Ennesima
frana sulla S.S.113
nella notte
tra il 12 e 13 Settembre 2009
Continua a
sbriciolarsi la strada statale 113 che collega Gioiosa Marea con Patti,
nell'ormai maledetto tratto di Capo Skino.
Il forte acquazzone di sabato notte ha continuato a far cadere a mare qual poco
che di solido rimane sulla nazionale
Infatti una grossa voragine si è aperta facendo scivolare a mare quintali di
terra , lasciando in eqilibrio parte del muretto guard-rail.



Ancora una volta nessuno ci ha rimesso la vita, considerando che fino a qualche giorno fa, in occasione del tradizionale pellegrinaggio a Tindari la strada, anche se chiusa, è stata percorsa a piedi da migliaia di pellegrini. Inoltre in queste ultime settimane d'estate, qualcuno era riuscito ad aprire un varco per permettere a biciclette e motorini di passare.



Anche nella
successiva curva la strada già franata, ha secondo noi aumentato la pendenza
verso il mare, annunciando un altro imminente crollo nelle prossime ore.
In alcuni tratti non esiste neppure la terra sotto l'asfalto, e la stessa è
sospeso in aria solo con la forza del collante che
fa parte dell'impasto del bitume nero.




In
tantissimi altri punti l'asfalto è lesionato, e si incontrano i punti di
trivellazione dei geologi che in questi giorni hanno sondato il terreno per
vedere che tipo di interventi saranno necessari per riaprire la strada statale.
Secondo il nostro modestissimo parere, fondato solo sulla conoscenza del luogo,
pensiamo che qualsiasi tipo d'intervento possa essere fatto non sarà mai un
intervento risolutore, ma semplicemente un intervento tampone che servirà a
spostare il problema solo di qualche mese, non certo anni.
Anche la fognatura che da Capo Calavà si allaccia con la fognatura gioiosana è
rotta, versandosi copiosa a mare sotto la frana.
Qualche tecnico accenna che anche quello è stato un grosso errore, cioè non
bisognava scavare la strada per far passare i tubi della fognatura, ma
bastava fargli percorrere semplicemente l'esterno della S.S.113 senza sotterarli,
perchè una qualsiasi lesione di essi, avrebbe permesso all'acqua di scavare
ancora di più la fragile roccia.



La nostra
triste "passeggiata" continua poi verso Patti, dove all'altezza della
contrada Fetente si sono registrati altri smottamenti di terreno.
Il primo quasi a ridosso della statuetta della Madonna del Tindari, sfiorata
dalla frana; l'altra invece proprio sull'arenile del complesso turistico VrClub



Anche qui la situazione preoccupa i tecnici dell'Anas , perchè sono evidenti altri massi in equilibrio pronti a cadere sulla strada statale al primo accenno.



Non potendo fare altro che mostravi le foto scattate oggi pomeriggio, teniamo le dita incrociate perchè per il fine settimana sono previste altre abbondanti precipitazioni
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