La Prima carta d'Identitŕ del Comune di Gioiosa Marea

Grazie alla cortesia di Filippo Cusmá Piccione, nome d'arte "u Sarbaggiu", ed alla collaborazione del suo fraterno amico e compagno di tressette Angelo Scaffidi

  

siamo venuti a conoscenza di un preziosissimo documento cartaceo del 1927.

Ecco compariva la nostra Gioiosa in quegli anni.

Il documento č la prima Carta di Identitá emessa dal Regno di Italia a Gioiosa Marea.

Presentiamo il documento nelle sue quattro pagine ma le presentiamo in due parti: fronte e retro, interno pagine.

Il documento č rilasciato al Signor Cusmá Picione Salvatore. Si noti come l’originario cognome Picione si č negli anni mutato in Piccione, questa č una costante che si riscontra in tanti cognomi (anche gioiosani). Compare, inoltre, in bella vista, l’aggiunta Pericoloso in linea giudiziaria, sul cui esatto significato, riferimento specifico o valenza non possediamo alcun dato specifico o empiricamente attendibile.

Sul retro domina il fascio littorio, ma in basso si legge il nome di una Tipografia della cittá di Mistretta, allora sede dei piů importanti uffici civili e giudiziari, dove si stampň il documento.

 

Cusmá Picione Salvatore del fu Antonio nacque nella vicina Piraino il 22 aprile 1872.

 Nel 1927 non era sposato, era un bracciante agricolo ed abitava nella contrada di San Filippo Cramatč

Tra i connotati spiccano: barba rasa e fronte giusta, occhi cerulei e naso affilato

Scopriamo dalla seconda pagina che Cusmá Picione Salvatore sapeva firmare. Il documento č rilasciato il 17 aprile del 1927 (avrebbe quindi compiuto 55 anni tra 5 giorni).
 
Segue la firma dell’ultimo podestá di Gioiosa Marea, il Marchese Mario Forzano.

 S'invitano i frequentatori del sito ad inviare altri documenti storici di gioiosani e di Gioiosa Marea, non necessariamente cartacei.

Marcello Mollica