Questo
breve racconto è prova per i nostri ragazzi delle grandi capacità artistiche
ed organizzative dei nostri nonni gioiosani.
Ne è
testimonianza la famosissima
Banda
Musicale Comunale Gioiosana,
conosciuta
ed apprezzata in tutto il comprensorio.

foto della Banda Municipale Gioiosana 15 Agosto 1962
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Nel
1848 Gioiosa Marea ha una banda municipale che fa presto a divenire famosissima
nell’entroterra siciliano.
Il primo direttore fu il maestro Lillo Pizzuto da Messina, validissimo e
da tutti molto apprezzato.
I Gioiosani si diedero vanto di questa banda, a giusta ragione, e provvidero anche con contributi individuali al suo mantenimento.

Addirittura, un legato testamentario di Don Francesco Natoli
assegnava la somma di
"trecento lire", alquanto notevole all’epoca, per
l’acquisto di una nuova divisa ai musicanti.
Ma una nota di storia e di colore
vogliamo qui ricordare, che riguarda la spontaneità sanguigna dei Gioiosani e
lo sbarco dei Mille in Sicilia.
I componenti della Banda decisero di
accompagnare, alla testa del suo esercito di volontari, Giuseppe Garibaldi
che, provenendo da Palermo si dirigeva verso Milazzo, al suono delle più
entusiasmanti marce e sinfonie.

foto del "Muro di Garibaldi"
Abbiamo cercato di ricostruire la storia della Banda Municipale
dalla voce e dai racconti degli antichi musicanti come Carmelo
Mollica (clarino),
Vincenzo Cicero
( bombardino),
Marziano Ricciardi (trombone
cantabile).
È
commovente, a questo riguardo, il ricordo delle loro mani che battono
ritmicamente il tempo sul tavolo mentre parlano con noi, e delle loro
espressioni cariche di nostalgia per quei tempi non troppo lontani.
«
Don Isidoro Molica, maestro e capobanda, che mi mise lo strumento mano », dice
Marziano Ricciardi, « fu maestro in tutti i sensi.
Quando infatti decisi di andare a Palermo per proseguire e perfezionare i miei
studi, alla prova di ammissione il maestro esaminatore non appena vide la mia
perfetta impostazione dello strumento, senza farmi più continuare si complimentò
e mi ammise al corso senza più altra prova ».
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Marziano Ricciardi |
Ancora oggi, rivedendo vecchi filmati che ogni tanto replicano in televisione di trasmissioni come i primi Festival di San Remo o di antichi Varietà come Studio Uno, si intravede, intramontabile, la figura del gioiosano Marziano Ricciardi, uno dei pochi, forse l'unico, a fare della musica il suo vero mestiere.
foto d'epoca di una banda della MarinaMilitare con dei componenti gioiosani
Don Carmelo
Mollica, quando si parla della banda, si commuove a tal punto che non si accorge
di lacrimare. Nella sua famiglia quella di musicante era una tradizione. «Mio
padre», dice, «era musicante, suonava il basso tanto che era inteso 'u zu Turi
u bassu”, e suonò fino a vecchio, già curvo come il suo enorme strumento.
Quando smise di suonare continuò a lucidare lo strumento che teneva appeso alla
parete.
<< Non si sa mai
>>, diceva
.
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Vincenzo
Cicero suonò per 63 anni. « Anche mio padre, Filippo Cicero », dice, « era
musicante. Bombardino anche Lui. |
« Il mio pezzo forte dice, « era l’atto secondo della Traviata » e s’illumina
in viso. « Noi eravamo, comunque, dilettanti, anche se la musica la sentivamo
da musicisti e le nostre esecuzioni erano perfette. A questo proposito ricordo
che a Caronia, dopo l’esecuzione di questo secondo atto dell’opera di Verdi,
alcuni intenditori sostennero: «Ma che scherziamo? Questi sono professionisti!»
E ho dovuto dimostrare, documento alla mano, che ero Vincenzo Cicero, nato a Gioiosa
Marea ed ivi residente, di professione calzolaio ».

foto d'epoca di una banda con dei componenti
gioiosani
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Nella nostra spasmodica ricerca siamo riusciti, ad oggi, a trovare solo una foto dell'antica banda municipale gioiosana. Se
possedete delle foto vi preghiamo di contattare la nostra e-mail |