La Frana e la Forza: quando ci vuole ci vuole
In
effetti una azione di forza, quando ci vuole, non può che essere cosa
benedetta. Per forza intendo una azione dimostrativa: di quelle che fanno
scalpore: di quelle che la gente che ne sente parlare non deve scordarsene per
un bel po’. La gente che ne sente parlare deve però anche comprenderne la
valenza, una ragione tale che ne giustifichi la forma estrema.

Una
delle azioni che di solito portano bene, semplicemente perché si toccano
interessi alti, è quella del rifiuto in massa delle cartelle elettorali quando
vengono distribuite. Si decide, quindi, di non andare a votare: per protesta. Si
utilizza lo strumento più alto della democrazia per contestare un sistema che
non soddisfa, visibilmente, le aspettative.

E
cosa c’è di più palese di un rifiuto del voto quando l’elettorato passivo
si sente tradito da chi lo rappresenta? Cosa c’è di più giusto di una
protesta quando il tradimento tocca uno dei pilastri su cui si basano il
contratto di fiducia che si stipula tra elettore ed eletto e, soprattutto,
quando si intacca la sicurezza: ovvero la credibilitá di una democrazia che si
auto-definisce compiuta ma che difatti non riesce neppure a garantire la
sicurezza dei suoi cittadini?
Ben
oltre la valenza economica, l’impatto turistico e la tragedia ambientale,
quello che fa veramente arrabbiare è che se deve venire una autoambulanza a
prendere un malato a Gioiosa Marea centro - o nell’aria limitrofa - magari si
sa quando parte dall’ospedale ma non si sa quando ci torna e se ci torna. Come
se non bastasse, il problema della sicurezza è ancor più immediato quando si
viaggia in macchina: perchè siamo arrivati al punto che si rischia di morire,
giornalmente, sotto una frana.

Quindi
vanno bene tutte le proposte, vanno bene tutte le idee, le vecchie e le nuove,
va bene il dibattito, vanno bene i manifestini e le interpellanze, vanno bene le
interviste, va bene il malumore ... ma, svegliamoci tutti, evidentemente tutto
questo non basta.
Ragion
per cui, propongo una azione di forza, di quelle che sicuramente mi attireranno
le inimicizie di tutti i politici locali.
Alle
prossime elezioni, stando così le cose,
non si va a votare!
Marcello Mollica