01-03-2002    Festa comandata      I TROVIAMO A FESTEGGIARE OGNI GIORNO SUDDETTA FESTA......
VUOI PERCHE' I NOSTRI UOMINI, ATTENTI AI BISOGNI PER NOI PRIMARI, C LA RICORDANO CON NATURALEZZA....TANTO DA FAR SI..... CHE IL GIORNO PRESTABILITO TRASCORRA....NELL'INDIFFERENZA PIU' CHIARA!!!!!!!
DETTO, FATTO!!!!!!!
......COME OGNI MATTINA MI PREPARO PER ANDARE A LAVORARE...E LASCIO IL MIO UOMO A LETTO...CHE DORME,...FORSE SOGNANDO DI ESSERE SVEGLIATO DA UN PROFUMO....DI CAFFè CHE IMPERVERSA IN CASA.....
CAFFE' CHE OVVIAMENTE PREPARO IO.....
ED ALLORA.....MI CHIEDO?
MA LA DONNA HA NECESSITA' DI ESSERE FESTEGGIATA, VERAMENTE, PER UN SOLO GIORNO ALL'ANNO?

INCONCLUDENTE LA RISPOSTA.....CADREBBE NELL'INDIFFERENZA PIU' NOCIVA....E NOI,POVERE DONNE....CONTINUEREMMO A FARE IL CAFFE', PORTARLO A LETTO....E MAGARI NON AVERE IL TEMPO DI POTERLO BERE ASSIEME A LORO!
     a presto !      
PER SEMPRE VOSTRA
, se gradirete la mia compagnia  ........ Scellerata  

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17-03-2002    ENEA  
   Ci sono uomini che passano inosservati.Ci sono uomini il cui ricordo resta impresso nei cuori! Uno di questi è ENEA!
Un caro amico, un amico di tutti, scomparso prematuramente l'anno scorso.
ENEA ha rallegrato le nostre giornate. Di indole buona , altruista, sensibile, si prestava a
chiunque gli chiedesse un favore, una cortesia.
Stimato da tutti, ma proprio da tutti.. ....si presentava cosi'!
La mattina lo si vedeva sorridente...solare, squisito...un saluto di fretta...."scusate , devo
scappare....sono le 8.25 e Franco(sarebbe il capo dell'uffico in cui lavorava)mi aspetta"...e poi
arrivato sul posto di lavoro si accingeva a fare il caffè...e lo si vedeva dondolare per i corridoi..del
Comune..con quella "STAZZA" poderosa..., ma sempre pronto ad accoglierti, ad accogliere la richiesta.
Non credo abbia litigato con qualcuno.. non poteva.....
non lo sapeva fare.... Cosi' lo ricordano i gioisani ENEA , ad un anno di
distanza dalla sua morte.. ...e vi garantisco..che indelebile rimarrà tale ricordo!

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26-03-202  DA GIOIOSA A BOSTON..DA BOSTON A GIOIOSA
( un toc toc dietro la schiena )
 Sono le 7.00 e come tutte le mattine.. sonnecchio un
 po' in giro..
 mi giro, mi alzo...mi siedo.. mi accascio sul
 tavolo....
 Fuori sta per spuntare il sole..e d io..mi concedo un
 attimo tutto mio...volo,mi annullo del mio presente e
 volo.
 La fantasia dice Bennato è una macchina fondamentale
 della vita..ed allora perche' non usarla?
 Accasciata sul tavolo guardo fuori dalla finestra..e
 penso...penso a quando fra poco dovro' andare via da
 questo mondo che amo..da questa gente che mi fa
 sentire viva...
 questa gente del sud...
 questo paese..immerso in un oasi paradisiaca..
 lasciarlo....per una citta' grande..piena di
 nebbia..in cielo e nella vita..
 piena di noia!
 Eppure si vive...
 ma nulla è per me paragonabile a Gioiosa.
 L'incontro mattutino al bar...gente di tutti i
 giorni.., con gli stessi problemi..con lo stesso
 sorriso...ma non puoi fare a meno.
 Ti costruiscono..ti incantano..per la loro
 naturalezza.
 Quando ci provo ad andarmene cerco intorno a me dei
 valori che mi trattengano qui  ed allora iniziano la
 gioia e l'allegria.
 Io accetto questa gente che corre frastornata,che
 trema, che timidamente e appassionatamente ama e che
 ha una forza ineguagliabile, accetto chi non si ama,
 chi sbaglia e chi è sincero, accetto le idee pazze, le
 acrobazie.
 A Boston questo non c'è.
 Non c'è il calore della vita..e del sole..purtroppo
 per loro!
 Alle volte scendo in spiaggia, anche in pieno
 inverno..e mi siedo..sperando di poter guardare oltre
 l'orizzonte..e vedo, sogno...immagino..ma la mia mente
 si ferma qua...il pensiero ritorna qua..a questa terra
 di profumi autentici non ancora intaccati dalla
 sporcizia del mondo dal quale non voglio uscire..
 e grido, impreco..chiedo...:lasciatemi qua! è il mio
 mondo! lo conosco come le mie tasche e rende la mia
 vita idilliaca...nella spontaneità delle cose , dei
 racconti, dei..giorni..neri!
 E mi ritrovo nell'arcobaleno.
 Fra me e Gioiosa è nato un immutato sentimento.
 Città del Sud..sei dentro me, dentro con la voglia di
 sognare, di cambiare qualcosa,di lottare per vincere!
 Credo che non me ne andrò.
 Non posso.
 E' piu' forte di me.
 So che ci sarà sempre un toc toc dietro la schiena a
 chiamarmi, a ricordarmi Gioiosa!

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24-04-2002 UNA GIORNATA SOTTO GLI ALBERI...

