Il
senso della vita
Riflessioni
Il
problema fra i giovani esiste ed è serio. Molto.
La vita
senza ideali e punti di riferimento complica le scelte e le difficoltà sembrano
enormi.
I
modelli incombono nella vita quotidiana e sembrano prendere il sopravvento, o
meglio..lo hanno già preso.
Certo,
non è facile pensare che tutto si possa risolvere così, con molta
superficialità perchè bisogna lavorare sul problema, sul fenomeno e
capire perché questo è così altisonante. Capire quali sono le cause e quali
potrebbero essere le risoluzioni.
Una
fonte di preoccupazione è l’uso eccessivo di alcool, il cui allarme arriva
congiuntamente da più branche.
Una è
quella delle forze di sicurezza che denunciano costantemente un tasso alcolico
altissimo in coloro che sono alla guida, rischiando giorno dopo giorno la vita.
Un bene
così prezioso, può essere distrutto in pochi attimi, in un attimo, per una
frivola…bambinata?
Dietro a
queste manifestazioni soprattutto eccessive, si cela la quotidianità, fatta di
frustrazioni, di assenze, di mancanza di valori, ripercuotendosi in maniera
altamente negativa nello status quo di chi ne fa questo uso.
Un’altra
branca interessata sono i medici, che denunciano crescenti interventi di pronto
soccorso per coma etilico così come gli operatori sociali che ne verificano i
casi di uso ed abuso.
In
particolare preoccupa l’aumento di consumo di alcool da parte di adolescenti
non ancora maggiorenni.
Sono
loro la categoria più a rischio, sia dal punto di vista fisiologico che
psicologico.
Un’
altra grave incidenza di traumi si ha con l’uso della droga, non ultima fra
queste la cocaina, che oggi è largamente diffusa non più nei ceti più alti,
ma maneggia in ogni singolo habitat. Senza rendersi conto che questo provoca dei
danni cerebrali sicuramente irreparabili e crea una forma di dipendenza dalla quale non è facile
liberarsi.
Malgrado
le varie campagne di sensibilizzazione tale fenomeno è in forte crescita,
lasciando denutrita la società di oggi.
Non
posso davvero pensare che i giovani sono intellettualmente privi di pensiero e
logica da non riuscire a pensare che tale uso fa male e che tutto è un’
imprudenza grave, spesso associata alla morte?
Perché
non si da valore alla Vita e perché in questa non si vedono spiragli di luce
che focalizzano una vita fatta di situazioni non critiche?
Più che
informazione c’è un difetto di motivazione.
Il
problema ben più serio e impegnativo è aiutare il giovane a trovare un motivo
per non bere, per unirsi a coloro che fanno, che diventano gruppo,
per sperimentare una sensazione momentaneamente piacevole e per sentirsi parte
di un rito che diventa perdizione.
Parlare
di motivazioni significa parlare di ideali: sono questi che danno senso alla
Vita.
Solo chi
ha scoperto il valore della Vita, non ci sta a barattarla con una sbornia.
Solo chi
ha un senso forte della Vita (ripetizione volontaria), ha un valido motivo per
non sprecarla, per non buttarla, per non giocarla ad un brindisi a base di
superalcolici.
Senza
ideali le battaglie e la vita lo insegna, sono perse.
Proviamo
allora a chiederci che modelli di vita offriamo ai giovani. La famiglia, la
televisione, i films, i giornaletti che frequentemente leggono.
Perchè
la vita è solo un gioco di emozioni piacevoli, un rincorrersi di sentimenti che
non porta mai a scelte durevoli, uno sforzo immane per apparire sempre e
comunque all’altezza delle situazioni che si succedono.
L’ideale
supremo sembra essere quello di divertirsi o addirittura “sballare” e così andare oltre
se stessi, vivendo oltremodo in maniera esagerata.
E’
vero che questi “surrogati” diventano una scelta obbligata.
La
preoccupazione maggiore fra i giovani, ed ora purtroppo, anche fra quelli meno
giovani è che la possibilità di divertirsi avviene solo utilizzando sostanze
che aiutano.
Senza
sapere e questo dovrebbe essere uno slogan da proporre sempre e far si che
diventi campagna di sensibilizzazione è quello di “Anteporre il Valore della
Vita a tutto”.
Far
conoscere questo valore attraverso, appunto, come dicevo, una adeguata
sensibilizzazione che può portare così a considerare la Vita fondamentale da
Vivere.
Alle
volte si scappa anche da sè stessi. Dal rimanere in silenzio con sé stessi.
Si ha
troppa paura. Non si riesce a comprendere che l’AMORE per la Vita significa
anche e soprattutto appassionarsi a cose diverse, senza escludere quelle
quotidiane.
Se solo
si riuscisse ad amare questo si potrebbe ottenere la virtù della fortezza! La
gioia impagabile di conquistare delle vette.
Tutti
insieme.
Scuola,
famiglia, società, dovrebbero essere il trampolino di lancio per scalare queste
difficoltose vette, incuranti dell’insuccesso, ma motivando i figli, i giovani
ad ottenere di più, partendo proprio dall’insuccesso, perché alle volte
questo è lo stimolo per ottenere di più.
La
sconfitta non rende la vita perfettamente inutile.
Anzi!
Bisogna
incentivarli alle situazioni che possono dare certezza, anche attraverso le
sconfitte.
Indirizzarli.Bisogna
comunicare, far uscire fuori il disegno che è chiuso dentro. Collaborare ai
loro progetti, caricarli, facendo sentire una presenza costante che non opprime,
ma che da conforto e sicurezza.
Questo
è un indirizzo sicuro.

Di
adesione alla Vita, di partecipazione ad essa, senza bisogno di trovare
soluzioni drastiche alla noia, ai problemi, ma sapere che il sole brilla in alto
per tutti e basta alzare gli occhi al cielo per lasciarsi rapire dai suoi raggi
e sapere così di non essere Solo!

La Scellerata