L'analisi di Vinciguerra
sulla lettera
di Maraffa al Sindaco

La lettera inviata
dal rientrante assessore Franco Maraffa al sindaco di Gioiosa Marea Ignazio
Spano' pone serie riflessioni. Soprattutto perche' dopo aver rimesso le
deleghe al sindaco l'assessore e' stato riconfermato, cioe' e' ancora al
suo posto. Ed in ogni caso non si era mai dimesso: avendo semplicemente
rimesso le deleghe. Abbiamo quindi assistito ad uno spettacolino che ben
si addice al goliardico periodo che sta per iniziare. Io resto fermamente
convinto del fatto che se uno vuole dimettersi si dimette e basta, se si
vuole invece solo fare purvirazzu si fa in modo di essere
richiamati. Di mezzo ci passa un oceano che va sotto il nome di decoro.
Pongo un problema
innanzitutto pratico che ha a che vedere con il rispetto che le deleghe
assegnate all'assessore Maraffa imponevano. Non si rimettono le deleghe quando
si gestiscono settori che comportano particolari responsabilita' in
alcuni periodi dell'anno, ovvero la gestione di alcune manifestazioni
primarie, intendo il Carnevale. L'aver inviato la lettera in concomitanza
con l'inizio delle manifestazioni carnevalesche e' una mossa che definire
sleale e' dire poco. Il merito della lettera comunque non mi interessa
essendo stranota la mia opinione sulle capacita' organizzative
dell'assessore Maraffa ed ancor piu' sulle sue competenze nel ramo del
turismo.
Mi interessa di piu'
l'aspetto politico della cosa. L'assessore e' assessore per volonta' del
sindaco, unicamente del sindaco. Se quindi l'assessore rappresenta qualcuno
rappresenta il sindaco. Il fatto che il sindaco abbia voluto riconfermare
le deleghe pare voler dire che il sindaco accetti le critiche
dell'assessore e riconosca la paventata mancanza di liberta' di cui
l'assessore diceva di soffrire cosi' disperatamente. Questa e' per lo
meno la prima lettura.
Ma e' riduttiva, proprio
perche' la liberta' d'azione la concede il sindaco ed e' per
sua natura vincolata non solo al programma ma ad un rapporto di fiducia (che
conta piu' del primo quando, come nel caso Maraffa, non solo non si e'
stati eletti ma nemmeno designati quali assessori: cioe' ci si e' ritrovati a
svolgere un incarico senza passare per la via del corpo elettorale). E
sostenere poi che sindaco e assessore non si siano chiariti
prima mi pare una potentissima balla. A voler essere cattivi potrei anche
dire che il chiarimento non serviva perche' tutti sappiamo, primo
l'assessore, che e' un esecutore di mansioni tecniche e non ha fıno
ad oggi maturato idee 'turisticamente' definibili tali. Ed al
sindaco, come sa bene l'intero paese e le sue contrade, serviva
l'esecutore ed in quest'ottica alla fine anche noi l'abbiamo accettato evitando
financo, negli ultimi tempi, di criticarne l'operato (anzi ci siamo presi continue
critiche - specie io - perche' si dice che siamo vicini al sindaco).