MI SIEDO 5 MINUTI PER RIPOSARMI..SU UNA PANCHINA
VICINO....LA', SOTTO GLI ALBERI....DOVE LA VITA
GIOISANA SI SVOLGE FRENETICAMANETE..
MI SIEDO PER RIPOSARMI...E NELLO STESSO TEMPO....MI
ANNULLO...SEMPRE NEI MIEI PENSIERI.
LO SGUARDO, PERO', RITORNA ALLA REALTA'...E
GUARDA...OSSERVA.
OSSERVA I MOVIMENTI DI CHI INDAFFARATAMENTE..PASSA,
GIRA, RITORNA....PARLA AL TELEFONO...GESTICOLA...TIENE
PERENNEMENTE IL PALO.....E
CHI.....FRETTOLOSAMENTE...VA E RITORNA..
CHI PRENDE SOTTO BRACCIO L'AMICO, CHI IL NEMICO,
CHI...NULL'ALTRO..CHI SOLO SE STESSO..
E IN QUESTI UOMINI INDAFFARATI ....BEN VESTITI
VEDO...SOLO..ARRIVISMO...GIOCHI NON FATTI....FORSE NON
FATTIBILI..E VEDO...ESTERNAZIONE..CONFUSIONE...
RIVERENZA ED IRRIVERENZA...
VEDO...CHI MUORE E CHI FERISCE..
CHI VINCE LA GUERRA E CHI LA BATTAGLIA...
E RIDO...SOTTO GLI ALBERI..E DO AD OGNUNO DI LORO UN
NUMERO..N.1, N.2..ED ASPETTO CHI SI FERMA AL N.1, CHI
AL N. 2, CHI AL N. 3...E NELL'ATTESA....
ATTENDO IL VINCITORE..DI QUESTE FATIDICHE ELEZIONI,AI
QUALI NON PORTERA' A TUTTI VITTORIA, MA DELUSIONE..E
CON ESSA...IL RITORNO ALLA VITA....MODESTA.!
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 04-05-2002    CHE FAI?  COME SEI MESSO PER LE VOTAZIONI?  SEI LIBERO?
La vita pre-elettorale a Gioiosa si svolge cosi'!
La mattina,il candidato x si sveglia molto, molto
presto...si sistema in tutta fretta e di corsa si
avvia verso la sede del partito: IL RITROVO ROMA !
La convergono tutte le dicerie qualunquiste e non,
tutte le opinioni convergenti e divergenti.
Il Signor "x" si appresta a fare le domande di routine,
ovviamente ai suoi adepti,per sapere le novita'
dell'antagonista,se durante la notte ci sono stati
movimenti strani o contrari a lui.
NULLA DEVE SFUGGIRE. TUTTO SI DEVE SAPERE.
Intanto la piazza si popola ed il Signor X sobbalza
dalla sedia che lo ha tenuto in attesa e si avvicina
al primo che incontra....o meglio, noi pensiamo sia
uno a caso,ma l'astuto Signor X, prima di lasciare la
sedia,ha messo le mani in tasca estraendone un foglio
che ha accuratamente letto e riposto. Su quel foglio
ci sono annotati i nomi di chi possibilmente puo'
essere dalla loro parte (tipo una lista degli invitati
a nozze) e depenna chi da detto di si.
Lo si prende sottobraccio,gesto affettuoso e si
comincia a confabulare,..a passeggiare avanti e
indietro per la piazza, dal circolo Roma al ritrovo
Roma,dal ritrovo Roma al circolo Roma ed infine dopo
un lungo peregrinare si porta l'amico al bar.(giusta
ricompensa).
Il caffè è d'obbligo, soprattutto dopo aver consumato
un paio di tacchi al giorno e sudato sette camicie. Il
caffè sembra essere la vittoria !
Poi ci sono le trattative in casa o al telefono.
A Pasqua il telefono di tutti i cittadini gioiosani
trillava a piu' non posso:"pronto? Oh ciao....come va?
E la discussione si prolungava ad oltranza....poi,
dopo aver chiacchierato un po', i saluti di rito:
ciao..a dopo". Quello era voto quasi certo.
Le trattative a casa: ciao, posso venire a trovarti
oggi?Sai, ho una questione da proporti..e cosi'
facendo l'amico, l'amico dell'amico...l'amico
dell'amico dell'amico...e intanto si sono
"ncucchiati"100 e piu' voti...cosi' si riesce a
conquistare quella sedia......

UNA SEDIA CHE PUO' ......MENO DI 50 EURO.

11-07-02      Gioiosani si nasce o si può diventare ?

Essere gioiosani non è difficile, diventarlo lo è ancor meno.
Qualche anno fa.....cosi, per caso, un ragazzo di nome Luigi approdò in questo paese....poco consono ai suoi bisogni, alle sue esigenze.
Aveva bisogno d'altro.
Desiderava dell'altro...non sapendo...che....
Fu cosi, per caso..Qualcuno gli disse : " sai,puoi rilassarti a Gioiosa, ma nulla di più ! ".
Il treno fermò a Patti. Tizio andò a prenderlo....s'incamminarono in macchina. Il sole stava tramontando. E' risaputo: abbiamo dei tramonti invidiabili e forse introvabili.
L'impressione non fu negativa.......
Anzi !
Ci si soffermò per qualche attimo (sull'espressione)....ed una sensazione strana lo invase....
Si girò intorno (fece il classico girotondo) e restò per qualche attimo ad ammirare tutto ciò che più di bello c'era...cioè TUTTO.
Tutte le bellezze paesagistiche che i quattro lati del girotondo mostravano, forse sei lati, forse otto.
Fu il cosiddetto colpo di fulmine.
Ci si innamorarono a vicenda...lui ne restò incantato.
Cominciò cosi il normale corteggiamento che l'uomo suole avere nei confronti della donna.
Lui lo manifestò nei confronti di questo ridente paesino.
........Luigi dice che nessuno potrà mai spezzare il filo sottile che li unisce, ma gli consente di capirsi a sguardi.
Ed è nato un immutato sentimento fra loro, perchè LUI SA CHE GIOIOSA ESISTE E CON "LEI" TUTTI GLI ALTRI.
Non c'è uomo che non sia diventato suo Amico ;
non c'è Amico che non sia diventato uomo grazie ai suoi consigli, al suo affetto, alla sua sensibilità.
......Questi legami fortissimi non nascono casualmente.
E' un richiamo molto forte. E' un indole univoca.

Posso dirlo con autentica onesta :  LUIGI E GIOIOSA SI AMANO !

27-08-02  SOLO UN PO' DI NOSTALGIA.   L'ESTATE STA FINENDO.

Eh....si..miei cari concittadini, l'estate è alla
fine...dobbiamo prenderne coscienza...con estrema
tristezza e grande....malinconia.
Su queste note possiamo fare il resosconto di come
questa è trascorsa, di come questa  è andata via..
solo il tempo di assaporare...questa frutta
prelibata...che è stata la nostra estate....
LASCIAMO SPAZIO ALLA NOSTALGIA.
Quella vera,che ci ha fatto sognare...
I nostri tramonti..unici, introvabili hanno fatto da
corollario ai giorni pieni di allegria e di
solarita'...ai giorni che avremmo voluto non
passassero mai,per non doverli solo ricordare...ed
invece..
Il "Lidelio" ha garbatamente allietato le nostre
giornate, nonchè le nostre nottate, inventando...
Come si puo' dire addio all'estate?
Quale sole allietara'adesso, il proseguo della nostra
vita?Delle stagioni a venire?
E' normale, la tristezza avanza..ed il rimpianto di
non aver fatto di piu'...
Un altr'anno ci saranno cose che non troveremo piu' ma
altre ancora da costruire...da migliorare, ma ci sara'
sempre l'insostituibile desiderio di immergerci con la
naturalezza che la nostra spiaggia ci impone in questo
mare cristallino..che asciuiga il sudore..e
rinfresca...la vita.

26-09-02        ARIA NUOVA

Finisce così l’estate. Un’estate diversa, sia per la pioggia che ci ha accompagnato senza distaccarsi mai dalla nuvola, sia per l’aria nuova che si respirava.
Un’estate all’insegna del rinnovamento, della speranza. Un’aria così, che io ricordi non l’avevamo mai respirata. Camminando per le vie di GIOIOSA sentivo un odore diverso. Le strade pulite... ..che bella sensazione, che bella condizione.
Questo” SAPORE DI NUOVO “, unico, inconfondibile rasserenava gli animi.Animi ormai da troppi anni spenti, vuoti, grigi..come il cielo che l’estate quest’anno ci ha regalato,malgrado cio’ ci si sentiva rinati.
Anche per me è stato cosi.
Seduta su una panchina qualunque mi guardavo attorno e respiravo.Respiravo a pieni polmoni.Era come se respirassi aria pulita.Era come se l’aria venisse Da un cielo senza nuvole..solo pulito. Era tempo che non si respirava piu’ cosi’... ..tanto tempo.
L’estate è andata via così... piano piano..come ogni cosa che deve passare..ma nei cuori tanta soddisfazione... .per un estate trascorsa bene, all’insegna di manifestazioni..anche di qualità..seppur ripetute... .seppur..forse “copiate” da anni precedenti, ma null’altro si poteva fare, poco c’era da organizzare. .poco perché poco il tempo, poco perché com’è ovvio, pochi i soldi.
Ma il Gioiosano questo lo sapeva, lo sa.
Perché le aspettative sono rivolte tutte al prossimo a~o... là.. dove quei signori cordiali che ci amministrano dovranno dare il meglio delle novità.., il meglio per GIOIOSA MAREA. ............ Un paese che vuole a tuffi i costi rinascere, con forza, con tenacia, con spirito di coesione, di collaborazione... .con SPIRITO VIVO!

