01-03-2002
Festa comandata
I TROVIAMO A FESTEGGIARE OGNI GIORNO SUDDETTA FESTA......
VUOI
PERCHE' I NOSTRI UOMINI, ATTENTI AI BISOGNI PER NOI PRIMARI, C LA RICORDANO
CON NATURALEZZA....TANTO DA FAR SI..... CHE IL GIORNO PRESTABILITO
TRASCORRA....NELL'INDIFFERENZA PIU' CHIARA!!!!!!!
DETTO, FATTO!!!!!!!
......COME OGNI MATTINA MI PREPARO PER ANDARE A LAVORARE...E LASCIO IL MIO UOMO
A LETTO...CHE DORME,...FORSE SOGNANDO DI ESSERE SVEGLIATO DA UN PROFUMO....DI
CAFFè CHE IMPERVERSA IN CASA.....
CAFFE' CHE OVVIAMENTE PREPARO IO.....
ED ALLORA.....MI CHIEDO?
MA LA DONNA HA NECESSITA' DI ESSERE FESTEGGIATA, VERAMENTE, PER UN SOLO GIORNO
ALL'ANNO?
INCONCLUDENTE LA RISPOSTA.....CADREBBE NELL'INDIFFERENZA PIU' NOCIVA....E
NOI,POVERE DONNE....CONTINUEREMMO A FARE IL CAFFE', PORTARLO A LETTO....E MAGARI
NON AVERE IL TEMPO DI POTERLO BERE ASSIEME A LORO!
a presto
!
PER SEMPRE VOSTRA, se gradirete
la mia compagnia ........
Scellerata
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17-03-2002 ENEA
Ci sono uomini che passano inosservati.Ci sono uomini il cui ricordo resta impresso nei
cuori! Uno di questi è ENEA!
Un caro amico, un amico di tutti, scomparso prematuramente l'anno scorso.
ENEA ha rallegrato le nostre giornate. Di indole buona , altruista, sensibile, si prestava a
chiunque gli chiedesse un favore, una cortesia.
Stimato da tutti, ma proprio da tutti.. ....si presentava cosi'!
La mattina lo si vedeva sorridente...solare, squisito...un saluto di fretta...."scusate , devo
scappare....sono le 8.25 e Franco(sarebbe il capo dell'uffico in cui lavorava)mi aspetta"...e poi
arrivato sul posto di lavoro si accingeva a fare il caffè...e lo si vedeva dondolare per i corridoi..del
Comune..con quella "STAZZA" poderosa..., ma sempre pronto ad accoglierti, ad accogliere la richiesta.
Non credo abbia litigato con qualcuno.. non poteva.....
non lo sapeva fare.... Cosi' lo ricordano i gioisani ENEA , ad un anno di
distanza dalla sua morte.. ...e vi garantisco..che indelebile rimarrà tale ricordo!
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26-03-202 DA GIOIOSA A BOSTON..DA BOSTON
A GIOIOSA
( un toc toc dietro la schiena )
Sono le 7.00 e come tutte le mattine.. sonnecchio un
po' in giro..
mi giro, mi alzo...mi siedo.. mi accascio sul
tavolo....
Fuori sta per spuntare il sole..e d io..mi concedo un
attimo tutto mio...volo,mi annullo del mio presente e
volo.
La fantasia dice Bennato è una macchina fondamentale
della vita..ed allora perche' non usarla?
Accasciata sul tavolo guardo fuori dalla finestra..e
penso...penso a quando fra poco dovro' andare via da
questo mondo che amo..da questa gente che mi fa
sentire viva...
questa gente del sud...
questo paese..immerso in un oasi paradisiaca..
lasciarlo....per una citta' grande..piena di
nebbia..in cielo e nella vita..
piena di noia!
Eppure si vive...
ma nulla è per me paragonabile a Gioiosa.
L'incontro mattutino al bar...gente di tutti i
giorni.., con gli stessi problemi..con lo stesso
sorriso...ma non puoi fare a meno.
Ti costruiscono..ti incantano..per la loro
naturalezza.
Quando ci provo ad andarmene cerco intorno a me dei
valori che mi trattengano qui ed allora iniziano la
gioia e l'allegria.
Io accetto questa gente che corre frastornata,che
trema, che timidamente e appassionatamente ama e che
ha una forza ineguagliabile, accetto chi non si ama,
chi sbaglia e chi è sincero, accetto le idee pazze, le
acrobazie.
A Boston questo non c'è.
Non c'è il calore della vita..e del sole..purtroppo
per loro!
Alle volte scendo in spiaggia, anche in pieno
inverno..e mi siedo..sperando di poter guardare oltre
l'orizzonte..e vedo, sogno...immagino..ma la mia mente
si ferma qua...il pensiero ritorna qua..a questa terra
di profumi autentici non ancora intaccati dalla
sporcizia del mondo dal quale non voglio uscire..
e grido, impreco..chiedo...:lasciatemi qua! è il mio
mondo! lo conosco come le mie tasche e rende la mia
vita idilliaca...nella spontaneità delle cose , dei
racconti, dei..giorni..neri!
E mi ritrovo nell'arcobaleno.
Fra me e Gioiosa è nato un immutato sentimento.
Città del Sud..sei dentro me, dentro con la voglia di
sognare, di cambiare qualcosa,di lottare per vincere!
Credo che non me ne andrò.
Non posso.
E' piu' forte di me.
So che ci sarà sempre un toc toc dietro la schiena a
chiamarmi, a ricordarmi Gioiosa!
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24-04-2002 UNA GIORNATA SOTTO GLI ALBERI...
MI SIEDO 5 MINUTI PER RIPOSARMI..SU UNA PANCHINA
VICINO....LA', SOTTO GLI ALBERI....DOVE LA VITA
GIOISANA SI SVOLGE FRENETICAMANETE..
MI SIEDO PER RIPOSARMI...E NELLO STESSO TEMPO....MI
ANNULLO...SEMPRE NEI MIEI PENSIERI.
