Un patto tra con gli elettori

Pubblichiamo un carteggio sul problema della SS 113 tra l’Avv. Vincenzo Amato e Vinciguerra d’Aragona

Caro Vinciguerra,
A proposito dell'astensione dal voto …

Ti invio un commento pubblicato sul blog del PD di Gioiosa Marea (http://pdgioiosa.ilcannocchiale.it/). Si tratta di un mio contributo sulla questione dell'astensione dal voto alle prossime elezioni, attualmente al centro del dibattito a Gioiosa Marea. Mi piacerebbe che pubblicassi un tuo commento.

“In questi giorni è stata avviata da parte di alcune associazioni una campagna per sensibilizzare i cittadini gioiosani ad astenersi dal voto in occasione delle prossime tornate elettorali quale forma di protesta civica per la mancata riapertura dalla S.S. 113 dopo ben quattro mesi da quando si è verificata la frana a Capo Schino.  Si tratta di un’iniziativa legittima e di alto senso civico in quanto,  in fondo, propone ai cittadini  di rinunciare all'esercizio di uno dei diritti fondamentali delle società democratiche, ovvero il diritto di voto conquistato a prezzo di dure battaglie e sacrifici anche di vite umane, per ottenere la tutela di altri diritti altrettanto importanti fortemente condizionati dalla chiusura della strada (mobilità, sicurezza, salute, studio,  lavoro, ecc.).  Pur riconoscendo l'alto valore dell'iniziativa e ammesso che abbia un successo travolgente, ritengo che alla fine avrà scarsa efficacia. Vi sarà probabilmente la copertura mediatica per un po di tempo, ma non inciderà più di tanto  sulla risoluzione del problema. Le elezioni si faranno comunque, verrano eletti i rappresentati delle varie forze politiche che non avranno certamente maggiore attenzione verso i problemi di Gioiosa per il solo fatto che una parte dei cittadini non ha partecipato al voto.  Viceversa ritengo che gli appuntamenti elettorali possano essere utilizzati per una battaglia in positivo. I cittadini possono usare l'arma del voto per cercare di incidere concretamente sull'elezione dei propri rappresentanti. Ciò è possibile soprattutto per le elezioni regionali. Se infatti  vi fosse la mobilitazione attorno ad una prestigiosa figura gioiosana in grado  di ottenere un amplissimo consenso potrebbe  essere eletta all'ARS  e quindi essere messa in condizione di  adoperarsi concretamente ed in maniera duratura  per la risoluzione dei problemi del paese, ivi compreso quello della frana, con risultati certamente più efficaci di quelli visti sino ad ora.

Questa è una mia personalissima opinione  che muove dalla consapevolezza che nel corso della storia il disimpegno dalla politica, seppur dettato da ragioni alte  nobili, ha sempre dato torto agli assenti (valga per tutti il ritiro sull'Aventino dei deputati della camera  che ha di fatto agevolato la conquista del potere da parte di Mussolini)  quindi ritengo molto più incisivo utilizzare gli strumenti della democrazia per tentare di cambiare dall'interno lo stato delle cose.

Mi auguro che queste riflessioni  possano costituire lo spunto per un dibattito virtuoso e che molti cittadini possano esprimere la loro opinione per favorire  scelte ponderate da parte di tutti”.

Vincenzo Amato

******************************************************************************** Caro Vincenzo,

Io non voto, a meno che …

Dopo aver scritto il rabbioso pezzo di qualche giorno fa ho ricevuto e-mail e telefonate: qualcuna mi è stata fatta da amici, una era offensiva, qualcuno ha espresso condividibili dubbi, e tanti si sono detti felicissimi dell’idea. 
Di certo nel paese si è aperto un dibattito (ed un gruppo di amiche ed amici si sta organizzando per una petizione); ed in tanti aspettano anche una forte azione dei sindaci di Gioiosa Marea e, possibilmente, di Piraino. Sono difatti sempre più convinto che una azione eclatante (ivi compresa una candidatura) cambierebbe molte cose.  

Caro Vincenzo, comunque, a te è d’obbligo una risposta, innanzitutto per una storia di battaglie in comune e poi perché, come sempre, ti distingui per i toni ed i contenuti.