Non spetta a me fare il consuntivo di un’ estate ormai trascorsa, anche se mi riconosco in una vera Gioiosana, che Ama la sua Gioiosa e che è molto attenta a questo senso di rinnovamento.
Una Gioiosana che vuole il cambiamento.
.......... ..Allora lascio spazio, nel concreto, a chi meglio di me sa come deve lavorare, programmare, progettare.

UN AUGURIO DI VERO CUORE PER IL PROSEGUO, CHE VIVA DELLE PROMESSE FATTE 114 CAMPAGNA ELETTORALE.  

23-10-2002  *****************  BELLANAPOLI SI E' SPOSATO!

FINALMENTE !!!
Qualcuno dirà !!!!! Finalmente si è sposato, ma bisogna vedere come sì è sposato e dove sì è sposato.
Tutto un programma.
Come d'altronde è suo padre,.forse anche sua sorella…..   anzi sicuramente….. ma non siamo qua per parlare della sua Sacra Famiglia, ma di questo matrimonio che ha tanto fatto discutere..tanto fatto angosciare ma quando arriva questo benedetto 12 ottobre ?
..cosi,forse, c’è fo togliamo fuori dalle….......
Ma come sì può ?
Ma come si puo’ davanti a tanta originalità......
lnnanzitutto gli sposi a loro sì che sono originali…..
Vivono il foro AMORE ed è l'unica cosa che a loro interessa…..poi il tutto..
Matrimonio svolto come di prassi nella città della sposa…..GRANDE SPOSA!BELLISSIMA CITTA' !!!
*
Matrimonio giovane... tanti giovani…… tutti amici…..
Gli invitati sono arrivati nella giornata dì venerdi'....tutti ed insieme, giro poetico per la città…..tra napoletani, palermitani, gioiosani, svizzeri, milanesi, veneti, capresi,sangiorgioti…. tipo poliglotta…tipo però !
Cena in pizzeria…...fra risate e coma vario …. ma sempre “in sensi" .....giro panoramico della via Toledo o Roma,ed ognuno aveva qualcosa da …dire risate a volontà.
Lo sposo era con noi....a maniche corte.....con un leggero freddo....che attizziva fa pelle..... e lui…..uomo tutto d'un pezzo...a maniche corte.
Si sono fatte le 3.00,e tutti noi,ancora per le vie,senza una meta.…….Ia sposa..non c’era.
 Povera ragazza….già sposarsi, arrivare da Milano il giorno precedente…fare milioni dì cose..
D’altronde lei era l'interessata ….. a lei toccava.
Andiamo dì qua, andiamo dì la, non siamo andati da nessuna parte….solo per il tragitto tra risate intervallate a discorsi, abbiamo impiegato oltre 3 ore.
POI IL GIORNO FATIDICO !!…..SABATO….ore l2….IL GIORNO DEL MATRIMONIO
Lo sposo....com'è di rigore ha DORMITO CON I GENITORI CHE NON LO HANNO TROVATO…...è andato a dormire,com'era da aspettarselo..con gli amici....gli amici del cuore.
La mattina, io giuro, si è lavato, si è vestito e con molta noncuranza sì e fatto la barba.....Finalmente sosteneva la mamma.
Loro....i testimoni.....ottima presenza….
Si sono presentati in frack. ELEGANTISSIMI si sono fatti guardare.
In quel Castello Angioino splendevano…...insieme alla sposa...Che emozione.
Cerimonia. regolare... molto formale. - come il caso richiede.
Sì dice che il "cabba" grande abbia pianto..
Poi  con la pioggia che ha accompagnato...il tutto....tenendo fede al detto " sposa bagnata, sposa fortunata" (ci auguriamo) ci sì è incamminati verso quella ‘Villa Casanova” Spettacolo vivente.
Una cartolina. ….. Potevi prendere il Golfo di Napoli con le mani…..Che visuale.
Lo sposo dopo qualche minuto dal suo arrivo in sala sì è tolto la camicia, la cravatta, e la fede.
Li è scoppiato tutto....PURO DIVERTIMENTO...
TANTO DIVERTIMENTO ….. SOLO DIVERTIMENTO
Per questa festa grande
Una testa per tutti !

IL PRIMO ANNO  del 14-04-2003

Finisce cosi'..il mese a venire, il primo anno di amministrazione.
Sicuramente si chiacchiera e si sparla come è solito fare nella nostra piccola ma incontentabile, ridente cittadina.
Giungono considerazioni, commenti...negativi..ovvio...
io invece mi voglio astenere...
Desidero astenermi dal dare giudizi..... perchè credo che il cammino di ristabilizzazione è già iniziato, ma  i frutti che sicuramente vedremo non saranno imminenti.
Nella mia considerazione c'è una logica che va oltre l'operato che si puo' vedere.
Veniamo da anni troppo tristi e questa tristezza c'è la portiamo addosso ancora come un fardello troppo pesante da sopportare.L'eredità che ci è stata lasciata influisce negativamente su quello che sono i programmi e le aspettative di tutta la popolazione ed il tempo è troppo, troppo breve per risolvere, risanare, ripristinare......i nostri desideri....
Non ci resta che dire......diamo..tempo al tempo...perchè solo attraverso questo potremo vedere una piccola, ma splendente risalita di quella che è stata considerata per tutti, tanti, troppi..l'antesignana del turismo fatto con intelligenza, con imprenditoria con una punta di orgoglio nel quale il Gioiosano è abituato a vivere....per cui.....Amministratori non deludeteci...
Dateci quello di cui abbiamo bisogno.....ripulite l'aria  per riemergere con dignita'.

Grazie   

TESTIMOMNIANZA LONTANA.........   del 03-05-2003

 

DI UNA GUERRA!

 

 

HO vissuto momenti di panico...

di assoluta impotenza......

ho vissuto sperando che quello che non aveva motivo di esistere, nè di continuare..........cessasse!

 

Tristemente guardavo oltre quell'orizzonte......oltre l'umanità.......Guardavo il denaro. Quel Dio denaro che permette queste abominevoli situazioni, queste guerre che portano tanto, tanto dolore, che portano morte...

 

Rammentavo l'immagine di un bambino di 6-7 forse 8 anni, steso su un lenzuolo, con il capo coperto ed ancor a insanguinato, senza una gamba e con la guancia destra appoggiata al cuscino.....ho visto scendergli una sola lacrima....e la tristezza ha gridato al mondo, a Bush, a Saddam........

SMETTETELA......E' orribile.....

 

Nella penombra della mia stanza aprivo a tratti la tv.....non c'era volta che non vedessi immagini raccapriccianti..immagini che turbano, che lasciano dei segni profondi..con la consapevolezza che nulla puoi fare, che nulla puoi fermare...che non dipende da te....o forse anche...e ti chiedi come puo' continuare la vita....una vita che si unisce a popoli....a dolori, ma che soffre anche per l'impotenza..perchè solo il concreto puo' aiutare, ma i decantatori di pace non potranno mai far smettere simili atrocita', è un numero per il potere troppo irrisorio...è un solo piccolo, inefficiente numero...

