Dai banchi di scuola ai campi di grano  

Gli alunni della scuola media di San Giorgio di Gioiosa Marea e Montagnareale sono stati protagonisti del progetto "Il ciclo del grano" promosso e curato dal gruppo La Spiga. Due giorni, per riscoprire e conoscere le tradizioni rurali siciliane legate al cereale che per secoli è valso alla nostra isola il titolo di "granaio d’Italia".

   

I ragazzi, dopo una prima giornata di incontro e preparazione a scuola, hanno potuto vivere in prima persona l’esperienza della mietitura a mano, della macina nel mulino a pietra e della preparazione del pane fatto in casa. L’itinerario ha preso il via dal campo di grano di contrada Landro di Gioiosa Marea, dove gli alunni hanno appreso, e poi sperimentato, il procedimento di raccolta delle spighe.

Alla mietitura è stata affiancata l’esposizione di attrezzi antichi e la mostra fotografica che ha documentato le varie fasi del ciclo del grano portate avanti l’anno scorso dal gruppo La Spiga: dalla mietitura, alla trebbiatura, alla macinatura nel mulino a pietra fino alla panificazione casalinga.

 

A conclusione della prima parte della mattinata, la colazione a base di biscotti preparati in casa dalle donne del posto e frutta di stagione. La seconda e ultima tappa è stata al Mulino di Capo di Montagnareale, messo in funzione per l’occasione. Il mulino, alimentato ad acqua con ruota orizzontale, è uno dei pochi mulini a pietra funzionanti rimasti nel comprensorio. Qui i ragazzi hanno assistito alla trasformazione del grano in farina e alla preparazione del pane, dall’impasto a mano alla cottura nel forno a legna. Alla fine, la degustazione delle pagnotte appena sfornate e condite. L’iniziativa, che anticipa la festa della mietitura prevista per il prossimo 4 luglio, è stata realizzata con la collaborazione dei comuni di Gioiosa Marea e Montagnareale. La giovane associazione La Spiga, con sede a Gioiosa Marea, ha lo scopo di promuovere e valorizzare le risorse sociali, culturali e turistiche, al fine di contribuire allo sviluppo del territorio e della sua comunità.

Roberta Fonti


tratto dal TG di Antenna del Mediterraneo