La Conversione

Quanto segue è la trascrizione, quasi integrale, di un documento che riporta un importante evento che interessò Ciappe di Tono, la nuova Gioiosa, non ancora Gioiosa Marea, il 19 ottobre del 1809.

Tale Maria Simons (della città di Golf, nell'allora regno d'Inghilterra) volle rinunciare al protestantesimo, ed istruita al cattolicesimo romano, con «pubblica, solenne funzione nella matrice [San Nicola, di Giojosa], alla presenza di molta adunanza di popolo», vi aderì.
Il testo è tratto dal libro di Marcello Mollica (Armando Siciliano Editore, Messina, 2003, 187). L’originale è contenuto nel Liber de Quinque Libris, ad annum, (Registro Parrocchiale, 1), della Nuova Giojosa, conservato preso l’Archivio Parrocchiale San Nicola di Gioiosa Marea.

 

 

Raimondo Moncada, Vescovo di Patti, noi, D[on] Giuseppe Giardina, Can [oni]co di questa Santa Regia Cattedrale Chiesa di Patti, e del suo Vescovado, nella spirituale e temporale, Vic[ario] Gen[era]le Visitatore.
A tutti e Singoli, in qualunque gerarchia, e dignità ecclesiastica, o preminenza, magistrato, e grado illustre, e supremo secolare, non solo in questo Regno di Sicilia, ma pure in altre rimote regioni, ed ovunque costituiti si trovino, e particolarmente a quei, che perverranno, e leggeranno queste nostre [,] facciamo piena ed indubbia fede, come Maria Amatile, figlia come la stessa asserisce, di Giovanni e di Maria Simons della Città di Golf nel Regno d'Inghilterra, sposa di Giorgio White della medesima nazione, sebbene ora lontano ed in altro paese, e la sud[det]a sposa al p[rese]nte in la [no]sta Sicilia, e nella Universitas di Gioiosa, Giurisd[izio]ne e Diocesi di questo Vescovado difatti, ospite abitatrice, fece porgere a noi le sue ferventi suppliche dal Rev[erendo] Sac[erdot]e D[on] Stanislao Scarlatti, uno de Can[oni]ci Colleg[ia]li di q[ue]sta Chiesa di Gioiosa, voler l'anzidetta Maria di sua spontanea volontà rinunziare e recedere dalla setta di Lutero, e Calvino, sinora seguitata, e con animo fermo, e risoluto la nostra Santa Cattolica, Apostolica, e Romana Religione, abbracciare.
Subito da noi con piacere fu dato incarico al D[on]. Can[oni]co Coll[egia]le Scarlatti di cominciare ad istruirla in tutti gli articoli di nostra Santissima fede; ed in seguito fu da noi deputato, per conferirsi colà il Rev[erendissi]mo Can[oni]co di q[ue]sta Santa Cattedrale Chiesa in Sacra Teologia professore D[on] Donato Sciacca, affinché prevenuta, come mostrasi dallo Spirito Divino, pienamente la confermasse nella di lei vocazione. Il che dall’accennato Can[oni]co Sciacca compiuto, col favore della celeste grazia, per la facoltà da noi concessagli, e a noi comunicata dal N[ost]ro Ecc[ellentissi]mo Monsig[nor]e Vescovo che assente trovasi, e giusta la prescrizione del Pontificale de Vescovi, riconciliò il sud[detto]o Can[oni]co Sciacca, ed accettò nel segno della Madre Chiesa Cattolica Romana la desiderosa Maria Amatile, con pubblica, solenne funzione, nella stessa Chiesa Maggiore di d[ett]a Unità, seguita nel dì 19 ottobre corrente 1809. Presenti a tal professione cristiana quel Rev[erendo]. Arcip[ret]e, Can[oni]ci Colleg[ia]li con tutto il Clero di quella Chiesa, con molta radunanza di popolo, che restò sommam[ent]e edificato, e per essere a tutti nota, in attestazione del vero, abbiamo spedite le presenti, munite per autentica forma col sigillo di Q[ue]sta C[uria] Vesc[ovi]le, e segnate a perpetua memoria col n[ost]ro carattere; oggi in Patti nella Sicilia 21 ottobre 1809 = Can[oni]co Giuseppe Giardina Vic[ari]o Gen[era]le [,] Can[oni]co Antonino Russo Cancell[ier]e Vesc[ovi]le.