In bocca al lupo !   

Per la manifestazione ‘Passione e Morte del Cristo’ , organizzata dall’Associazione “Gioiosa Nostra“, patrocinata dal Comune di Gioiosa Marea, con la direzione artistica del Maestro Rocco Chinnici, non possiamo che augurarci, ed aspettarci, un successo quantomeno eguale a quello del Presepe di Natale 

“A ridosso di quelle viuzze si vive una particolare, e suggestiva, atmosfera che a contatto con la storia lascia allo spettatore la sola commozione… tanta e piacevole commozione… che accompagna ogni passo dell’evento… Lo sguardo dello spettatore attonito sarà mutevole di significative emozioni, perché potrebbe trasformare la commozione in pianto… momento forte e carico di pathos”

 (Giuliana Scaffidi)


foto tratta da www.italianodoc.it

Solo che stavolta sarà il silenzio a guidare i passi, nel rispetto d’un vecchio rito cristiano che non è gioioso (anche se poi lo diviene nell’attesa della Resurrezione pasquale). Rito che è nell’immediato, anzi, per sua stessa natura, tragico. Ed è tutta qui la differenza con quanto abbiamo apprezzato a Natale.

Ricca ed assai articolata è la rappresentazione, spalmata in tre eventi, in tre giorni, con orari e luoghi diversi. Per questo invitiamo i frequentatori del sito a leggere con attenzione indicazioni e tempi, che per comodità riportiamo:

anticamera: vicoli Borgo Marinaro, sabato 4 aprile 2009, ore 19.30;

prima fase: Zona Marina-Stazione FS, domenica 5 aprile 2009, ore 19.30;

seconda fase: Centro Storico, mercoledì 8 aprile 2009, ore 21.00.

Ancora una volta, come era successo per il Presepe a Natale, l’evento, voluto ed ideato da Giuliana Scaffidi, deve ritagliarsi uno spazio nell’affollatissimo panorama delle manifestazioni del periodo.   Ma ancora una volta, ai rischi della novità si sopperirà con lo spirito e l’inventiva gioiosana: ragion per cui le varie tappe della Passione, del Calvario e della morte del Cristo verranno rappresentate nel rispetto del sentire religioso e con uno spirito che vuole essere marcato innanzitutto dal rispetto. E su cui si vuole inoltre sperare che nessuno abbia la spudoratezza di speculare, per miseri 10 secondi di notorietà.

 

Ovviamente l’evento ha anche una sua valenza più immediata, ovvero continuare a valorizzare la cultura locale e soprattutto alcune aree per troppi anni dimenticate di Gioiosa Marea (non solo lo straordinario palcoscenico che è la Zona Marina, riscoperta da tanta gente dopo il Presepe di Natale, ma anche il Centro Storico di Gioiosa Marea).   
Sarà quindi merito di Rocco Chinnici saper interpretare i luoghi ed integrarli alle parole ed agli atti; suo merito se la semantica si integrerà alla topografia
J


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I figuranti saranno più di centocinquanta e tutti in costume d’epoca. Ma come per la manifestazione di Natale si rinnoverà una particolarità tutta gioiosana, cioè l’aggiunta di mestieranti, mastri e attività artigianali locali: ottima sintesi, quindi, rispettosissima delle tradizioni.

 

“Non ci sono parole per descrivere questo singolare spettacolo, costituito da un vero e proprio percorso, in un ambiente solitario e silenzioso. E nelle nenie che si ascoltano il dolore è il protagonista e, con esso, senza dubbio la fede” (Giuliana Scaffidi)

 

Ed io, cara Giuliana, sono convinto che tutto andrà bene. Sono convinto andrà bene perché la gente che verrà non lo farà perché c’è qualcosa da mangiare. Perché non stai lanciando il solito messaggio che la stragrande maggioranza delle manifestazioni della nostra zona sembra oramai non poter fare a meno di veicolare per spirito di sopravvivenza.   E, d’altronde, se la gente non verrà, e non verrà proprio perché non si offriva nulla da mangiare ma solo cultura, allora, cara amica, allora vuol dire che siamo veramente sulla strada giusta J

 
foto tratta da http://alice-in-wonderland.blog.kataweb.it

Vinciguerra d’Aragona
Capitano d’Arme