LO SGUARDO, PERO', RITORNA ALLA REALTA'...E
GUARDA...OSSERVA.
OSSERVA I MOVIMENTI DI CHI INDAFFARATAMENTE..PASSA,
GIRA, RITORNA....PARLA AL TELEFONO...GESTICOLA...TIENE
PERENNEMENTE IL PALO.....E
CHI.....FRETTOLOSAMENTE...VA E RITORNA..
CHI PRENDE SOTTO BRACCIO L'AMICO, CHI IL NEMICO,
CHI...NULL'ALTRO..CHI SOLO SE STESSO..
E IN QUESTI UOMINI INDAFFARATI ....BEN VESTITI
VEDO...SOLO..ARRIVISMO...GIOCHI NON FATTI....FORSE NON
FATTIBILI..E VEDO...ESTERNAZIONE..CONFUSIONE...
RIVERENZA ED IRRIVERENZA...
VEDO...CHI MUORE E CHI FERISCE..
CHI VINCE LA GUERRA E CHI LA BATTAGLIA...
E RIDO...SOTTO GLI ALBERI..E DO AD OGNUNO DI LORO UN
NUMERO..N.1, N.2..ED ASPETTO CHI SI FERMA AL N.1, CHI
AL N. 2, CHI AL N. 3...E NELL'ATTESA....
ATTENDO IL VINCITORE..DI QUESTE FATIDICHE ELEZIONI,AI
QUALI NON PORTERA' A TUTTI VITTORIA, MA DELUSIONE..E
CON ESSA...IL RITORNO ALLA VITA....MODESTA.!
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04-05-2002
CHE FAI? COME SEI MESSO PER LE VOTAZIONI? SEI LIBERO?
La vita pre-elettorale a Gioiosa si svolge cosi'!
La mattina,il candidato x si sveglia molto, molto
presto...si sistema in tutta fretta e di corsa si
avvia verso la sede del partito: IL RITROVO ROMA !
La convergono tutte le dicerie qualunquiste e non,
tutte le opinioni convergenti e divergenti.
Il Signor "x" si appresta a fare le domande di routine,
ovviamente ai suoi adepti,per sapere le novita'
dell'antagonista,se durante la notte ci sono stati
movimenti strani o contrari a lui.
NULLA DEVE SFUGGIRE. TUTTO SI DEVE SAPERE.
Intanto la piazza si popola ed il Signor X sobbalza
dalla sedia che lo ha tenuto in attesa e si avvicina
al primo che incontra....o meglio, noi pensiamo sia
uno a caso,ma l'astuto Signor X, prima di lasciare la
sedia,ha messo le mani in tasca estraendone un foglio
che ha accuratamente letto e riposto. Su quel foglio
ci sono annotati i nomi di chi possibilmente puo'
essere dalla loro parte (tipo una lista degli invitati
a nozze) e depenna chi da detto di si.
Lo si prende sottobraccio,gesto affettuoso e si
comincia a confabulare,..a passeggiare avanti e
indietro per la piazza, dal circolo Roma al ritrovo
Roma,dal ritrovo Roma al circolo Roma ed infine dopo
un lungo peregrinare si porta l'amico al bar.(giusta
ricompensa).
Il caffè è d'obbligo, soprattutto dopo aver consumato
un paio di tacchi al giorno e sudato sette camicie. Il
caffè sembra essere la vittoria !
Poi ci sono le trattative in casa o al telefono.
A Pasqua il telefono di tutti i cittadini gioiosani
trillava a piu' non posso:"pronto? Oh ciao....come va?
E la discussione si prolungava ad oltranza....poi,
dopo aver chiacchierato un po', i saluti di rito:
ciao..a dopo". Quello era voto quasi certo.
Le trattative a casa: ciao, posso venire a trovarti
oggi?Sai, ho una questione da proporti..e cosi'
facendo l'amico, l'amico dell'amico...l'amico
dell'amico dell'amico...e intanto si sono
"ncucchiati"100 e piu' voti...cosi' si riesce a
conquistare quella sedia......
UNA SEDIA CHE PUO' ......MENO DI 50 EURO.
11-07-02
Gioiosani si nasce o si può diventare ?
Essere gioiosani non è difficile, diventarlo lo è ancor meno.
Qualche anno fa.....cosi, per caso, un ragazzo di nome Luigi approdò in questo
paese....poco consono ai suoi bisogni, alle sue esigenze.
Aveva bisogno d'altro.
Desiderava dell'altro...non sapendo...che....
Fu cosi, per caso..Qualcuno gli disse : " sai,puoi rilassarti a Gioiosa, ma
nulla di più ! ".
Il treno fermò a Patti. Tizio andò a prenderlo....s'incamminarono in macchina.
Il sole stava tramontando. E' risaputo: abbiamo dei tramonti invidiabili e forse
introvabili.
L'impressione non fu negativa.......
Anzi !
Ci si soffermò per qualche attimo (sull'espressione)....ed una sensazione
strana lo invase....
Si girò intorno (fece il classico girotondo) e restò per qualche attimo ad
ammirare tutto ciò che più di bello c'era...cioè TUTTO.
Tutte le bellezze paesagistiche che i quattro lati del girotondo mostravano,
forse sei lati, forse otto.
Fu il cosiddetto colpo di fulmine.
Ci si innamorarono a vicenda...lui ne restò incantato.
Cominciò cosi il normale corteggiamento che l'uomo suole avere nei confronti
della donna.
Lui lo manifestò nei confronti di questo ridente paesino.
........Luigi dice che nessuno potrà mai spezzare il filo sottile che li
unisce, ma gli consente di capirsi a sguardi.
Ed è nato un immutato sentimento fra loro, perchè LUI SA CHE GIOIOSA ESISTE E
CON "LEI" TUTTI GLI ALTRI.