 

...e cerco di pensare al loro domani....alla loro risalita, alla loro rinascita,i danni che dentro i loro CUORI , nella loro mente restano intatti, alle ferite immani che lasciano..e che  li "aiuteranno" solo a vivere male, a vivere di tristi ricordi..e le bombe che risuonano nella loro mente..come un tocco ...

Questi cammineranno con loro...accanto....vivranno in simbiosi...ma questo che importa?....non sono i figli di Bush, di Saddam...sono i figli del popolo che innocentemente..si trovavano al mercato quando scoppio' la bomba e quando dentro di loro scoppio' la paura, la miseria umana..., la consapevolezza di essere nulla..

di fronte al petrolio...di fronte a una pazza, assurda guerra di religione..

di fronte alle potenze che governano...che comandano...che decidono...

..ed io per continuare a vivere..con un leggiero sorriso sulle labbra..continuo a tenere spenta la tv..

non serve lo so..

mi aiuta, pero'....in quel percorso difficoltoso che è la vita e che solo gli uomini posso renderla VITA DA VIVERE CIVILMENTE E DIGNITOSAMENTE.

 

 

 

Pace fra i popoli, fra le razze, fra gli umani..........PACE!

SOPRANNOMI GIOIOSANI

 

Natale Argentina e Riccardo Ferlazzo sono due "ragazzi" (essendo rimasti sempre tali) Gioiosani, che anche se non vivono piu' a Gioiosa hanno dato il loro contributo a questo paese e conoscono i suoi abitanti come pochi altri.

Per rendere omaggio a questo paese che ha dato loro i natali hanno voluto, compiendo una ricerca approfondita sui soprannomi (o " 'ngiurie ") degli abitanti, raccontare la nostra storia attraverso delle immagini goliardiche.

Ed infatti l'ironia e l'ilarità sono le linee conduttrici del simpatico libro che hanno scritto qualche anno fa e che ha come titolo appunto, "A 'ngiuria", dove ogni Gioiosano può identificarsi e scoprire finalmente le origini del proprio padre.

Perchè sono nati i soprannomi? Da che cosa?

Nei paesini è facile trovare famiglie che hanno identico cognome; per questo si è pensato di distinguerli, aggiungendo loro un secondo, ottenendo così come risultato un soprannome.

Questi soprannomi definivano caratteristiche fisiche e caratteriali di ogni individuo. Ad esempio "Rigoletto", perchè somigliante al personaggio verghiano.

Un lavoro complesso, dunque,in quanto non è stato facile per gli autori trovare tutti i significati o le origini dei nomi scritti.

Infatti, si sa che le tradizioni orali da cui essi hanno attinto non sempre sono corrette o complete.

Il libro è un vero  "repertorio" dei soprannomi, e, come dicono gli stessi autori in premessa, "un sincero segno d'amore verso gli uomini e la terra delle nostre origini".

Un ringraziamento va a Natale Argentina e Riccardo Ferlazzo per averci dato la possibilità, attraverso una simpatica e piacevole lettura, di conoscere il nostro passato, perchè soltanto con l'acquisizione delle nostre origini possiamo costruire il nostro presente ed il nostro futuro.  

GIOIOSA E IL NUOVO

Vivo in questo paese per scelta e vi dico che ci vivo bene.

A trattenermi sono il mare, le montagne che avvolgono Gioiosa……..e credo che questo non sia cosa da poco.
Quanti dono ci ha fatto il Buon Dio…….quante risorse non sfruttate…..quante, quante…parole sono state sprecate……quante promesse non mantenute.

Perché non abbiamo fatto nulla di queste risorse? Di questo patrimonio che Madre natura ci ha donato.

…..Poco più di un anno  fa “ Qualcuno “ davanti ad una folla piena di aspettative ha detto che a Gioiosa c’era da lavorare e che questo era l’intento. Questo. Solo questo.

Come  lavoriamo? Come le manteniamo? In che modo le salvaguardiamo?

Oggi più che mai sentiamo l’esigenza di Rinascita, di un immagine nuova….

Ci abbiamo tentato, eccome se non ci abbiamo tentato….questa volta eravamo veramente tanti, in tanti, ma proprio in tanti abbiamo creduto nella Rinascita di Gioiosa.

Lo dovevate fare, coerenti Amministratori.

Lo avete promesso nei giorni in cui più che mai volevate la nostra approvazione….e l’avete avuta….quanta ne avete avuta,…ribadisco ancora..Troppa ne avete avuta. Ma in virtù di che cosa?

E noi siamo ancora al punto di partenza…forse peggio…..

Con poco avremmo risalito la china….invece siamo ancora fermi, fermi laddove buio e incongruenza si incontrano.

E’ pur vero che i “ difetti “ lasciati dalle precedenti amministrazioni sono tanti, ma loro, perlomeno, si degnavano di metterci al corrente del loro operato, compilavano lettere, facevano relazioni, scrivevano giornalini…e voi….voi cosa fate?

Oltre a non scrivere cosa fate?

Eppure questo vi compete. La Comunità Gioiosana è all’oscuro di tutto.

Come pensate di comunicare con il cittadino?

Come pensate di mettere il cittadino a conoscenza del vostro lavoro?

Noi abbiamo il diritto di sapere, di capire il perché opere rimaste in costruzione per anni non siano state  ancora  riprese.

Vogliamo sapere perché i piano di ripristino di Gioiosa Guardia tanto decantati nel vostro programma non sono stati realizzati, neppure iniziati.. Gioiosa Guardia ci racconta la nostra storia, la nostra provenienza……, le nostre tradizioni….ma nessuno questo lo sa….., nessun turista  sa che in quel Monte ci sono i resti di un piccolo e povero paesetto che ha alle spalle tanta storia da raccontare, da far sapere.

Perché non le tramutiamo in risorse?

Vogliamo ancora sapere perché l’Assessore alla Viabilità si è dimesso e perché a tutt’oggi non è stato ancora sostituito.

Queste e tante altre sono le cose che non sappiamo.Non sappiamo neppure se avete iniziato a fare qualcosa, a dare un alternativa al nostro “ turista “, a noi stessi.

 I nostri amministratori si sono impegnati in campagna elettorale per cui chiediamo Coerenza.

Coerenza significa mantenere le promesse.

Coerenza vuol dire: Lavorare per noi.

Coerenza vuol dire dare un segno tangibile alla popolazione della Vostra esistenza.

Ci siamo veramente stancati di essere l’ultima ruota del carro dei paesi nebroidei.

Non possiamo più permettercelo.

Bisogna lavorare sul serio, con impegno e lungimiranza.
Voi Signori Amministratori dovete farlo, perché lo avete promesso, perché avete detto che il Nuovo sarebbe stato così……ma noi di nuovo, ci spiace dirlo, non abbiamo visto ancora molto.

 

ESSERE GAY A GIOIOSA

 Essere gay a Gioiosa….e questo mi fa pensare, mi pone di fronte a delle domande.

Mi chiedo:perché?

Cosa c’è di tanto strano? …..essere gay a Gioiosa….

