Il mignolo rotto
Breve cronaca della storia della Cappella di Santa Maria del Giardino
 nella Chiesa di Santa Maria di tutte le Grazie a Gioiosa Marea

Il Libro d’Introiti ed Esiti della Cappella di Santa Maria delle Nevi, volgarmente detta del Giardino, nella sua nuova dimora presso la Chiesa di Santa Maria di tutte le Grazie, a Gioiosa Marea, inizia l’1 settembre del 1802.

Il procuratore della Cappella terrà un registro separato fino al 1830, anno in cui il conto per l’amministrazione sarà incluso in quello di Santa Maria di Tutte le Grazie, per atto notarile (Notaio Gaetani e Randazzo).

Ad alcune informazioni, raccolte in questo quinterno, ed a questi tre decenni, contenuti in una delle giuliane, cioè libri mastro, di Santa Maria di tutte le Grazie, ci riferiamo in questa breve comunicazione. Utilizziamo inoltre unicamente materiale d’archivio nostrano, ovvero raccolto presso l’Archivio Parrocchiale di San Nicola di Bari di Via Ruggero Settimo.

Non diciamo quindi della storia di Gioiosa Guardia, ma della brevissimo storia della Cappella di Santa Maria delle Nevi a Ciappe di Tono, l’attuale Gioiosa Marea. E non diciamo nemmeno di quella che fu la prima chiesa di Gioiosa Guardia, nonché la sua prima patrona.

Speriamo infine che questa comunicazione dia un contributo alla conoscenza del materiale archivistico, ed all’importanza che gli archivi dovrebbero avere, per le informazioni dirette ed indirette che contengono.

Scopriamo nell’introito del 1804-1805 che la nuovissima cappella di Santa Maria delle Nevi, riceve interessi per l’argento che anni prima aveva dato al Regno. Ovviamente il prestito era avvenuto quando la Cappella non era ancora Cappella a Ciappe di Tono, ma Chiesa Parrocchiale a Gioiosa Guardia. Ma dire di questo sarebbe dire di un’altra storia.

Nell’esito del 1805-1806 è la Statua di Santa Maria delle Nevi ad essere trasportata dal vecchio sito di Gioiosa Guardia. La Cappella operò quindi, per almeno un anno, senza la statua titolare, che rimase nel vecchio sito, presumibilmente nella sua vetusta chiesa. Questa fu d’altronde una costante per tutte le chiese traslate da Gioiosa Guardia, spesso operanti nel nuovo sito di Ciappe di Tono senza le statue titolari. Il trasporto della Statua di Santa Maria delle Nevi, altrimenti detta del Giardino, da Gioiosa Guardia a Ciappe di Tono, costò 15 tarì e 5 grani. La tradizione vuole che un dito della statua si ruppe proprio durante il trasporto.

L’introito del 1808-1809 riporta che la Cappella incamera 15 tarì e 5 grani perché vende 17 ¼ rotoli di piombo all’organista Don Gaetano Concina. Il piombo proveniva da un organo di proprietà della Cappella che era stato disordinato da un fulmine che aveva colpito la Chiesa di Santa Maria di Tutte le Grazie. Fulmini e tuoni pare non risparmiassero nemmeno le nuove chiese di Ciappe di Tono, come avevano già fatto a Guardia.

L’introito del 1811-1812 annota come la Cappella vende una pianeta, ovvero un paramento liturgico, alla Congregazione degli Artisti, operante a Ciappe di Tono.

L’esito del 1816-1816 documenta come si trasporta, dalla vecchia chiesa di Gioiosa Guardia, la lapide marmorea della sepoltura della vecchia chiesa. Nella nuova chiesa di Gioiosa la si ripone, quindi, presso l’omonima Cappella. Con la lapide sono trasportati anche dei capitelli. Il costo del trasporto è di 6 tarì.

Nell’introito del 1817 la Cappella incamera un donativo dell’allora Sindaco di Gioiosa, Don Giacinto Pisano.

Nel 1817 è nominato preposito, ovvero procuratore, della cappella il Canonico Nunzio Forzano.

Nel 1828 si fa riferimento a delle terre proprietà della Cappella, che sono dette Terre del giardino vecchio. Il nome è interessante perché una vecchia leggenda, ripresa da vari cronisti gioiosani, attribuisce il nome di Santa Maria del Giardino alla Statua della Madonna proprio perché si trovava in un giardino, non lontano dalla vetta del Meliuso.

Due anni dopo il conto amministrativo della Cappella verrà incluso in quello della Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

 

Vinciguerra d’Aragona

Capitano d’Arme