Non c'è uomo che non sia diventato suo Amico ;
non c'è Amico che non sia diventato uomo grazie ai suoi consigli, al suo
affetto, alla sua sensibilità.
......Questi legami fortissimi non nascono casualmente.
E' un richiamo molto forte. E' un indole univoca.
Posso dirlo con autentica onesta : LUIGI E GIOIOSA SI AMANO !
27-08-02 SOLO
UN PO' DI NOSTALGIA. L'ESTATE STA FINENDO.
Eh....si..miei cari concittadini, l'estate è alla
fine...dobbiamo prenderne coscienza...con estrema
tristezza e grande....malinconia.
Su queste note possiamo fare il resosconto di come
questa è trascorsa, di come questa è andata via..
solo il tempo di assaporare...questa frutta
prelibata...che è stata la nostra estate....
LASCIAMO SPAZIO ALLA NOSTALGIA.
Quella vera,che ci ha fatto sognare...
I nostri tramonti..unici, introvabili hanno fatto da
corollario ai giorni pieni di allegria e di
solarita'...ai giorni che avremmo voluto non
passassero mai,per non doverli solo ricordare...ed
invece..
Il "Lidelio" ha garbatamente allietato le nostre
giornate, nonchè le nostre nottate, inventando...
Come si puo' dire addio all'estate?
Quale sole allietara'adesso, il proseguo della nostra
vita?Delle stagioni a venire?
E' normale, la tristezza avanza..ed il rimpianto di
non aver fatto di piu'...
Un altr'anno ci saranno cose che non troveremo piu' ma
altre ancora da costruire...da migliorare, ma ci sara'
sempre l'insostituibile desiderio di immergerci con la
naturalezza che la nostra spiaggia ci impone in questo
mare cristallino..che asciuiga il sudore..e
rinfresca...la vita.
26-09-02 ARIA
NUOVA
Finisce
così l’estate. Un’estate diversa, sia per la pioggia che ci ha accompagnato
senza distaccarsi mai dalla nuvola, sia per l’aria nuova che si respirava.
Un’estate all’insegna del rinnovamento, della speranza. Un’aria così, che
io ricordi non l’avevamo mai respirata. Camminando per le vie di GIOIOSA
sentivo un odore diverso. Le strade pulite... ..che bella sensazione, che bella
condizione.
Questo” SAPORE DI NUOVO “, unico, inconfondibile rasserenava gli animi.Animi
ormai da troppi anni spenti, vuoti, grigi..come il cielo che l’estate
quest’anno ci ha regalato,malgrado cio’ ci si sentiva rinati.
Anche per me è stato cosi.
Seduta su una panchina qualunque mi guardavo attorno e respiravo.Respiravo a
pieni polmoni.Era come se respirassi aria pulita.Era come se l’aria venisse Da
un cielo senza nuvole..solo pulito. Era tempo che non si respirava piu’
cosi’... ..tanto tempo.
L’estate è andata via così... piano piano..come ogni cosa che deve
passare..ma nei cuori tanta soddisfazione... .per un estate trascorsa bene,
all’insegna di manifestazioni..anche di qualità..seppur ripetute...
.seppur..forse “copiate” da anni precedenti, ma null’altro si poteva fare,
poco c’era da organizzare. .poco perché poco il tempo, poco perché com’è
ovvio, pochi i soldi.
Ma il Gioiosano questo lo sapeva, lo sa.
Perché le aspettative sono rivolte tutte al prossimo a~o... là.. dove quei
signori cordiali che ci amministrano dovranno dare il meglio delle novità.., il
meglio per GIOIOSA MAREA. ............ Un paese che vuole a tuffi i costi
rinascere, con forza, con tenacia, con spirito di coesione, di collaborazione...
.con SPIRITO VIVO!
Non
spetta a me fare il consuntivo di un’ estate ormai trascorsa, anche se mi
riconosco in una vera Gioiosana, che Ama la sua Gioiosa e che è molto attenta a
questo senso di rinnovamento.
Una Gioiosana che vuole il cambiamento.
.......... ..Allora lascio spazio, nel concreto, a chi meglio di me sa come deve
lavorare, programmare, progettare.
UN AUGURIO DI VERO CUORE PER IL PROSEGUO, CHE VIVA DELLE PROMESSE FATTE 114
CAMPAGNA ELETTORALE.
23-10-2002
***************** BELLANAPOLI SI E'
SPOSATO!
FINALMENTE !!!
Qualcuno dirà !!!!! Finalmente si è sposato, ma bisogna vedere come sì è
sposato e dove sì è sposato.
Tutto un programma.
Come d'altronde è suo padre,.forse anche sua sorella…..
anzi sicuramente….. ma non siamo qua per parlare della sua Sacra
Famiglia, ma di questo matrimonio che ha tanto fatto discutere..tanto fatto
angosciare ma quando arriva questo benedetto 12
ottobre ?
..cosi,forse, c’è fo togliamo fuori dalle….......
Ma come sì può ?
Ma come si puo’ davanti a tanta originalità......
lnnanzitutto gli sposi a loro sì che sono originali…..
Vivono il foro AMORE ed è l'unica cosa che a loro interessa…..poi il tutto..
Matrimonio svolto come di prassi nella città della sposa…..GRANDE
SPOSA!BELLISSIMA CITTA' !!!
Matrimonio giovane... tanti
giovani…… tutti amici…..
Gli invitati sono arrivati nella giornata dì venerdi'....tutti ed insieme, giro
poetico per la città…..tra napoletani, palermitani, gioiosani, svizzeri,
milanesi, veneti, capresi,sangiorgioti…. tipo poliglotta…tipo però !
Cena in pizzeria…...fra risate e coma vario …. ma sempre “in sensi"
.....giro panoramico della via Toledo o Roma,ed ognuno aveva qualcosa da …dire
risate a volontà.
Lo sposo era con noi....a maniche corte.....con un leggero freddo....che
attizziva fa pelle..... e lui…..uomo tutto d'un pezzo...a maniche corte.