Si è gay nel mondo, perché non lo si può essere qui, in questo ridente paesino che è stato l’antesignano per tante modalità di vita?Che si è evoluto in poco tempo?
Il turismo, il confronto è stato proprio in tal senso una grande risorsa…….. Gioiosa…questa brillante comunità che è affiorata oltre che per le sue innovative manifestazioni turistiche, anche per la lungimiranza costiera che tocca quasi i “paesi dell’Europa del Nord”…

Allora è solo utopia?Eppure ci si chiede ancora, a tutt’oggi…cosa vuol dire essere gay a Gioiosa….come se ci trovassimo fuori dal mondo, come se non sentissimo quotidianamente le notizie di cui la televisione ci porta a conoscenza.

Permettetemi di rimanere un po’ sconcertata da tanto frastuono….

Sabato scorso in uno dei tanti dibattiti “ sotto gli alberi “qualcuno ha trasgredito alle regole dell’amicizia.

Qualcuno ha comunicato.

Ha messo in fila, come se fosse un plotone d’esecuzione una decina, forse una ventina di gay dichiarati e non…

Eppure dicevano, sappiamo che il campo è molto più vasto….

Il campo? Quale campo?Quello dei reclusi?Ma  diciamo veramente e sul serio codeste cose?

Io mi chiedo:ma perché in un paese ed in una civiltà democratica si definisce “ DIVERSO “ etichettando colui che diverso senza etichetta non è?

Come può un comune essere umano ergersi a giudice?Come può ghettizzare?

Questo lo ritengo inammissibile proprio perché l’incapacità di accettare colui che non ha nessuna colpa non elogia di certo chi attua tale considerazione.

I gay sono così: così nascono: nascono senza nessuna colpa e nessuna vergogna…non si può avere vergogna per qualcosa che si sente e che non è frutto della nostra ragione.

Come può e perché una società deve attribuire colpe che non si hanno? E per quale motivo essere altrettanto etichettati, derisi?

Non credo questo possa rientrare nel contesto di “tolleranza” di cui andiamo così notevolmente fieri.

So di gente che è dovuta andare via , fuggire per mostrare la propria identità….e mi chiedo (come sempre) come può una comunità ritenersi responsabile di un crollo psicologico di un individuo che è costretto a mascherare, a vivere una doppia vita….

Ma in fondo a noi cosa fanno…?Vivono la loro vita,senza disturbare nessuno.. e non si comportano come noi,ma accettano.. accettano i nostri moralismi…., li comprendono.

Perché non possiamo farlo noi?

Perché ogni tanto sarebbe opportuno scambiare quattro chiacchiere con la nostra coscienza,forse capiremmo di più…perché abbiamo guardato proprio a fondo.. dentro di noi……e sappiamo tante verità…le verità nascoste…quelle che non possiamo comunicare…..perché anche noi allora saremmo dei “ diversi”, ma non perché gay, ma perché anche noi alle volte siamo costretti a tacere..a soffocare le nostre più piccole emozione..e non è giusto..

Dovremmo lottare per essere noi stessi, sempre…perché, ritengo, siamo nati per questo,

Vero è che rimango fuori dai moralismi che mi sono stati insegnati, di cui non ho recepito assolutamente nulla e seduta sulla mia solita panchina a godermi questo sole autunnale guardo la gente che mi passa accanto e penso sino a che punto ogni singola persona che scorre accanto a me è libera..... di essere sempre e solo se stessa….come credo, e scusate la mia presunzione che è giusto che sia.

ESSERE GAY A GIOIOSA Dicembre 2003
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Essere gay a Gioiosa….e questo mi fa pensare, mi pone di fronte a delle domande.
Mi chiedo: perché?
Cosa c’è di tanto strano? …..essere gay a Gioiosa….
Si è gay nel mondo, perché non lo si può essere qui, in questo ridente paesino che è stato l’antesignano per tante modalità di vita?Che si è evoluto in poco tempo?
Il turismo, il confronto è stato proprio in tal senso una grande risorsa…….. Gioiosa…questa brillante comunità che è affiorata oltre che per le sue innovative manifestazioni turistiche, anche per la lungimiranza costiera che tocca quasi i “paesi dell’Europa del Nord”…
Allora è solo utopia?Eppure ci si chiede ancora, a tutt’oggi…cosa vuol dire essere gay a Gioiosa….come se ci trovassimo fuori dal mondo, come se non sentissimo quotidianamente le notizie di cui la televisione ci porta a conoscenza.
Permettetemi di rimanere un po’ sconcertata da tanto frastuono….
Sabato scorso in uno dei tanti dibattiti “ sotto gli alberi “qualcuno ha trasgredito alle regole dell’amicizia.
Qualcuno ha comunicato.
Ha messo in fila, come se fosse un plotone d’esecuzione una decina, forse una ventina di gay dichiarati e non…
Eppure dicevano, sappiamo che il campo è molto più vasto….
Il campo? Quale campo?Quello dei reclusi?Ma  diciamo veramente e sul serio codeste cose?
Io mi chiedo:ma perché in un paese ed in una civiltà democratica si definisce “ DIVERSO “ etichettando colui che diverso senza etichetta non è?
Come può un comune essere umano ergersi a giudice?Come può ghettizzare?
Questo lo ritengo inammissibile proprio perché l’incapacità di accettare colui che non ha nessuna colpa non elogia di certo chi attua tale considerazione.
I gay sono così: così nascono: nascono senza nessuna colpa e nessuna vergogna…non si può avere vergogna per qualcosa che si sente e che non è frutto della nostra ragione.
Come può e perché una società deve attribuire colpe che non si hanno? E per quale motivo essere altrettanto etichettati, derisi?
Non credo questo possa rientrare nel contesto di “tolleranza” di cui andiamo così notevolmente fieri.
So di gente che è dovuta andare via , fuggire per mostrare la propria identità….e mi chiedo (come sempre) come può una comunità ritenersi responsabile di un crollo psicologico di un individuo che è costretto a mascherare, a vivere una doppia vita….
Ma in fondo a noi cosa fanno…?Vivono la loro vita,senza disturbare nessuno.. e non si comportano come noi,ma accettano.. accettano i nostri moralismi…., li comprendono.
Perché non possiamo farlo noi?
Perché ogni tanto sarebbe opportuno scambiare quattro chiacchiere con la nostra coscienza,forse capiremmo di più…perché abbiamo guardato proprio a fondo.. dentro di noi……e sappiamo tante verità…le verità nascoste…quelle che non possiamo comunicare…..perché anche noi allora saremmo dei “ diversi”, ma non perché gay, ma perché anche noi alle volte siamo costretti a tacere..a soffocare le nostre più piccole emozione..e non è giusto..
Dovremmo lottare per essere noi stessi, sempre…perché, ritengo, siamo nati per questo,
Vero è che rimango fuori dai moralismi che mi sono stati insegnati, di cui non ho recepito assolutamente nulla e seduta sulla mia solita panchina a godermi questo sole autunnale guardo la gente che mi passa accanto e penso sino a che punto ogni singola persona che scorre accanto a me è libera..... di essere sempre e solo se stessa….come credo, e scusate la mia presunzione che è giusto che sia.
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NOI E I GIOVANI  Gennaio 2004
Riemerge il problema Giovani………………Lo sento nell’aria, quando interagisco con gli altri, quando disapprovo le critiche…..eppure mi accingo a scrivere, a “costatare”, lungi da me il criticare, ma sicuramente a far rientrare il “paradosso giovanile”, così descritto da molti in quel fenomeno che ha una matrice, che nasce non da solo, che si fomenta perché si ritiene dall’alto della propria onnipotenza che è giusto solo criticare….mai pensare di assolvere.La mia, comunque, vuole essere una lancia in difesa della loro immagine,della loro “costruzione interiore”,dell’immagine del mondo giovanile,che deve essere analizzato..non confuso.Così qualcuno esordisce:

“………..Il mondo è arrivato ad una svolta critica……..I figli deridono i genitori, sono insubordinati e smaniosi di divertimento. Ed io a questo punto mi e vi chiedo?M ala colpa è solo loro? Ci siamo chiesti cosa facciamo noi esseri “perfetti” per organizzare il loro tempo, per allargare i loro orizzonti, per non farli cadere nell’abitudine e nella noia?