Cio' detto Maraffa era pur
sempre assessore. Solo che si e' visto evidentemente scavalcato nelle sue
prerogative (o meglio lo ha capito o glielo hanno fatto realizzare). Quindi
nella reazione ha superato il limite. E lo ha superato proprio
quando ha inviato una lettera di protesta al sindaco dove lamentava mancanza
di liberta'. Ed e' a mio avviso e' tutta quı' la manifesta incongruenza della lettera.
A dire il vero nel paese
non si era capito che all'assessore Maraffa competessero anche scelte di
merito nella gestione degli eventi, e di scelte di merito nella gestione degli
eventi non sapevamo si intendesse. Ne prendiamo quindi finalmente atto. Ma
restano forti dubbi. Innanzitutto perche' se cosi' fosse allora la
fiducia tra sindaco ed assessore era basata su una iniziale incomprensione
divenuta oggi (ne converranno gli interessati per onesta' intellettuale) palesemente
inconciliabile (potrei articolare la cosa in dettaglio ma vi tedierei,
passo quindi al problema vero).
Evidentemente l'assessore
si e' reso conto che c'e' in paese chi ha idee e sa anche come attuarle. E non
ha quindi resistito, fino, purtroppo per il paese, ad aspettare il
momento giusto per agire. Suppongo a questo punto che il sindaco se lo terra'
fino alla fine del Carnevale (perche' data la scelta del tempo dell'invio
della lettera proprio in questi giorni capitali per il Carnevale non
poteva fare a meno che riconfermarlo), poi non vedo alternative al mandarlo
direttamente a casa, e questo non solo perche' una azione del genere e'
inqualificabile per tempistica e modalita', ma soprattutto perche' non farebbe
una bella figura nemmeno il sindaco (perche' non c'era alcun motivo reale
di rendere la lettera pubblica quando potevano parlarne in privato, ed anche
questo meriterebbe una articolazione ma vi tedierei ancor di piu', passo
quindi a chiamare, com'e' mia consuetudine, il problema, con nome e cognome).
Da circa un anno Giuliana
Scaffidi ha costruito, a gratis, e con immane dispendio di energie ed
unicamente per voler dare un contributo al paese che ama, una serie
di encomiabili manifestazioni che hanno riscosso straordinario successo di
pubblico e di critica. Nessuno puo' negarlo.
Giuliana e' pero', per sua
natura, straripante in tutte le cose che fa, e per chi non la conosce bene
somiglia ad un torrente tracimato. Ma ha tanto estro. E se ha agito lo ha
fatto con il pieno appoggio del sindaco e, soprattutto, non ha a
tutt'oggi sbagliato una sola manifestazione (non ne ricordo invece molte che
l'assessore Maraffa abbia indovinato). Voglio essere piu' preciso:
Giuliana Scaffidi ha fatto in cinque mesi piu' di quello che ha fatto Franco
Maraffa in cinque anni. Questo vuol dire che c'e' in paese una societa'
civile che funziona, e che funziona a prescindere dalle formali deleghe
assessoriali.

foto tratta da
www.fiumemelfa.it
Giuliana Scaffidi ha in
programma una serie di manifestazioni per i prossimi mesi che non potranno che
portare altro successo (su quella di cui ora tutti parlano, ed e' stata
vista come il pomo della discordia, ovvero 'Tra Costumi e Chiacchiere', avremo
modo di parlarne diffusamente sul nostro sito nei prossimi giorni, sia che
venga fatta sia che non venga fatta e sia che venga fatta
da altri, e se verra' fatta da altri (ovvero dal Maraffa o chi per lui)
provera' ancora una volta che e' sostanzialmente incapace di partorire
idee ed e' addirittura costretto ad attingere all'altrui repertorio (intendo
a quello di Giuliana). Ecco, nasce proprio qui' un vecchio vizio
gioiosano che periodicamente emerge (problema che va assai oltre il caso
specifico di cui sto trattando).
Quando qualcuno crea deve
essere bloccato, con ogni mezzo. Si e' fatto con altri in passato e si
sta cercando di fare oggi con la nostra Giuliana, che fino ad ora non ha
sbagliato una sola manifestazione, portando anzi a Gioiosa migliaia di
persone in periodi turisticamente morti e senza bisogno di invogliare i
turisti con delle sagre. Anzi proponendo, con tutti i numerosi impedimenti
spazio-temporali di cui soffriamo da anni, quella che va sotto il nome di
cultura.