Si sono fatte le 3.00,e tutti noi,ancora per le vie,senza una meta.…….Ia
sposa..non c’era.
Povera ragazza….già sposarsi,
arrivare da Milano il giorno precedente…fare milioni dì cose..
D’altronde lei era l'interessata ….. a lei toccava.
Andiamo dì qua, andiamo dì la, non siamo andati da nessuna parte….solo per
il tragitto tra risate intervallate a discorsi, abbiamo impiegato oltre 3 ore.
POI IL GIORNO FATIDICO !!…..SABATO….ore l2….IL GIORNO DEL MATRIMONIO
Lo sposo....com'è di rigore ha DORMITO CON I GENITORI CHE NON LO HANNO
TROVATO…...è andato a dormire,com'era da aspettarselo..con gli amici....gli
amici del cuore.
La mattina, io giuro, si è lavato, si è vestito e con molta noncuranza sì e
fatto la barba.....Finalmente sosteneva la mamma.
Loro....i testimoni.....ottima presenza….
Si sono presentati in frack. ELEGANTISSIMI si sono fatti guardare.
In quel Castello Angioino splendevano…...insieme alla sposa...Che emozione.
Cerimonia. regolare... molto formale. - come
il caso richiede.
Sì dice che il "cabba" grande abbia pianto..
Poi con la pioggia che ha
accompagnato...il tutto....tenendo fede al detto " sposa
bagnata, sposa fortunata" (ci auguriamo) ci sì è incamminati verso quella
‘Villa Casanova” Spettacolo vivente.
Una cartolina. ….. Potevi prendere il Golfo di Napoli con le mani…..Che
visuale.
Lo sposo dopo qualche minuto dal suo arrivo in sala sì è tolto la camicia, la
cravatta, e la fede.
Li è scoppiato tutto....PURO DIVERTIMENTO...
TANTO DIVERTIMENTO ….. SOLO
DIVERTIMENTO
Per questa festa grande
Una testa per tutti !
IL PRIMO ANNO del 14-04-2003
|
Non ci resta che
dire......diamo..tempo al tempo...perchè solo attraverso questo
potremo vedere una piccola, ma splendente risalita di quella che è
stata considerata per tutti, tanti, troppi..l'antesignana del
turismo fatto con intelligenza, con imprenditoria con una punta di
orgoglio nel quale il Gioiosano è abituato a vivere....per
cui.....Amministratori non deludeteci...
Dateci quello di cui abbiamo bisogno.....ripulite l'aria per riemergere con dignita'. Grazie |
TESTIMOMNIANZA LONTANA......... del 03-05-2003
DI UNA GUERRA!
HO vissuto momenti di panico...
di assoluta impotenza......
ho vissuto sperando che quello che non aveva motivo di esistere, nè di continuare..........cessasse!
Tristemente guardavo oltre quell'orizzonte......oltre l'umanità.......Guardavo il denaro. Quel Dio denaro che permette queste abominevoli situazioni, queste guerre che portano tanto, tanto dolore, che portano morte...
Rammentavo l'immagine di un bambino di 6-7 forse 8 anni, steso su un lenzuolo, con il capo coperto ed ancor a insanguinato, senza una gamba e con la guancia destra appoggiata al cuscino.....ho visto scendergli una sola lacrima....e la tristezza ha gridato al mondo, a Bush, a Saddam........
SMETTETELA......E' orribile.....
Nella penombra della mia stanza aprivo a tratti la tv.....non c'era volta che non vedessi immagini raccapriccianti..immagini che turbano, che lasciano dei segni profondi..con la consapevolezza che nulla puoi fare, che nulla puoi fermare...che non dipende da te....o forse anche...e ti chiedi come puo' continuare la vita....una vita che si unisce a popoli....a dolori, ma che soffre anche per l'impotenza..perchè solo il concreto puo' aiutare, ma i decantatori di pace non potranno mai far smettere simili atrocita', è un numero per il potere troppo irrisorio...è un solo piccolo, inefficiente numero...
...e cerco di pensare al loro domani....alla loro risalita, alla loro rinascita,i danni che dentro i loro CUORI , nella loro mente restano intatti, alle ferite immani che lasciano..e che li "aiuteranno" solo a vivere male, a vivere di tristi ricordi..e le bombe che risuonano nella loro mente..come un tocco ...
Questi cammineranno con loro...accanto....vivranno in simbiosi...ma questo che importa?....non sono i figli di Bush, di Saddam...sono i figli del popolo che innocentemente..si trovavano al mercato quando scoppio' la bomba e quando dentro di loro scoppio' la paura, la miseria umana..., la consapevolezza di essere nulla..
di fronte al petrolio...di fronte a una pazza, assurda guerra di religione..
di fronte alle potenze che governano...che comandano...che decidono...
..ed io per continuare a vivere..con un leggiero sorriso sulle labbra..continuo a tenere spenta la tv..
non serve lo so..
mi aiuta, pero'....in quel percorso difficoltoso che è la vita e che solo gli uomini posso renderla VITA DA VIVERE CIVILMENTE E DIGNITOSAMENTE.
Pace fra i popoli, fra le razze, fra gli umani..........PACE!
SOPRANNOMI GIOIOSANI
Natale Argentina e Riccardo Ferlazzo sono due "ragazzi" (essendo rimasti sempre tali) Gioiosani, che anche se non vivono piu' a Gioiosa hanno dato il loro contributo a questo paese e conoscono i suoi abitanti come pochi altri.
Per rendere omaggio a questo paese che ha dato loro i natali hanno voluto, compiendo una ricerca approfondita sui soprannomi (o " 'ngiurie ") degli abitanti, raccontare la nostra storia attraverso delle immagini goliardiche.
Ed infatti l'ironia e l'ilarità sono le linee conduttrici del simpatico libro che hanno scritto qualche anno fa e che ha come titolo appunto, "A 'ngiuria", dove ogni Gioiosano può identificarsi e scoprire finalmente le origini del proprio padre.
