Io non voto

E’ finito il nostro Carnevale di Qualità ed un sondaggio condotto on line sul sito di Antenna del Mediterraneo lo premia quale miglior Carnevale della zona.

 

Ora ricominciamo a parlare del problema Strada Statale 113, all’altezza di Capo Skino.

A dire il vero il problema della strada non ci ha abbandonato nemmeno per il Carnevale: una straordinaria interpretazione in satira ne ha proposto difatti il dramma. Comprendo anche le difficoltà del Comune nel veicolare l’immagine di una Gioiosa Marea accogliente e ricettiva, come sempre per la settimana del Carnevale, proprio perché arrivare a Gioiosa Marea, dal lato di Patti, era pressoché impossibile. Non sono d'altronde a conoscenza di comunicati stampa (si sono viste solo alcune locandine e rigorosamente affisse nei confini amministrativi del paese) mandati dal Comune per pubblicizzare l’evento, tanto che sul sito si sono giornalmente proposti comunicati stampa che pubblicizzavano soprattutto il Carnevale di Brolo, e quando finalmente si è veicolato il messaggio di una sfilata di gioiosani lo si è fatto solo perché si è condiviso l’arbitrio scenico di una manifestazione con il Comune di Piraino. E questi sono fatti.

 

Ma riprendiamo il discorso della strada.

 

Le prossime votazioni, pare saranno accorpate, ed avremo una serie di elezioni in un paio di giorni. Non ho ancora smesso di pensare al boicottaggio elettorale come forma estrema di protesta. Ma non ho riscontrato un forte supporto politico o dalle organizzazioni locali, solo tante voci di singoli che sarebbero d’accordo, se non altro in principio. Il fatto che non ci sia una presa di posizione da parte delle organizzazioni, ma solo di singoli e pare ora anche di un costituendo comitato (di cui presto il nostro sito ospiterà una lettera-appello), mi dispiace, e dall’altro mi fa riflettere su di un diffuso pressappochismo non solo dialettico ma anche politico. Le interviste che ho ascoltato in questi giorni mi sembravano tutte premesse a campagne elettorali di gente che confondeva l’interesse comunale con sentenze roboanti, come se di parolai il paese non fosse già pieno. Ma evidentemente una attenta analisi di mercato avrà fatto capire ai nuovi parolai che c’è ancora spazio nel mercato cittadino per proporre nuovi prodotti ammantandoli di nuovi sorrisi e slogan. Voglio anche chiarire che salvo a tutt’oggi, e comunque, il sindaco di Gioiosa Marea Ignazio Spanò, perché credo che il sindaco abbia onestamente fatto tutto quello che ha potuto fare nelle circostanze e condizioni presenti; ciò detto, non dovesse ora anche il sindaco prendere delle iniziative forti non potrò più salvarlo: ma dal sindaco mi aspetto iniziative forti.

 

Quanto a me, resto convinto dell’idea di un provocatorio boicottaggio elettorale, ancor più visto che ci saranno una serie di elezioni congiunte che riguardano praticamente tutti i livelli, dalle amministrative alle politiche. Questo porterebbe l’attenzione sul problema strada assai più di quanto non ha fatto l’unione di tutte le manifestazioni organizzate sino ad ora, manifestazioni che nell’immaginario collettivo sono oramai semplicemente dimenticate, e se sono ricordate lo sono solo per la salsicciata che ne è seguita. Come era prevedibile.

   

Volendo considerare il problema nella sua ottica tipicamente regionale, e quindi parte del problema siciliano e del sud, siamo come sempre specchio puntuale di storture e incomprensibili variabili. La strada alternativa, che ha pochi mesi di vita, si è già rotta più volte. La strada statale, negli ultimi decenni, si è rotta innumerevoli volte, sia dal lato di Capo Skino che dal lato di Torre Ciaule. Ogni volta si sono spesi una marea di soldi, e puntualmente dopo poco tempo si è rotta di nuovo. C’è evidentemente qualcosa che non funziona.

 

A livello paesano, il problema è che tanti eletti sono oramai dissociati dai partiti o dai gruppi che li avevano sostenuti; alcuni sono stati addirittura sconfessati un’ora prima delle stesse elezioni; altri sono stati eletti chiedendo il voto per ragioni che non erano politiche ma di convenienza personale.

Parte dei consiglieri e degli assessori rappresentano, in buona sostanza, loro stessi. Una parte non ha problemi nello spostare i voti da destra a sinistra passando per il centro. Vero però che alcuni consiglieri riescono ad articolare un compiuto ragionamento politico, ma non voglio entrare nel merito delle competenze settoriali di alcuni assessori, laddove l’inefficienza è pressoché totale. Quindi che aspettarsi? Da parte di alcuni non mi aspetto assolutamente nulla. Da altri invece qualcosa se lo possono aspettare i referenti di contrada, parlo di gente che vive solo per la contrada di appartenenza, ammantando di opaco già beceri ragionamenti politici, mentre le loro aree di competenza sono letteralmente allo sbando. 

Come se non bastasse c’è la volgare interferenza di incompetenti ominicchi pseudo-politici dei paesi vicini che riescono a dettare legge nel paese di Gioiosa Marea nella colpevole e voluta ignoranza di tanti quaquaraquà pseudo-politici paesani. Senza infine parlare dello spettacolo dato quando si sono portate personalità politiche di apparente rilievo e caratura, che per la Strada Statale 113, a detta dei loro referenti locali, erano pronte a battersi per ogni dove ed in ogni sede. Quanto infine al paese, in sintesi, la situazione non è delle migliori già ora, con le autoambulanze che per giungere al centro o a Zappardino devono fare peripezie vergognose, ma si aggraverà drammaticamente ancor di più se pensiamo al danno economico che il settore turistico ed il suo indotto incontreranno nella stagione turistica, oramai alle porte.

 

Il sottoscritto, quindi, dovesse restare immutata la situazione delle strade di collegamento, a votare, è sicuro, non ci va. 

Spero che gruppi di cittadini, tanto di Gioiosa Marea quanto di Piraino, si riescano ad organizzare per una forte forma di protesta: vien da sé che tale protesta avrebbe comunque senso solo quando risultasse collettiva.

Vinciguerra d’Aragona
Capitano d’Arme