L'ultima frana del 2008 ?

Oggi avevamo pensato di andare a fare una passeggiata, armati della nostra immancabile macchina fotografica, verso lo Skino per vedere se l'ultima frana aveva ancora ceduto un po' di terra.
L'Anas ha da tempo posizionato , oltre che la segnaletica un po' approssimata,abbozzata e coperta da nastro adesivo, dei blocchi di cemento per evitare che qualcuno possa oltrepassare la zona.

La prima cosa che osserviamo è che il nostro semaforo, a cui abbiamo dato ormai la cittadinanza onoraria e le chiavi della città, funziona perfettamente: il rosso, il verde e il giallo si accendono perfettamente, quasi a regolare un "traffico fantasma"

Ma subito dopo il semaforo, la roccia sovrastante sembra che pianga per le scelte sbagliate di tutti gli organi competenti in quella zona, trasudando acqua da ogni fessura della terra.

Prima di arrivare alla grossa frana ci accoglie una piccola franetta, che è il segnale di una frana nello stesso punto sicuramente più grossa in futuro. Il punto è molto friabile, e la roccia sovrastante sembra cadere da un momento all'altro sul manto stradale

 

Arriviamo alla frana di qualche giorno fa. La terra si è compattata, e qualche altro masso è caduto. La fondamenta della casa sopra la frana ormai pendono quasi nel vuoto.

Dei grossi tubi di plastica sono precipitati sulla scarpata, quasi a creare un passaggio a livello. E' come se la natura stessa ci volesse comunicare qualcosa....... forse di non continuare nel nostro percorso ?

Ma ecco arrivare a noi l'amarissima sorpresa. Un'altra frana è caduta. 
Proprio alla fine degli ultimi lavori di messa in sicurezza (?) della nazionale,  un'altra ennesima frana.
Il costone sta cadendo a pezzi !

 

Piante, reti, sassi , felci ecc .non hanno retto alla furia delle ultime piogge, precipitando sulla strada, Tutte le reti in alto sembrano strappate come seta da una forza difficilmente dormiente. In alto molti massi sono ancora in bilico, aspettando di cadere molto presto da un momento all'altro.

  

    

 

Torniamo indietro. Siamo molto spaventati per la terribile situazione presentata ai nostri occhi, non tanto per il pericolo a cui siamo andati incontro, ma più per il fatto di aver capito perfettamente che i tempi di apertura saranno MOLTO lunghi.
La strada ormai, erosa da sotto dal mare e sopra dalle intemperie (e dall'uomo), ha secondo noi detto la parola "fine".

Non crediamo che il progetto di proseguire sul "mettere in sicurezza" una strada impossibile da mettere in sicurezza sia più percorribile. Bisogna trovare assolutamente altre soluzioni: o un traforo tra lo Skino e Calavà o lo spostamento a monte della strada statale. Solo cosi' potremo consegnare ai nostri figli dei futuri collegamenti stabili nel tempo e una certezza per il domani, senza continuare a metterci del "prosciutto sugli occhi" e continuare a far fina di niente.

 

Ritornati a casa ci giunge notizia che un altro tratto di strada è ceduto verso mare nei pressi del cosidetto "Muro di Garibaldi". Domani faremo un'altra passeggiata da quelle parti, ma non certo passando dalla nazionale, neppure a piedi.

Clicca qui per scaricare la foto tridimensionale
che ti permetterà di trovarti virtualmente al centro delle due frane

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