Perchè sono nati i soprannomi? Da che cosa?
Nei paesini è facile trovare famiglie che hanno identico cognome; per questo si è pensato di distinguerli, aggiungendo loro un secondo, ottenendo così come risultato un soprannome.
Questi soprannomi definivano caratteristiche fisiche e caratteriali di ogni individuo. Ad esempio "Rigoletto", perchè somigliante al personaggio verghiano.
Un lavoro complesso, dunque,in quanto non è stato facile per gli autori trovare tutti i significati o le origini dei nomi scritti.
Infatti, si sa che le tradizioni orali da cui essi hanno attinto non sempre sono corrette o complete.
Il libro è un vero "repertorio" dei soprannomi, e, come dicono gli stessi autori in premessa, "un sincero segno d'amore verso gli uomini e la terra delle nostre origini".
Un ringraziamento va a Natale Argentina e Riccardo Ferlazzo per averci dato la possibilità, attraverso una simpatica e piacevole lettura, di conoscere il nostro passato, perchè soltanto con l'acquisizione delle nostre origini possiamo costruire il nostro presente ed il nostro futuro.
Vivo
in questo paese per scelta e vi dico che ci vivo bene.
A
trattenermi sono il mare, le montagne che avvolgono Gioiosa……..e credo che
questo non sia cosa da poco.
Quanti
dono ci ha fatto il Buon Dio…….quante risorse non sfruttate…..quante,
quante…parole sono state sprecate……quante promesse non mantenute.
Perché non abbiamo fatto nulla di queste risorse? Di questo patrimonio che Madre natura ci ha donato.
…..Poco
più di un anno
fa “ Qualcuno “ davanti ad una folla piena di aspettative ha detto
che a Gioiosa c’era da lavorare e che questo era l’intento.
Come lavoriamo? Come le manteniamo? In che modo le salvaguardiamo?
Oggi più che mai sentiamo l’esigenza di Rinascita, di un immagine nuova….
Ci abbiamo tentato, eccome se non ci abbiamo tentato….questa volta eravamo veramente tanti, in tanti, ma proprio in tanti abbiamo creduto nella Rinascita di Gioiosa.
Lo dovevate fare, coerenti Amministratori.
Lo
avete promesso nei giorni in cui più che mai volevate la nostra
approvazione….e l’avete avuta….quanta ne avete avuta,…ribadisco
ancora..Troppa ne avete avuta.
E
noi siamo ancora al punto di partenza…forse peggio…..
Con
poco avremmo risalito la china….invece siamo ancora fermi, fermi laddove
buio e incongruenza si incontrano.
E’ pur vero che i “ difetti “ lasciati dalle precedenti amministrazioni sono tanti, ma loro, perlomeno, si degnavano di metterci al corrente del loro operato, compilavano lettere, facevano relazioni, scrivevano giornalini…e voi….voi cosa fate?
Oltre a non scrivere cosa fate?
Eppure
questo vi compete. La Comunità Gioiosana è all’oscuro di tutto.
Come
pensate di comunicare con il cittadino?
Come
pensate di mettere il cittadino a conoscenza del vostro lavoro?
Noi
abbiamo il diritto di sapere, di capire il perché opere rimaste in
costruzione per anni non siano state
ancora
riprese.
Vogliamo
sapere perché i piano di ripristino di Gioiosa Guardia tanto decantati nel
vostro programma non sono stati realizzati, neppure iniziati..
Perché
non le tramutiamo in risorse?
Vogliamo
ancora sapere perché l’Assessore alla Viabilità si è dimesso e perché a
tutt’oggi non è stato ancora sostituito.
Queste e tante altre sono le cose che non sappiamo.Non sappiamo neppure se avete iniziato a fare qualcosa, a dare un alternativa al nostro “ turista “, a noi stessi.
I nostri amministratori si sono impegnati in campagna elettorale per cui chiediamo Coerenza.
Coerenza significa mantenere le promesse.
Coerenza vuol dire: Lavorare per noi.
Coerenza vuol dire dare un segno tangibile alla popolazione della Vostra esistenza.
Ci siamo veramente stancati di essere l’ultima ruota del carro dei paesi nebroidei.
Non possiamo più permettercelo.
Bisogna
lavorare sul serio, con impegno e lungimiranza.
Voi
Signori Amministratori dovete farlo, perché lo avete promesso, perché avete
detto che il Nuovo sarebbe stato così……ma noi di nuovo, ci spiace dirlo, non abbiamo visto
ancora molto.
Essere gay a Gioiosa….e questo mi fa pensare, mi pone di fronte a delle domande.
Mi chiedo:perché?
Cosa c’è di tanto strano? …..essere gay a Gioiosa….
Si è gay nel mondo, perché non
lo si può essere qui, in questo ridente paesino che è stato l’antesignano per
tante modalità di vita?Che si è evoluto in poco tempo?
Il turismo, il confronto è stato proprio in tal senso una grande risorsa……..
Gioiosa…questa brillante comunità che è affiorata oltre che per le sue
innovative manifestazioni turistiche, anche per la lungimiranza costiera che
tocca quasi i “paesi dell’Europa del Nord”…
Allora è solo utopia?Eppure ci si chiede ancora, a tutt’oggi…cosa vuol dire essere gay a Gioiosa….come se ci trovassimo fuori dal mondo, come se non sentissimo quotidianamente le notizie di cui la televisione ci porta a conoscenza.
Permettetemi di rimanere un po’ sconcertata da tanto frastuono….
Sabato scorso in uno dei tanti dibattiti “ sotto gli alberi “qualcuno ha trasgredito alle regole dell’amicizia.
Qualcuno ha comunicato.
Ha messo in fila, come se fosse un plotone d’esecuzione una decina, forse una ventina di gay dichiarati e non…
Eppure dicevano, sappiamo che il campo è molto più vasto….
