Tempo di riparlare del Porticciolo di San Giorgio
Un anno fa abbiamo avuto modo di discutere sul nostro sito del Porticciolo
di San Giorgio. Ma ho l’impressione che, da allora, non se ne stia più
parlando abbastanza. E non credo, inoltre, che la poca dialettica che ne è
seguita si sia incanalata nella direzione giusta.
Ho letto qualche presa di posizione di qualche rappresentante eletto, ed
ho letto qualche presa di posizione di qualche comune cittadino. Ma il tutto è
assai lontano dalle aspettative minime che un progetto che prevede un
sostanziale cambiamento geologico di buona parte della spiaggia di San Giorgio,
e per riflesso di quello che è oggi lo stesso borgo di San Giorgio, comprese le
sue dinamiche economiche ed l’indotto che ne segue, meriterebbe.

progetto di massima del porto-canale a San Giorgio
Non so se chi parla e scrive ha titoli per parlare in nome di tutti, e non
so se il rapporto eletti=>elettori
è stato adeguatamente mediato. Resta il dubbio che una scelta di così
dirompente portata non sia stata metabolizzata a pieno e che gli abitanti di San
Giorgio non siano stati posti nella condizione di scegliere, non dico
sull'intervento, ma quantomeno sul tipo di intervento (mi piacerebbe, ad
esempio, sapere se, e in quale misura, la gente vuole il Porticciolo o il Porto
Canale).
Ovviamente San Giorgio non è solo il Porticciolo. C’è dell’altro da
realizzare. Basta guardare
quello che è scritto nel programma del
Sindaco: realizzare una adeguata
viabilità per decongestionare il traffico; completare le opere in corso;
migliorare i servizi di collegamento con Gioiosa Marea e Patti; potenziare il
depuratore consortile; potenziare la delegazione municipale; realizzare un polo
sportivo e, non ultimo, recuperare la Tonnara e trasformarla in Museo della
Pesca.

Nello stesso programma si fa complessivo
riferimento ad un ‘piano spiaggia’, ad adeguati servizi per i fruitori
(compresi i diversamente abili), al completamento degli accessi al mare, alla
manutenzione periodica del ripascimento e, nello specifico, alla riqualificazione dell’arenile di San Giorgio.
Credo il Porticciolo o Porto Canale rientri in questa ultima categoria di
interventi. Ma il programma
diceva molto di più: Realizzare il
Porticciolo turistico di San Giorgio con l’attiva partecipazione dei cittadini
alle varie fasi dell’iter al fine di garantirne la più ampia condivisione.
Mi attengo a quanto scritto, che ho riportato integralmente. E vorrei pure
commentarlo brevemente.
Innanzitutto, la realizzazione del
Porticciolo a San Giorgio, Porticciolo che sarà di chiara denominazione
turistica, non può trascendere
l’intervento diretto, e non mediato, dei cittadini. Ovviamente
nell’ipotesi di un referendum bisognerebbe anche stabilire i criteri
topografici per la partecipazione, ma questo non mi pare un problema immediato.
In secondo luogo, i cittadini sono invitati a partecipare, suppongo con i vari
strumenti che il legislatore ha stabilito per casi analoghi, alle
varie fasi dell’iter. Vien da se che si intende anche nella fase iniziale,
nelle sue varie forme e tipologie.
Per
ultimo, e costruito sui due punti precedenti, la
realizzazione del Porticciolo deve garantire la più ampia (su questa
espressione, ovviamente, si potrebbe discutere) condivisione.
Questo ultimo punto somma però, e sinteticamente chiarisce senza dubbio alcuno,
quale era, all’atto dell’insediamento, la filosofia dell’attuale
amministrazione in merito al porticciolo di San Giorgio.
Mi aspetto, ma non ho motivo per dubitarne, che questa filosofia complessiva
venga rispettata. E mi auguro che ogni specifico
intervento che seguirà non trabocchi dalla chiara
scelta operativo-politica inserita nel Programma amministrativo
dell’amministrazione del Sindaco del Comune di Gioiosa Marea (ivi comprese le
sue frazioni, e tra queste la più importante, ovvero San Giorgio) Ignazio
Spanò.
Vinciguerra d’Aragona, Capitano d’Arme