Sono quindi portato a
pensare che ci sia evidentemente un potentato trasversale, ben assortito
(e che meriterebbe un editoriale a se') che vuole definitivamente far
morire il paese per fini squallidi e personalismi. Ma se e' certo che il
Maraffa verra' dimenticato dopo qualche mese dalla fine del suo mandato (o
sara' ricordato solo da qualcuno che ha fatto qualche spettacolo)
Giuliana restera' proprio perche' non necessita' di alcun mandato e vive
di luce propria (con una marea di gente che la segue, vedi il sostegno dei
vari comitati - non parenti o amici o altri interessati -e che non ha nulla a
che fare con la convenienza).
Questo fa paura, a tutti: soprattutto perche'
in un paese dove i parolai fanno tanto rumore c'e' finalmente qualcuno che fa
dei fatti veri senza secondi fini. Ed anche la fiducia che, tra
copiose e costanti critiche, ha accordato a Giuliana il sindaco, che ne
ha intelligentemente compreso le potenzialita', rischia di essere sacrificata
all'altare dell'invidia e del 'tiriamo a campare che e' meglio vivere alla
giornata'.
Ma gia' che ci sono, e
incazzatissimo dalla mia crollante Torre di Gioiosa Guardia guardo il paese,
non voglio fermarmi al solo caso Maraffa. Dato che ci siamo
consideriamo anche gli altri assessori. Il Maraffa tutto sommato non e' il
peggiore, anzi e' quello piu' attivo, esecutore si, ma attivissimo al
punto che se il sindaco volesse lasciargli solo la delega allo spettacolo lo
capirei pure. Altra storia e' il turismo. Ma su questo mi sono gia' espresso
in passato e non e' il caso di tornarci. Torniamo invece agli altri
assessori.
Capisco che il sindaco e'
impegnato per via di vincoli di coalizione, ma all'incompetenza c'e' pur
sempre un limite. Ed il limite e' stato abbondantemente superato anche da parte loro.
Secondo me piu' d'uno dovrebbe andare a casa per
manifesta incompetenza (tra questi: uno che ha smesso di rappresentare il suo
gruppo il giorno prima dell'insediamento ed e' al suo posto perche' le anime
del suo gruppo di riferimento erano d'accordo solo sul fatto che non lo
volevano, ma essendo proprio questo l'unico punto di accordo alla fine lo
hanno scelto: ora rappresenta solo se stesso; uno che si e' distinto per
i suoi straordinari referenti politici che non ha mai mancato di lodare e
venerare come se i soldi che arrivavano in paese i suoi referenti li mettevano di tasca propria; e cosi' via). Ovviamente aspetto con ansia
che questi assessori rispondano sul nostro Muro di modo che io possa
definitivamente chiarire loro le idee e di riflesso chiarirle
anche a chi li ha votati. Ma dubito vorranno farlo. Oltretutto il paese
e' politicamente morto e sopravvive proprio grazie al silenzio, interrotto solo
da qualche martorio.

foto tratta da
www.mirorenzaglia.org
A volte mi chiedo infatti
se esiste una minoranza? C'e'? Chi sono? Qualcuno li ha visti? Se la
minoranza e' quella che ha saputo solo articolare e pubblicare un
manifestino dove l'unica frase di senso compiuto riguarda le dimissioni
del sindaco perche' un assessore ha rimesso le deleghe meglio credo
farebbe a stare zitta del tutto. İniziassero magari a parlare del
Porto di San Giorgio (hanno una posizione comune?). Dicessero qualcosa sullo
scempio che si sta compiendo da una ventina d'anni a causa di un Piano
Regolatore Generale che ha consentito a tutti di fare e disfare di tutto in
assoluta liberta' (hanno una posizione comune?). Guardino Gioiosa da Torre
Ciaule e dicano qualcosa sulla dısfatta della collina di Capo Skino
(hanno una posizione comune?). Commentino su quella struttura informe che
dovrebbe essere una chiesa e che campeggia al centro di San Giorgio e che pare
un palazzetto sportivo (hanno una posizione comune?).
.jpg)
foto tratta da
www.ulissenews.org
Mi chiedo inoltre perche'
e' cosi' diffıcile accordarsi in anticipo sulle parti e sui ruoli,
specie quando si tira la barca dallo stesso lato? Se la colpa
(o il merito) di quello che è successo è tutta nella creativa
esplosivita' di Giuliana Scaffidi o se c'e' dell'altro? E, di
conseguenza, mi chiedo ancora, ma era veramente il caso in un momento di
cosi' seria crisi, specie a causa dell'isolamento di cui il paese soffre,
iniziare questo teatrino invece di unirsi ed affrontare compatti i problemi? O
meglio, non era addirittura il caso di sospendere le manifestazioni del
Carnevale? Obiettivamente cosa c'e' da festeggiare in paese? Lo straordinario
ritorno del Maraffa o la sua finta fuga notturna? O, come mi ha
scritto un caro amico in e-mail stamattina, solo 'la morte del
paese'?
Vinciguerra d'Aragona
Capitano d'arme

foto tratta da http://it.geocities.com/kattiva_diabolica