Il campo? Quale campo?Quello dei reclusi?Ma diciamo veramente e sul serio codeste cose?
Io mi chiedo:ma perché in un paese ed in una civiltà democratica si definisce “ DIVERSO “ etichettando colui che diverso senza etichetta non è?
Come può un comune essere umano ergersi a giudice?Come può ghettizzare?
Questo lo ritengo inammissibile proprio perché l’incapacità di accettare colui che non ha nessuna colpa non elogia di certo chi attua tale considerazione.
I gay sono così: così nascono: nascono senza nessuna colpa e nessuna vergogna…non si può avere vergogna per qualcosa che si sente e che non è frutto della nostra ragione.
Come può e perché una società deve attribuire colpe che non si hanno? E per quale motivo essere altrettanto etichettati, derisi?
Non credo questo possa rientrare nel contesto di “tolleranza” di cui andiamo così notevolmente fieri.
So di gente che è dovuta andare via , fuggire per mostrare la propria identità….e mi chiedo (come sempre) come può una comunità ritenersi responsabile di un crollo psicologico di un individuo che è costretto a mascherare, a vivere una doppia vita….
Ma in fondo a noi cosa fanno…?Vivono la loro vita,senza disturbare nessuno.. e non si comportano come noi,ma accettano.. accettano i nostri moralismi…., li comprendono.
Perché non possiamo farlo noi?
Perché ogni tanto sarebbe opportuno scambiare quattro chiacchiere con la nostra coscienza,forse capiremmo di più…perché abbiamo guardato proprio a fondo.. dentro di noi……e sappiamo tante verità…le verità nascoste…quelle che non possiamo comunicare…..perché anche noi allora saremmo dei “ diversi”, ma non perché gay, ma perché anche noi alle volte siamo costretti a tacere..a soffocare le nostre più piccole emozione..e non è giusto..
Dovremmo lottare per essere noi stessi, sempre…perché, ritengo, siamo nati per questo,
Vero è che rimango fuori dai moralismi che mi sono stati insegnati, di cui non ho recepito assolutamente nulla e seduta sulla mia solita panchina a godermi questo sole autunnale guardo la gente che mi passa accanto e penso sino a che punto ogni singola persona che scorre accanto a me è libera..... di essere sempre e solo se stessa….come credo, e scusate la mia presunzione che è giusto che sia.
Essere gay a Gioiosa….e
questo mi fa pensare, mi pone di fronte a delle domande.
Mi chiedo: perché?
Cosa c’è di tanto strano?
…..essere gay a Gioiosa….
Si è gay nel mondo, perché
non lo si può essere qui, in questo ridente paesino che è stato l’antesignano
per tante modalità di vita?Che si è evoluto in poco tempo?
Il turismo, il confronto è stato proprio in tal senso una grande risorsa……..
Gioiosa…questa brillante comunità che è affiorata oltre che per le sue
innovative manifestazioni turistiche, anche per la lungimiranza costiera che
tocca quasi i “paesi dell’Europa del Nord”…
Allora è solo
utopia?Eppure ci si chiede ancora, a tutt’oggi…cosa vuol dire essere gay a
Gioiosa….come se ci trovassimo fuori dal mondo, come se non sentissimo
quotidianamente le notizie di cui la televisione ci porta a conoscenza.
Permettetemi di rimanere
un po’ sconcertata da tanto frastuono….
Sabato scorso in uno dei
tanti dibattiti “ sotto gli alberi “qualcuno ha trasgredito alle regole
dell’amicizia.
Qualcuno ha comunicato.
Ha messo in fila, come se
fosse un plotone d’esecuzione una decina, forse una ventina di gay dichiarati
e non…
Eppure dicevano, sappiamo
che il campo è molto più vasto….
Il campo? Quale
campo?Quello dei reclusi?Ma diciamo veramente e sul serio codeste cose?
Io mi chiedo:ma perché in
un paese ed in una civiltà democratica si definisce “ DIVERSO “ etichettando
colui che diverso senza etichetta non è?
Come può un comune essere
umano ergersi a giudice?Come può ghettizzare?
Questo lo ritengo
inammissibile proprio perché l’incapacità di accettare colui che non ha
nessuna colpa non elogia di certo chi attua tale considerazione.
I gay sono così: così
nascono: nascono senza nessuna colpa e nessuna vergogna…non si può avere
vergogna per qualcosa che si sente e che non è frutto della nostra ragione.
Come può e perché una
società deve attribuire colpe che non si hanno? E per quale motivo essere
altrettanto etichettati, derisi?
Non credo questo possa
rientrare nel contesto di “tolleranza” di cui andiamo così notevolmente fieri.
So di gente che è dovuta
andare via , fuggire per mostrare la propria identità….e mi chiedo (come
sempre) come può una comunità ritenersi responsabile di un crollo psicologico
di un individuo che è costretto a mascherare, a vivere una doppia vita….
Ma in fondo a noi cosa
fanno…?Vivono la loro vita,senza disturbare nessuno.. e non si comportano come
noi,ma accettano.. accettano i nostri moralismi…., li comprendono.
Perché non possiamo farlo
noi?
Perché ogni tanto sarebbe
opportuno scambiare quattro chiacchiere con la nostra coscienza,forse
capiremmo di più…perché abbiamo guardato proprio a fondo.. dentro di noi……e
sappiamo tante verità…le verità nascoste…quelle che non possiamo comunicare…..perché
anche noi allora saremmo dei “ diversi”, ma non perché gay, ma perché anche
noi alle volte siamo costretti a tacere..a soffocare le nostre più piccole
emozione..e non è giusto..
Dovremmo lottare per
essere noi stessi, sempre…perché, ritengo, siamo nati per questo,
Vero è che rimango fuori
dai moralismi che mi sono stati insegnati, di cui non ho recepito
assolutamente nulla e seduta sulla mia solita panchina a godermi questo sole
autunnale guardo la gente che mi passa accanto e penso sino a che punto ogni
singola persona che scorre accanto a me è libera..... di essere sempre e solo
se stessa….come credo, e scusate la mia presunzione che è giusto che sia.