Il punto è che quando dico che non voglio andare a votare manifesto la reazione più ovvia e credo condivisa dai tanti che, come me, vedono nell’assoluta inefficienza delle istituzioni che ci rappresentano la colpa dei disagi che affliggono il paese di Gioiosa Marea ed il versante orientale del territorio di Piraino, soprattutto perché dei disagi ne risentono le fasce più deboli della popolazione. 
D’altro canto, però, ci sono serie problematiche organizzative che solo un movimento di massa potrebbe risolvere (come è stato, ad esempio, a Piraino, una decina di anni fa, quando un intero paese - ricorderai bene anche tu - si mobilitò per non andare a votare e si fecero comizi in piazza incitando al non voto, nella assoluta legalità dell’iniziativa), perché se poi a non votare saranno solo 100 persone (più quelli che storicamente non votano e nel nostro caso anche i tanti residenti all’estero) la stampa risolverebbe tutto come una sorta di tasso naturale di scontentezza e computerebbe i non voti con le schede bianche e le nulle, quindi come mero numero elettorale, senza quindi valenza, per se, politica. 
Ragion per cui non andare a votare avrebbe senso solo se a non votare si fosse in tanti. Fermo restando il fatto che il non andare a votare lo considero come un mio diritto sacrosanto e forma estrema e legittima di resistenza pacifica contro il servilismo e l’inefficienza, che paradossalmente, a mio personalissimo avviso, non contrasta nessuno dei principi voluti dai padri fondatori del nostro Statuto regionale e della nostra Costituzione nazionale! Anzi!!

Il tuo commento mi ha, comunque, fatto riflettere sulle rappresentanze. Da decenni non abbiamo un rappresentante politico a Messina, a Palermo o a Roma. 

utti i paesi vicini hanno rappresentanti. Tutti i paesi vicini hanno eletti che in qualche modo li rappresentano oltre i Palazzi Comunali. Con questo non voglio dire che un eletto a Palermo o a Messina possa fare la differenza, ma almeno c’è qualcuno che li rappresenta (a prescindere dalle sue capacità e dal suo credo politico). 

Ovviamente la storia gioiosana insegna che i gioiosani tendono a votare e a cercare disperatamente voti per non gioiosani (soprattutto per le Provinciali), e quindi la rappresentanza locale viene tagliata fuori dagli stessi gioiosani ancor prima di nascere, semplicemente perché si preferisce cercare voti e votare per non gioiosani anziché per gioiosani. Non lo dico io: a dirlo è una cruda lettura delle consultazioni legislative d’ogni livello degli ultimi decenni!

Voglio quindi assicurarti che se dovessi andare a votare alle prossime elezioni lo farei solo a precise condizioni e solo per chi ponesse, chiaramente, nel suo personale programma politico, il tema della viabilità, con specifico riferimento alla Statale 113. Alle elezioni provinciali non sarei, comunque, disposto a concedere nessuna deroga e voterei solo per un candidato che sperimentando giornalmente i disagi della viabilità, vivesse o avesse residenza o a Gioiosa Marea o nelle frazioni del versante orientale del Comune di Piraino (che non scordiamo contano oltre 1000 abitanti e condividono gli stessi disagi di chi vive a Gioiosa Marea centro) e che dicesse chiaramente ai Gioiosani ed agli abitanti del versante orientale del Comune di Piraino, da Zappardino (sede di seggio) a Sant’Ignazio (sede di seggio): ‘io vi rappresento e farò di tutto per risolvere il problema della Strada Statale 113’. Ma il problema della Strada Statale 113 dovrebbe anche essere priorità del programma di chiunque si candidasse all’Assemblea Regionale Siciliana.

Spero sinceramente di non dover rinunciare al diritto di votare, spero convintamene che, nell’eventualità non si riuscisse a costituire un forte movimento collettivo di protesta, ci sia qualche candidato che mi convinca a votare per lui, e per farlo deve farlo a queste precipue condizioni, che sono le stesse condizioni che poni tu. 

Sai bene, perché più volte abbiamo parlato del problema della ricerca nel Sud e in Italia in generale, che per ragioni di lavoro torno nella vallata dello Zappardino una volta al mese e quindi non posso certamente proporre una mia candidatura, ma nell’eventualità di una mia candidatura avrei posto quale priorità la Strada Statale 113 e su questo tema avrei impostato la mia intera campagna elettorale e quindi inchiodato ogni altro candidato alle proprie responsabilità.

Ciò detto, quindi, vorrei, per le prossime amministrative, un candidato che facesse un patto con gli elettori: patto basato sulla semplice parola data. Poi, credimi, non ha importanza chi si candida ed a quale partito o movimento politico faccia riferimento: l’importante è che si impegni con tutte le sue forze per risolvere il problema della viabilità. Credo che anzi tutti i potenziali candidati della zona dovrebbero sottoscrivere un programma per fare del problema strada una priorità del loro mandato. In tale ottica, e solo qualora non si riuscisse a costituire un ampio movimento per il non voto, sarei anche disposto a votare candidati in liste diverse per le diverse consultazioni, ma sempre a condizione, propedeutica, che sottoscrivessero questo patto con gli elettori !

Vinciguerra d’Aragona