Interrogarci su cosa non funziona nel nostro sistema educativo, sia familiare che sociale, credo sia veramente importante. Sarebbe doveroso porci delle domande.Sarebbe pertinente. Forse è giunto il momento di riflettere. Dobbiamo soprattutto riflettere insieme, chiedendoci chi sono i giovani e come dobbiamo rapportarci con loro. I giovani sono portatori di novità. Sempre. Anche quelli di oggi. Non è vero che in loro manchi la dimensione del sogno, del futuro, della speranza. Piuttosto è molto più difficile oggi coltivare il senso della vita, non cedere alla noia, all’apatia, alla demotivazione. La novità dei giovani sono:la socializzazione democratica nei loro gruppi ( discussioni e………telefonate interminabili, anche solo per organizzarsi una serata!) un rapporto tra uomo e donna incentrato sul valore della persona, meno trasgressività in ambito sessuale, soprattutto da parte delle ragazze, la consapevolezza del valore del corpo, delle emozioni, dei sentimenti, la costruzione di un identità pluralista, attraverso un lavoro a tempi lunghi. Certo, ognuno di queste novità ha il suo risvolto negativo:la mentalità di parte, la banalizzazione della sessualità e della persona, la caduta della speranza che porta a chiudersi in se stessi, la mentalità competitiva…. I bisogni che gli adolescenti esprimono non vanno frustrati:soprattutto il bisogno di rapporti autentici, e soprattutto di ascolto e di accoglienza. Solo chi è ascoltato e accolto ha il senso della sua importanza e riesce a resistere alla tentazione di cercare rifugio in gruppi o bande devianti o violente. Anche il bisogno di protagonismo, se frustrato provoca apatia e demotivazione, mentre la mancata risposta al bisogno può portare alla droga, all’inutilità della vita,a un apatia costante e ad una identità repressa. Questo è gravissimo.Non possiamo permetterci che i giovani crescano, che solidificano attraverso le proprie esperienze la propria personalità. Le cadute in comportamenti negativi hanno sempre la stessa matrice:la caduta della speranza. Per questo l’imperativo primo, per le istituzioni è organizzare la speranza. Organizzare la loro speranza è compito di tutti, insieme. Urge più che mai recuperare la dimensione della genitorialità, ossia la dimensione sociale e collettiva di essere genitori. Una famiglia non può educare da sola, contro tutti e contro tutto, in una società fortemente diseducativa. I genitori devono trovarsi, confrontarsi,, concordando ad esempio alcune regole. Perché la sensazione più terribile in campo educativo è quella di essere “soli contro tutti”, : contro la televisione, contro la scuola, contro glia amici, contro i locali di divertimento, contro i loro gestori, contro i giornali che i giovani preferiscono, contro gli amici che i giovani frequentano assiduamente….. Occorre che qualcuno prenda a cuore queste situazioni e cominci  a poco a poco a tessere attorno a se una rete,aggregando sia i giovani motivati, capaci di portare altri giovani, in modo che tutti si parli la stessa lingua, facendo, poi così le stesse proposte, si prendano a cuore le sorti dei propri figli e dei loro amici…. Bisogna, insomma,lavorare insieme…per ricreare quel tessuto educativo e quella fonte di valori che sono l’unica salvezza dalla caduta del baratro del non senso e della devianza… Bisogna partire convinti, liberando le forze e sacrificando altre iniziative. Ma si tratta di un investimento che può rendere il “ cento per cento”. Una comunità in cui i giovani possano essere protagonisti di un cammino, ricco di corollari ed una ricerca ed offerta di modelli concreti di vita in un mondo in cui le parole faticano sempre più a farsi strada dalla mente al cuore delle persone, proposta di vita che poi diventa impegno e non consolazione. Questo è un cammino difficile, ma se volgiamo lo sguardo a loro, con attenzione, sicuramente potremo seminare piante che daranno i loro frutti perché si ha la convinzione di esistere per qualcosa, per raggiungere veramente qualcosa.  

08-02-2004 -  Carnevale  SEMEL IN ANNO LICET INSANIRE


Una volta all’anno è lecito fare follie. Chi non le vorrebbe fare? Chi non vorrebbe buttare tutto per aria, anche per un solo giorno e ritenersi folle? Credetemi…questo accade..  Nella nostra beneamata Gioiosa Marea questo accade. Ed avviene proprio a Carnevale, perchè carnevale a Gioiosa vuol dire fare e potersi permettere tutto ciò che per tutto l’arco dell’anno , purtroppo, non si riesce a metterlo fuori, a trasmettere….il senso vero dell’allegria.  Questo senso di vita, molto realista, lo si dimostra proprio sotto questa chiave….sotto la sfera della follia, che non è intesa, badate bene, come pazzia pura, ma come modus agendi che ti permette di disinibirti, ……, di vivere in piena armonia facendo in modo che corpo e mente vivano all’unisono…..e poi esserlo anche con gli altri e chissà….forse anche con i propri nemici.  
Un momento unico e irripetibile durante tutto il corso dell’anno.
Attraverso la gioia, il colore, l’aggregazione, la competizione….si cerca e si spera di dare il meglio di noi….affinchè questo diventi la massima espressione di ognuno di noi.  A molti, questo sembrerà riduttivo, invece, per noi, autentici gioiosani, che abbiamo e che viviamo con questa cultura, con questa tradizione, considerando il carnevale una grande eredità….., per noi è normale…molto…,anzi sarebbe anormale, anomalo, svolgere un carnevale come quelli che vengono realizzati a Sciacca, Acireale, che sono poderosi, con carri molto belli, giganteschi, pieni di magnificenza,….ma che mancano di quella follia che è concentrata su un allegria..se posso permettermi…unica al mondo, fatta  di un divertimento..puro…che trasmette emozioni, sensazioni, sentimenti....che trasmette….e che per alcuni, credo, può diventare sintomo di invidia………  
Quanti vorrebbero….., ma per molti questo non è possibile.
Molti, per schemi sociali, per condizionamenti vari, non riescono a vivere un solo giorno nella loro vita che sia un giorno da ricordare.  
Noi gioiosani, invece, abbiamo avuto questa fortuna….e che fortuna….
Noi si che possiamo….e possiamo più di un giorno..possiamo per un intero mese…( se solo volessimo ) in un noto periodo dell’anno tanto atteso ……….chiamato Carnevale..  
Un periodo che tutti attendono, che tutti aspettano con un desiderio irrefrenabile….e tutto questo perché? Perché si può essere e lo si è folli, perché si vive appieno questo status intriso di Follia….
Che giovamento per l’essere umano, che goliardia….che funzione essenziale ha questo per il gioiosano….. LA BUONA FOLLIA.  

