|
«La Porta della Bellezza è un dono della mia Fondazione agli abitanti». «Librino è una periferia. È un luogo che è immutato fin dal momento della sua nascita. Ha sempre avuto il marchio di quartiere a rischio, quartiere dormitorio, un luogo dell'abbandono e del rifiuto. Oggi noi compiamo un passo importante: realizziamo la “Porta della Bellezza” su un muro che è una ferita per il quartiere. Un muro, che è simbolo di chiusura, viene trasformato in una porta, cioè in un'apertura». Così Antonio Presti, presidente della “Fondazione Fiumara d’Arte” ha raccontato oggi pomeriggio durante l'interessante incontro organizzato dalla Consulta Giovanile Gioiosana sul come e perché ha scelto di dare inizio a un percorso che diventerà museo: il “Terzocchio - Meridiani di Luce".
L'incontro dal titolo "La politica della bellezza"
si è tenuto presso i locali del Circolo Roma di Gioiosa Marea, in
occasione di un'intensa 3 giorni che ha interessato i ragazzi della
frizzante Consulta Giovanile, presieduta da Emilia Princiotto e Roberta
Fonti.
La "Porta delle Bellezza" è un’opera che ha coinvolto la
partecipazione di oltre 2000 bambini delle scuole primarie di Librino,
realizzando una miglioria su un’infrastruttura aberrante tipica della
nostra epoca: esattamente stiamo parlando del cavalcavia della
tangenziale di Librino in corrispondenza tra il viale castagnola ed il
viale Librino.
«È necessario promuovere esperienze educative di cittadinanza attiva e solidale - ha dichiarato Antonio Presti - attraverso progetti multidisciplinari e iniziative di rete con il territorio siciliano. Con il muro che si trasforma in Porta della Bellezza gli abitanti comprendono la via del fare, un fare che trasforma il manufatto in bellezza». Perché la Porta della Bellezza? Perché successivamente, il museo d'Arte Contemporanea continuerà coinvolgendo 100 condomini del quartiere. Grazie all'ausilio di artisti di fama internazionale (registi, fotografi e video makers), diversi palazzi di Librino, accoglieranno i lavori artistici installati sulle facciate cieche, segnando così l'apertura del museo all'aperto Terzocchio - Meridiani di Luce. «Una volta acquisita la pratica del fare - conclude Antonio Presti - le gigantografie e le proiezioni video sulle facciate di tutti i condomini, potranno manifestare la bellezza spirituale di tutti gli abitanti del quartiere».
La tre giorni della Consulta, denominata "Gioiosa in arte"
si concluderà domenica 15 Maggio con un happening sul lungomare Canapè:
alle 17.00 si apriranno le mostre ed estemporanee di pittura,
intarsio, fotografia, disegno, ricamo, ferro battuto. In esposizione
anche gli elaborati degli studenti dell’istituto comprensivo. |