Garibaldi, la Costa Saracena e l’Estate Mare

immagine tratta da www.adsic.it
Voglio condividere
alcune riflessioni che seguono recenti eventi che hanno interessato la nostra
zona.
Continuo, innanzitutto,
a nutrire forti dubbi sulla Costa Saracena.
Non
ho mai capito cosa vuol dire. E non solo a livello etimologico: perché nessuno
mi ha mai spiegato o giustificato la scelta del nome.
Non
sono a conoscenza di stanziamenti saraceni in zona. Si
potessero dimostrare daremmo certamente un contributo alla storiografia, e la
nostra zona diverrebbe luogo di interesse storico. Ma di Saraceni, se non per
delle comparse momentanee tra cui spicca quella del 1544, tra l’altro legata
ad eventi luttuosi e per nulla edificanti, personalmente sconosco.

foto tratta da mil2000.org
Forse
l’inventore del nome voleva fare riferimento alla linea difensiva voluta dagli
architetti spagnoli Spannocchi e Camilliani (tra cui si inseriscono anche le
torri Ciaule, Calavà e Majaro).
Se però così fosse, credo ci sia un
insanabile problema semantico. Ma
ho forti dubbi anche a livello propositivo. Continuo,
infatti, a chiedermi a cosa serve esattamente. Fosse
un paravento per fornire un’immagine più forte e consociativa
dell’interland potrei anche capirlo. Ma di consociativo, o di fattivamente
costruttivo, non ricordo sinceramente che pochissimo, ed in questo pochissimo
spiccano qualche cartello stradale che ne indica i confini geografici o il logo
nella carta intestata delle amministrazioni locali.

foto tratta da sicilyweb.com
La storia d’altronde
non pare che in zona la facciano gli storici.
Il sindaco di Capo d’Orlando ha di recente deciso di cassare l’operato di Giuseppe Garibaldi.

foto tratta da www.glpress.it
Garibaldi non era un santo. Garibaldi avrà fatto errori.
Ma il suo
nome si lega all’Unità d’Italia e si lega a moti indipendentisti che
restano di ispirazione per mezzo mondo.
Commentare
l’azione eclatante del sindaco di Capo d’Orlando farebbe del bene solo alla
sua causa ed a portare attenzione su una cosa nuova per distoglierla da altro. E di certo non contribuirei per nulla alla conoscenza
storica di Garibaldi o a quello che la sua spedizione portò.
Un solo appunto: vogliamo forse dire che i Borboni erano
meglio dei Savoia?
Ebbene
anche se così fosse vorrei che la cosa mi fosse spiegata, ne potrei pure tenere
conto. Ma voglio dati, ed aspetto con ansia che il sindaco di Capo d’Orlando
li fornisca. In questa sede
facciamo, comunque, bene a ricordargli che a quanto ne sappiamo noi gioiosani,
forse farebbe anche bene a rompere la lapide indegna che hanno posto sulle mura
del Municipio dedicata ad Agatirno, perché a dire della stragrande maggioranza
degli storici la città di Agatirno era ad oriente di Capo d’Orlando e il
nostro sito greco di Gioiosa Guardia mantiene, a tutt’oggi, dignità
quantomeno pari a quella di Capo d’Orlando per una potenziale identificazione
con la città scomparsa.

foto tratta da pheraimon.blogspot.com
Tornando alla Costa
Saracena, purtroppo, continuo a costatarne l’inutilità, e continuerò a
costatarla fino a che i paesi che ne fanno riferimento non decideranno di
coordinare le attività, specie estive. Alla fine i
paesi agiscono, infatti, per proprio conto, presentando doppioni di spettacoli e
doppioni financo di sacre. Se
il consorzio voleva, quindi, coordinare le attività ebbene credo che abbia
seriamente fallito.

In questo contesto dove
sta Gioiosa Marea?
Gioiosa Marea continua a vegetare. Ho visto le anticipazioni delle proposte turistiche e
siamo assolutamente nella norma con gli altri paesi.
In altre parole noi
vendiamo lo stesso prodotto di Brolo, Piraino, Patti o Capo d’Orlando.
Certo
continuiamo a fare più presenze che gli altri paesi perché abbiamo più posti
letto. Ma le statistiche dimenticano che la vicina Tindari
conta circa un milione e mezzo di persone l’anno e che i turisti non ci
restano solo perché non ha sufficienti posti letto; e noi non abbiamo mai
pensato di collegarci a quel circuito turistico, ma continuiamo a vegetare
all’ombra di una inutile Costa Saracena o di Capo d’Orlando dove i gioiosani,
per manifesta mancanza di alternative, continuano a svernare per dieci mesi
l’anno.

foto tratta da www.residenceediltur.com
Ma resta nei fatti
che delle massicce presenze di Tindari i paesi vicini non ne hanno mai saputo
approfittare, tanto meno Gioiosa Marea che per esattamente dieci mesi l’anno
è cadaverica.
Ma quanto a
Gioiosa Marea è anche bene chiedersi se il suo centro, i turisti, questa
estate, almeno d’estate quindi, li vedrà? I
numeri mi possono anche andare bene. Ma vedrò con i miei occhi, tra una
settimana, quando scenderò da Gioiosa Guardia per andare a fare il bagno a mare
per una decina di giorni, se a mio avviso ci sarà più gente in giro rispetto
all’anno scorso o se la lenta moria cui assistiamo da circa vent’anni
proseguirà.

foto tratta da www2.esperia.it
Se, durante la mia pur limitatissima permanenza, che ovviamente riconosco è metodologicamente molto limitata, vedrò più turisti, ebbene garantisco al sindaco di Gioiosa Marea che manifesterò pubblicamente sul nostro sito i miei complimenti. Anche se continuo a credere che, pur se in presenza di dati turistici confortanti, di cui comunque dubito data la crisi generale congiunturale, l'inversione autentica della politica turistica e della gestione del territorio, è ancora lontana da realizzarsi.
Ovviamente noi del sito non chiederemo al sindaco di Gioiosa Marea di prendere a picconate la lapide che segna la via dedicata a Cristoforo Colombo per attirare l’attenzione sul paese, queste cose le lasciamo ad altri, ma garantisco a breve una dettagliata ed onesta analisi della situazione: non dei dati, ma di quello che vedrò.
Vinciguerra d’Aragona
Capitano d’Arme