Perché non provi anche tu…., tu, che normalmente rimani escluso..perché abituato a vivere in modo rigido…tu che non sei abituato a questo tipo di divertimento, a far si che quel che ti sembra ormai sorpassato, o che non ti può far ritrovare in questi contesti….  Fa che questo esca fuori da te.Tu che sei cresciuto spettatore…diventa protagonista. Fa  che questo viva con te, oltre che in te.  Spogliati..spogliati dei tuoi soliti abiti…fai..di questo momento un punto focale, annuale della tua vita, che credimi..non sono cose aleatorie, ma sono manifestazioni che hanno una grossa forma di “ Follia”…e che restano immutate nel tempo, ma ti permettono di essere, di esserci, di condividere, di comunicare, di esternare, di assaporare, di lasciarsi trasportare….da questa forma che contraddistingue noi, tipici, gioiosani  .…perché la follia di cui siamo coscienti è viva……..dentro ognuno di noi con la consapevolezza che è una realtà di cui non possiamo farne a meno. …………Non è per voi, anche una forma di follia questo articolo?

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Gioiosa , che io mi ricordi, "vanta " da sempre lo stesso problema.
Oggi, dopo tutto questo tempo e con l'accaduto verificatosi qualche giorno fa sulla S.S.113, siamo arrivati al limite e diciamo Basta. BASTA VUOL DIRE VERAMENTE BASTA.
E' ora di finirla. NOI NON SIAMO CARNE DA MACELLO e non vogliamo diventarlo.

Questo è il Grido Unanime della Comunità Gioiosana. La Statale 113 ci ha recato sempre notevoli disagi. Più volte siamo rimasti nel totale isolamento, perchè interrotta sia lato Palermo, sia lato Messina. Ciò che è sempre stato a nostra completa disposizione sono le strade alternative, qualcuna provinciale, qualcun'altra no, laddove il pericolo  di Morte è sicuramente più alto di quello che la STATALE 113 "offre". E come si risponde a questo? Con garbata indolenza, con insufficienza lavorativa.Con l'incuria. Cosa si è fatto per evitare questa strage? Nulla ! Coloro che sono stati designati per la nostra salvaguardia non hanno fatto nulla. Grazie dobbiamo dirlo solo al Buon Dio. Che io mi ricordi, da sempre, sono stati fatti solo interventi tampone, lavori di consolidamento che duravano poco tempo, perchè si doveva nuovamente provvedere al ripristino....eppure il marcio c'era. SOTTO !

E chiedo a VOCE ALTA se sono mai stati fatti controlli per determinare l'effettiva agibilità della Statale 113. La superficialità, l'incuria, l'incompetenza, forse, ha oltrepassato ogni limite, nella tempestiva riapertura della strada, evidentemente senza rilevarne il pericolo, dato che la stessa è stata chiusa dopo sole poche ore dalla riapertura. Ma alla nostra incolumità chi ci pensa? O non è un diritto la nostra incolumità? Quante domande, quante poche, pochissime risposte abbiamo in merito. Eppure noi cittadini Gioiosani siamo penalizzati, sia sotto la condizione sanitaria che economica e sociale. Quanto costa alla nostra Gioiosa non avere a disposizione una strada che permetta di arrivare in tempo utile in luoghi di emergenza? Noi siamo danneggiati nelle sfere di vita importanti, che permettano all'uomo di svolgere le proprie azioni quotidiane. LA STRADA NON PUO' RIMANERE CHIUSA , NE' POSSONO ESSERE FATTI INTERVENTI TEMPORANEI. BISOGNA CONSULTARE TECNICI CHE PRESENTINO SOLUZIONI IMMEDIATE E PROFICUE PER LA RISOLUZIONE DEFINITIVA DELLA STRADA. ATTENZIONE:  SOLUZIONI DEFINITIVE. NON CREDO BISOGNA  TRALASCIARE L'IDEA DELLO SVINCOLO CHE NECESSITA ANCH'ESSO DI ESSERE VALUTATO COME ACCESSO DI EMERGENZA, IN QUANTO NOI SIAMO IN PERICOLO DI CALAMITA' NATURALI E SAPPIAMO TUTTI CHE LE CALAMITA' NATURALI HANNO LA PRIORITA' E IL NOSTRO SBOCCO DI SALVEZZA PUO' ESSERE IN QUESTI CASI SOLO LO SVINCOLO.   DOBBIAMO FINALMENTE VIVERE SENZA I PERICOLI DI CUI SIAMO A CONOSCENZA. E Voi Istituzioni, Voi Amministratori che fate? Nessuna concreta risposta, neanche da Voi. Nessuna risolutiva risposta. Ecco perchè ci siamo costituiti comitato. Ecco perchè il popolo ha costituito un comitato che ha il solo ed unico INTERESSE di far si che si possa vivere finalmente in piena tranquillità. Nell'interesse di tutti noi cittadini, per dare una voce forte e concreta ai nostri diritti. Che la S.S. 113 ci dia sicurezza e che ci permetta di vivere senza avere la costante paura che da un momento all'altro ci possiamo trovare in mare o addirittura all'altro mondo. Per questo ci dobbiamo unire, nel nostro solo ed unico interesse, perchè nessuno depistera' i nostri propositi, nessuno. Dobbiamo essere coalizzati. Dobbiamo diventare una VERA E GRANDE FORZA. Non abbiamo bisogno di un Amministrazione se non vuole o non può intervenire. Dobbiamo farlo noi.Possiamo farlo noi. Dobbiamo lottare. OGGI PIU' CHE MAI SONO CONVINTA CHE SOLO L'UNIONE FA LA FORZA. 