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NOI
E I GIOVANI Gennaio 2004
Riemerge il problema
Giovani………………Lo sento nell’aria, quando interagisco con gli altri,
quando disapprovo le critiche…..eppure mi accingo a scrivere, a
“costatare”, lungi da me il criticare, ma sicuramente a far rientrare il
“paradosso giovanile”, così descritto da molti in quel fenomeno che ha una
matrice, che nasce non da solo, che si fomenta perché si ritiene dall’alto
della propria onnipotenza che è giusto solo criticare….mai pensare di
assolvere.La mia, comunque, vuole essere una lancia in difesa della loro
immagine,della loro “costruzione interiore”,dell’immagine del mondo
giovanile,che deve essere analizzato..non confuso.Così qualcuno esordisce:
“………..Il mondo è arrivato ad una
svolta critica……..I
figli deridono i genitori, sono insubordinati e smaniosi di divertimento.
Interrogarci
su cosa non funziona nel nostro sistema educativo, sia familiare che sociale,
credo sia veramente importante.
08-02-2004 - Carnevale SEMEL IN ANNO LICET INSANIRE
Una
volta all’anno è lecito fare follie. Chi non le vorrebbe fare? Chi non
vorrebbe buttare tutto per aria, anche per un solo giorno e ritenersi folle?
Credetemi…questo accade..
Un momento unico e irripetibile durante tutto il corso dell’anno.
Attraverso la gioia, il colore, l’aggregazione, la competizione….si cerca e
si spera di dare il meglio di noi….affinchè questo diventi la massima
espressione di ognuno di noi.
Quanti vorrebbero….., ma per molti questo non è possibile.
Molti, per schemi sociali, per condizionamenti vari, non riescono a vivere un
solo giorno nella loro vita che sia un giorno da ricordare.
Noi gioiosani, invece, abbiamo avuto questa fortuna….e che fortuna….
Noi si che possiamo….e possiamo più di un giorno..possiamo per un intero
mese…( se solo volessimo ) in un noto periodo dell’anno tanto atteso
……….chiamato Carnevale..
Un periodo che tutti attendono, che tutti aspettano con un desiderio
irrefrenabile….e tutto questo perché? Perché si può essere e lo si è
folli, perché si vive appieno questo status intriso di Follia….
Che giovamento per l’essere umano, che goliardia….che funzione essenziale ha
questo per il gioiosano…..
Perché
non provi anche tu…., tu, che normalmente rimani escluso..perché abituato a
vivere in modo rigido…tu che non sei abituato a questo tipo di divertimento, a
far si che quel che ti sembra ormai sorpassato, o che non ti può far ritrovare
in questi contesti….
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14-04-2004 LA
FINESTRA SUL MARE
Gioiosa , che io mi ricordi,
"vanta " da sempre lo stesso problema.
Oggi, dopo tutto questo tempo e con l'accaduto verificatosi qualche giorno fa
sulla S.S.113, siamo arrivati al limite e diciamo Basta.
BASTA VUOL DIRE VERAMENTE BASTA.
E' ora di finirla. NOI NON SIAMO CARNE DA
MACELLO e non vogliamo diventarlo.
Questo è il Grido Unanime della Comunità Gioiosana. La Statale 113 ci ha recato sempre notevoli disagi. Più volte siamo rimasti nel totale isolamento, perchè interrotta sia lato Palermo, sia lato Messina. Ciò che è sempre stato a nostra completa disposizione sono le strade alternative, qualcuna provinciale, qualcun'altra no, laddove il pericolo di Morte è sicuramente più alto di quello che la STATALE 113 "offre". E come si risponde a questo? Con garbata indolenza, con insufficienza lavorativa.Con l'incuria. Cosa si è fatto per evitare questa strage? Nulla ! Coloro che sono stati designati per la nostra salvaguardia non hanno fatto nulla. Grazie dobbiamo dirlo solo al Buon Dio. Che io mi ricordi, da sempre, sono stati fatti solo interventi tampone, lavori di consolidamento che duravano poco tempo, perchè si doveva nuovamente provvedere al ripristino....eppure il marcio c'era. SOTTO !
E chiedo a VOCE ALTA se sono mai stati fatti controlli per determinare l'effettiva agibilità della Statale 113. La superficialità, l'incuria, l'incompetenza, forse, ha oltrepassato ogni limite, nella tempestiva riapertura della strada, evidentemente senza rilevarne il pericolo, dato che la stessa è stata chiusa dopo sole poche ore dalla riapertura. Ma alla nostra incolumità chi ci pensa? O non è un diritto la nostra incolumità? Quante domande, quante poche, pochissime risposte abbiamo in merito. Eppure noi cittadini Gioiosani siamo penalizzati, sia sotto la condizione sanitaria che economica e sociale. Quanto costa alla nostra Gioiosa non avere a disposizione una strada che permetta di arrivare in tempo utile in luoghi di emergenza? Noi siamo danneggiati nelle sfere di vita importanti, che permettano all'uomo di svolgere le proprie azioni quotidiane. LA STRADA NON PUO' RIMANERE CHIUSA , NE' POSSONO ESSERE FATTI INTERVENTI TEMPORANEI. BISOGNA CONSULTARE TECNICI CHE PRESENTINO SOLUZIONI IMMEDIATE E PROFICUE PER LA RISOLUZIONE DEFINITIVA DELLA STRADA. ATTENZIONE: SOLUZIONI DEFINITIVE. NON CREDO BISOGNA TRALASCIARE L'IDEA DELLO SVINCOLO CHE NECESSITA ANCH'ESSO DI ESSERE VALUTATO COME ACCESSO DI EMERGENZA, IN QUANTO NOI SIAMO IN PERICOLO DI CALAMITA' NATURALI E SAPPIAMO TUTTI CHE LE CALAMITA' NATURALI HANNO LA PRIORITA' E IL NOSTRO SBOCCO DI SALVEZZA PUO' ESSERE IN QUESTI CASI SOLO LO SVINCOLO. DOBBIAMO FINALMENTE VIVERE SENZA I PERICOLI DI CUI SIAMO A CONOSCENZA. E Voi Istituzioni, Voi Amministratori che fate? Nessuna concreta risposta, neanche da Voi. Nessuna risolutiva risposta. Ecco perchè ci siamo costituiti comitato. Ecco perchè il popolo ha costituito un comitato che ha il solo ed unico INTERESSE di far si che si possa vivere finalmente in piena tranquillità. Nell'interesse di tutti noi cittadini, per dare una voce forte e concreta ai nostri diritti. Che la S.S. 113 ci dia sicurezza e che ci permetta di vivere senza avere la costante paura che da un momento all'altro ci possiamo trovare in mare o addirittura all'altro mondo. Per questo ci dobbiamo unire, nel nostro solo ed unico interesse, perchè nessuno depistera' i nostri propositi, nessuno. Dobbiamo essere coalizzati. Dobbiamo diventare una VERA E GRANDE FORZA. Non abbiamo bisogno di un Amministrazione se non vuole o non può intervenire. Dobbiamo farlo noi.Possiamo farlo noi. Dobbiamo lottare. OGGI PIU' CHE MAI SONO CONVINTA CHE SOLO L'UNIONE FA LA FORZA.
