E' crollato il sottotetto della Chiesa di San Nicola

Probabilmente a causa
delle infiltrazioni d'acqua degli ultimi giorni, è crollato parte del soffitto
dell'altare maggiore della Chiesa Madre di Gioiosa Marea, la Chiesa dedicata
a S. Nicolò di Bari, protettore del paese.
Il crollo è avvenuto Mercoledi' 24 Marzo alle ore 14,30 circa, fortunatamente
senza causare danni a persone, in quanto a quell'ora la Chiesa è chiusa. Se il
tetto fosse crollato soltanto qualche ora dopo, avrebbe potuto provocare la
morte del sacerdote che celebra messa tutti i giorni,
Il forte rumore , avvertito anche dai abitanti delle abitazioni limitrofe, ha
messo subito in allarme l'Arciprete Salvatore Danzì, che ha
immediatamente avvertito
dell'accaduto il Vescovo di Patti Mons.Ignazio Zambito, la Sovraintendenza dei Beni Culturali di Messina competente per
territorio, il Sindaco e le forze dell'ordine.
Ingenti i danni, ma non sembra
essere rimasti danneggiati sia l'importante altare maggiore barocco
datato 1771, e neppure i bellissimi lampadari provenienti dalle vetrerie di
Murano.
In evidenza nelle foto il sottotetto, realizzato in calcestruzzo sostenuto da
antichi pezzi di legno e canne. Subito dopo le tegole, senza alcun rivestimento
d'impermeabilizzazione moderna che avrebbe preservato la preziosa struttura
dalla infiltrazioni d'acqua che avrebbero provocato il crollo. Anni fa si erano
registrati altri crolli del sottotetto in altri punti della Chiesa.
Tutte le funzioni religiose sono state spostate momentaneamente nella Chiesa di
Santa Maria delle Grazie.


La Chiesa di San Nicolò
o del Monte, è così denominata nella vecchia Gioiosa Guardia, poiché si
trovava nell’estremità dell’abitato, cioè nella parte occidentale del
borgo.
Chiesa Madre, già, nella vecchia Gioiosa Guardia, dimostrato dall’elenco dei
sacramenti amministrativi (battesimi, cresime, matrimoni) contenuto presso i
libri parrocchiali e custoditi nell’Archivio Capitolare di Patti, e
dalle numerose visite pastorali (la più celebre quella del 20 luglio del 1565
di S. Ecc. Rev. Mons. Bartolomeo Sebastiani (1568) che decretò :"
Solo in detta Chiesa di S. Nicolò, unica sede Arcipretale, fosse tenuto il
fonte battesimale e il SS. Sacramento").
Fino dai primi dell’800 le funzioni religiose venivano officiate nella vecchia Gioiosa Guardia. Con il trasferimento sulle Ciappe di tono, le messe iniziarono ad essere celebrate in una Chiesetta, quella che, oggi, è adibita a Sacrestia. In seguito con l’ingrandirsi del paese, questa si rivelò insufficiente ad accogliere i sempre più numerosi fedeli da qui l'esigenza di costruire una Chiesa più grande.

L’edificazione della nuova Chiesa di S.Nicola di Bari avvenne in più tempi: la prima parte si è conclusa nel 1825 con la costruzione della zona relativa allì'Altare Maggiore e la rimanente parte con le tre navate nel 1855. Nel 1902 sotto l'Arcipretura di E. Barbera è stato costruito il campanile, a pianta quadrata, nel quale, qualche anno dopo, fu inserito l'orologio. Presenta una pianta rettangolare con 3 navate ed una zona absidale sormontata da un cupolone con lanterna.
Altari e opere d'arte presenti sono tutti provenienti dalla Vecchia Gioiosa Guardia. Un particolare riferimento si deve fare in favore di Mons. Silvestro I Pisano dei Baroni di S. Margherita, in Saliceto di Gioiosa Marea, che si preoccupò di abbellire la Chiesa, commissionando, in particolare, l’altare del Santissimo. Morendo nel 1784 donò alla Statua di S. Nicolò: Mitra, Pastorale, Croce ed Anello Vescovile. Quest'ultimo viene infilato al dito della Statua durante la Festa in suo onore.
ALTARE MAGGIORE: Altare in marmi mischi di stile barocco datato 1771, privo di tabernacolo, presenta mensa, 5 gradini a pianta mistilinea. Sulla parte superiore dell'altare si trova posizionata la Statua in legno di S. Nicolò di Bari, patrono del paese, datata 1869. Ai lati il presbiterio in legno di noce, intagliato con motivi di foglie d'acanto databile intorno alla fine del 1600 inizi 1700.







tantissima la polvere che si respirava dopo il crollo, evidenziata nelle foto
dal flash della macchina fotografica







Il video servizio è a cura della redazione giornalistica di Antenna del
Mediterraneo