La Befana Gioiosana

Una grande festa quella tenutasi  Domenica 6 Gennaio 2008 per l'arrivo della vecchietta più simpatica del mondo: la Befana.

La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
se ne compra un altro paio
con la penna e il calamaio.

con le toppe alla sottana:
Viva, viva la Befana!
con la gerla sulle spalle
e le calze rosse e gialle.

viene e bussa alla tua porta
sai tu dirmi che ti porta?
viene, bussa e scappa via,
la befana è mamma mia.

porta un sacco pien di doni
da regalare ai bimbi buoni
s'è scucita la sottana:
viva, viva la Befana!

La Befana è una tipica figura del folklore di alcune parti d'Italia centrale, diffusasi in tutta Italia. Il suo nome deriva dalla parola epifania, alla quale festività religiosa la figura della Befana è collegata. Appartiene quindi alle figure folkloristiche, dispensatrici di doni, legate alle festività natalizie.

Secondo la tradizione la Befana fa visita ai bambini la notte precedente l'epifania (6 gennaio) per riempire le calze, appositamente lasciate appese dai bambini in quella notte, se sono stati buoni con caramelle e cioccolatini, altrimenti se sono stati cattivi le riempie di carbone. Spesso la befana viene descritta come una vecchia, che vola su una scopa. Ma a differenza di una strega è spesso sorridente e ha una borsa o un sacco pieno di dolcetti, regali, ma anche di carbone.

Secondo il racconto popolare ( e secondo wikipedia) i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia.
Malgrado le loro insistenze, affinché li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci.
Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù.
Da allora gira per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.

Finalmente l'auditorium si è popolato di tantissima gente, soprattutto bambini,che hanno aspettato l'arrivo della Befana con i suoi preziosi doni.
A fare da cornice e da bravi intrattenitori Giuseppe e Costantino, che con la loro simpatia hanno intrattenuto per diverse ore i bambini che hanno fatto di tutto per poter restare il più possibile.

Si è cominciato con i balli di gruppo, poi i quiz musicali , i giochi per i bambini, gli scherzi e palloncini multiforme dell'istancabile Costantino, ecc.ecc.ecc. Per la cronaca i suoi polmoni si stanno riossigenando con una bombola d'ossigeno fornita dal sottoscritto.

Poi  tantissimi rustici, panettoni, brioscine, caramelle e leccornie varie offerte a tutti.
Splendide quest'anno le scenografie dipinte dalla brava Teresa Tricoli e addobatissima la sala preparata giorni prima con cura e minuzia da tutte le ragazze organizzatrici, a dimostrazione del fatto che quando i Gioiosani s'impegnano riescono a fare grandi cose.

E per finire i tanto aspettati ed indovinatissimi doni, probabilmente non casuali, quali gomme, righelli e matite che sembrano ricordare che le feste son finite e che domani si torna a scuola. 

Con il giorno dell’Epifania di domenica si conclude il periodo di festività iniziato con la vigilia del Natale. Verranno tolti l’albero, il presepe e le luci colorate, le strade torneranno ad essere buie e la gente ritornerà ad essere arrabbiata come al solito.

Come dice il detto ?
L'EPIFANIA TUTTE LE FESTE LE PORTA VIA ?

E invece no,  perchè come tutti sanno a Gioiosa le feste non mancano mai, e domenica prossima si riparte con la storica Racchia, che apre come da consuetudine il carnevale.
Quindi appuntamento a tutte le befane per Domenica 13 Gennaio ore 14,00 vie del paese.

Alessio Forzano

  

Al prossimo anno