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  GIOIOSA MAREA OGNI SERA UN     TRAMONTO     DIVERSO

I sanguigni tramonti di Gioiosa Marea sono, insieme con l’innata ospitalità dei suoi abitanti, due dei più invitanti richiami per una vacanza incantevole dove il mare è davvero limpido e i colori delle sue verdi colline creano un dolcissimo contrasto con le rosee e cristalline rocce granitiche.
Un concentrato di bellezza.Una corolla.
Un gelato fatto da 1000 gusti. A 86 Km. circa da Messina, tra Sant’Angelo di Brolo e Capo d’Orlando, ai piedi del Monte Meliuso. I “ gioiosani “sono davvero allegri, cortesi ed ospitali, oltre ad essere geniali, simpatici, intraprendenti. Sicuramente questo loro modo di essere lo devono al sangue greco che scorre nelle loro vene, come dimostrano le testimonianze storiche. Goiosa Marea fu edificata nella  prima metà del ‘700, ad opera degli abitanti di Gioiosa Guardia, un piccolo centro feudale sul Monte Calavà, a quasi 800 metri, che si può raggiungere con una salutare camminata fra i boschi.
Da lassù, Capo d’Orlando, Milazzo, le Isole Eolie, il golfo di Patti e il promontorio di Tindari con il suo Santuario sono nitidi e splendenti in tutta la loro bellezza.
In una giornata limpida si scorge, a sud, la vetta dell’Etna, impetuosa e ruggente fra i Monti Nebrodi e il Monte Soro, meta in passato di grandi battute di caccia al cervo, al daino, al cinghiale e dove i lupi regnavano indisturbati.
Oggi Gioiosa Marea “ vive “ il suo rapporto con il turismo balneare  con slancio e disponibilità.
La sua spiaggia è meravigliosa, che va da Capo Calavà a Torre di Piratino, è dorata e dolcemente interrotta, qua e là,da suggestive insenature:mete preferite per i pescatori subacquei.
Le rocce a strapiombo sul mare sembrano sorelle dei maestosi castelli di antiche civiltà che ancora fanno bella mostra di sé nei dintorni.
Il clima di questo “ fazzoletto di Eden è dolcissimo” .
L’estate comincia presto e finisce tardi e da maggio ad ottobre ogni girono è buono per godersi una vacanza da sogno e per provare emozioni sempre nuove.
I tramonti fanno da sfondo a questa terra piena di cose da donare, di sensazioni da provare..uniche al mondo…frutto dell’amore che si ha verso questo paradiso terrestre.
Intorno a Gioiosa Marea, distese di ulivi, di mandorli,di coltivazioni di agrumeti che circondano le case, il cui profumo è così invitante che spinge chiunque vi passi a soffermarsi con la gente che vi abita.
Gente festosa e cordiale, gente ricca di ospitalità, gente che ama la propria terra, che vive per essa……e ne assapora appieno tutti gli odori, i profumi che questa emana..e nella propria semplicità li trasmette a chi, forse, non riesce ad averli, perché nella  propria  quotidianità…..sfuggono….
Gente che ti offre un bel bicchiere di vino, una fetta di morbido pane  nero di frumento e una manciata di gustose olive.
Gioiosa invita a saziarsi del suo paesaggio, di quest’aria che sembra essere introvabile, dei suoi colori e del suo calore…….
Gioiosa….il suo mare, le sue colline che le fanno da mantello….e la sua posizione strategica….introvabile.
Frequentata da tutti, si erge a Regina, perché Regina lo è.
Regina di sogni e di tranquillità, di mare chiaro e pulito,di rapporti sereni…
Regina di chi è stato costretto a lasciarla e che dentro il proprio cuore vive nella speranza che un bel dì, possa affacciarsi alla finestra e dire: Bentrovata, sono tornato per te!

CARLOS …….UN TURISTA…….NON TURISTA!

In questo momento in cui scrivo di te, ti ho davanti.
Sono al lido “El Caribe “. Tu sei appena arrivato.Vai avanti e indietro e non sai di essere il protagonista di questo mio scritto.
Scrivo di te, non so perché, ma so che ciò che scriverò delinierà la motivazione del mio voler argomentare di te, che poco conosco.
Alcuni direbbero solo l’involucro.
Invece mi permetto di andare oltre e chiedo venia se…non vi dovesse, o soprattutto se non ti dovesse piacere Signor Protagonista.
Ciò che si leggerà è quello che vedono i miei occhi.E’ ciò che subodoro. E’ tutto quello che la percezione ( acuta ) di una donna intravede, vede e si intenerisce…..
Ecco perché in te vedo la parte migliore di Gioiosa racchiusa in me e che esterno solo nell’Amore che vivo in “Lei” e che provo per “Lei”.
So che mi piace il tuo naturale modo di porgerti.
Questo potrebbe essere un motivo. Per me un buon motivo.
Mi piace quello che leggerai. Poi perché ti sei integrato in questo mondo, forse inizialmente troppo lontano da te, diventando un turista…non turista. E’ qui il mio campanilismo!!!!!!!!! Ti senti Gioiosano. Forse lo sei, nella tua ottica e nella mia. Così ti vedo, integrato come solo chi ha un’innata predisposizione alle cose vere contornate da ritmi magici……. ……………ecco perché ci ritorni ogni anno, forse più volte l’anno. Nei tuoi occhi vedo l’amore che hai per questi tramonti irripetibili, unici ed introvabili. Per questa spiaggia, ormai denigrata dagli “agenti atmosferici”. Da questa gente diventata parte di te, da questa sicilianità……….adottiva. ………In tutto questo risalti tu.Con la tua sensibilità, il tuo garbato modo di essere Signorile e Speciale. La tua forma di comunicazione cauta, pacata  e dolce. Sei amico di tanti, forse  di tutti. D’istinto anche mio. Forse perché vedo i colori della tua Anima, che in un posto suggestivo e radioso come questa magica Gioiosa, risaltano come un fiore all’occhiello. Perché sono gli stessi colori che ti uniscono a “ Lei “. I colori dell’arcobaleno. E sapere che si ritorna ogni anno con lo stesso entusiasmo….entusiasma anche me che so d’essere un’Autentica Gioiosana. Spero che il tempo non ti porti lontano da qui, ma se ciò dovesse accadere, vorrei che portassi questo piccolo “paesetto” nel tuo Cuore e quando e se mai i tuoi colori, per i motivi che son dettati dalla vita, dovessero sbiadire, il pensiero a Gioiosa possa riportare uno spicchio di sole ed un cielo nitido nella tua Anima.
Godi di un Grande privilegio, CARLOS…….

CARA E DOLCE ESTER,

tu non sai quanto mi costa scrivere di te….oggi. Se solo avessi saputo l’avrei fatto prima.Ma pensandoci bene prima non era necessario. Chi ti ha conosciuta ha conosciuto QUEL CHE ERI. Un sole che voleva risorgere.Troppo volte il tramonto lo aveva rapito, portandolo con sé e privandoti del suo calore. Malgrado ciò, i tuoi raggi hanno colpito. Bruciato. Ma senza far male. Anzi. Eri trasparente e deliziosa. Ed io, oggi, voglio che questo scritto resti nella storia. Perché tu, Ester, eri diversa. Dolcemente diversa. Non ho mai conosciuto nessuno come Te. Trovare tante qualità tutte insieme. Dio ti ha privilegiata in questo. Una perla unica. Sapevi unire la dolcezza e l’umiltà.Sapevi donare attraverso gesti e non chiedevi mai nulla per Te. Per Te, tutto aveva un senso.

Tu non vivevi di preconcetti. Tu sapevi solo AMARE. Nel modo più semplice, senza mai chiedere AMORE. Dio solo sa, quanto invece, ne avevi bisogno. Tu, che non volevi mai disturbare.Tu che chiedevi sempre con discrezione: “se puoi, in caso non preoccuparti”. Venivo rapita dai tuoi modi.Dalla tua nobiltà d’animo. Le parole che sono state lette in chiesa, da chi, forse, ti aveva conosciuto solo di passaggio, ha delineato, molto meglio di me ciò che tu eri. Le parole che con commozione sono uscite fuori dalla bocca di Ale, hanno reso molto chiara l’idea di cosa Tu, avevi conquistato. IL CUORE DI TUTTI. Ma in fondo anche io, Ester, ti avevo conosciuta da poco, malgrado nelle nostre vene scorreva lo stesso sangue. Non sono riuscita a piangere, ne avevo un forte bisogno. Solo quando ho visto la tua foto sorridente, lì, è venuto fuori tutto quello che mi aveva accompagnato per giorni. Così desidero ricordarti. Con quel sorriso, che da un po’ di tempo vedevo sul tuo viso. Ti eri riappropriata di Te stessa, di ciò che avevi perso. La tua lezione non la dimenticherò mai, né gli altri potranno. Ne sono certa.Tu sarai un Vero Esempio. Tu ci hai insegnato che si può vivere e morire, ma che si può anche risorgere, ecco perché Il Buon Dio per i suoi progetti, sceglie sempre le persone MIGLIORI. Così hanno scritto i tuoi familiari nell’annunciare la tua morte. Così tu eri, Dolce Ester.

 

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