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GIOIOSA
MAREA OGNI SERA UN TRAMONTO DIVERSO
I sanguigni tramonti di Gioiosa Marea
sono, insieme con l’innata ospitalità dei suoi abitanti, due dei più
invitanti richiami per una vacanza incantevole dove il mare è davvero limpido e
i colori delle sue verdi colline creano un dolcissimo contrasto con le rosee e
cristalline rocce granitiche.
Un concentrato di bellezza.Una corolla. Un
gelato fatto da 1000 gusti.
Da lassù, Capo d’Orlando, Milazzo, le Isole Eolie, il golfo di Patti e il
promontorio di Tindari con il suo Santuario sono nitidi e splendenti in tutta la
loro bellezza.
In una giornata limpida si scorge, a sud, la vetta dell’Etna, impetuosa e
ruggente fra i Monti Nebrodi e il Monte Soro, meta in passato di grandi battute
di caccia al cervo, al daino, al cinghiale e dove i lupi regnavano indisturbati.
Oggi Gioiosa Marea “ vive “ il suo rapporto con il turismo balneare
con slancio e disponibilità.
La sua spiaggia è meravigliosa, che va da Capo Calavà a Torre di Piratino, è
dorata e dolcemente interrotta, qua e là,da suggestive insenature:mete
preferite per i pescatori subacquei.
Le rocce a strapiombo sul mare sembrano sorelle dei maestosi castelli di antiche
civiltà che ancora fanno bella mostra di sé nei dintorni.
Il clima di questo “ fazzoletto di Eden è dolcissimo” .
L’estate comincia presto e finisce tardi e da maggio ad ottobre ogni girono è
buono per godersi una vacanza da sogno e per provare emozioni sempre nuove.
I tramonti fanno da sfondo a questa terra piena di cose da donare, di sensazioni
da provare..uniche al mondo…frutto dell’amore che si ha verso questo
paradiso terrestre.
Intorno a Gioiosa Marea, distese di ulivi, di mandorli,di coltivazioni di
agrumeti che circondano le case, il cui profumo è così invitante che spinge
chiunque vi passi a soffermarsi con la gente che vi abita.
Gente festosa e cordiale, gente ricca di ospitalità, gente che ama la propria
terra, che vive per essa……e ne assapora appieno tutti gli odori, i profumi
che questa emana..e nella propria semplicità li trasmette a chi, forse, non
riesce ad averli, perché nella propria
quotidianità…..sfuggono….
Gente che ti offre un bel bicchiere di vino, una fetta di morbido pane
nero di frumento e una manciata di gustose olive.
Gioiosa invita a saziarsi del suo paesaggio, di quest’aria che sembra essere
introvabile, dei suoi colori e del suo calore…….
Gioiosa….il suo mare, le sue colline che le fanno da mantello….e la sua
posizione strategica….introvabile.
Frequentata da tutti, si erge a Regina, perché Regina lo è.
Regina di sogni e di tranquillità, di mare chiaro e pulito,di rapporti
sereni…
Regina di chi è stato costretto a lasciarla e che dentro il proprio cuore vive
nella speranza che un bel dì, possa affacciarsi alla finestra e dire:
Bentrovata, sono tornato per te!
In
questo momento in cui scrivo di te, ti ho davanti.
Sono
al lido “El Caribe “. Tu sei appena arrivato.Vai avanti e indietro e non sai
di essere il protagonista di questo mio scritto.
Scrivo
di te, non so perché, ma so che ciò che scriverò delinierà la motivazione
del mio voler argomentare di te, che poco conosco.
Alcuni
direbbero solo l’involucro.
Invece
mi permetto di andare oltre e chiedo venia se…non vi dovesse, o soprattutto se
non ti dovesse piacere Signor Protagonista.
Ciò
che si leggerà è quello che vedono i miei occhi.E’ ciò che subodoro. E’
tutto quello che la percezione ( acuta ) di una donna intravede, vede e si
intenerisce…..
Ecco
perché in te vedo la parte migliore di Gioiosa racchiusa in me e che esterno
solo nell’Amore che vivo in “Lei” e che provo per “Lei”.
So
che mi piace il tuo naturale modo di porgerti.
Questo
potrebbe essere un motivo. Per me un buon motivo.
Mi
piace quello che leggerai.
Godi
di un Grande privilegio, CARLOS…….
CARA
E DOLCE ESTER,
tu non sai quanto
mi costa scrivere di te….oggi.
Tu non vivevi di
preconcetti.
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