Un carnevale in pole position

 

E non poteva essere diversamente data la cospicua partecipazione, data l’allegria, dato il divertimento che per usare una frase forse banale, fuoriusciva da tutti i pori, ma soprattutto da questa grande invenzione che è stato il Carnevale ed ancora di più il Carnevale Gioiosano, che non ha eguali e che mai ne avrà.

Sicuramente altri posti si sono prodigati per adeguarsi a Carnevali maestosi, realizzando carri ben curati, ma tutto senza spettacolo.

Perché lo spettacolo non è una semplice passerella. Lo spettacolo è movimento, coinvolgimento, costume. Questo diventa attrazione. Questo è attrazione.

Ed è proprio con cognizione di causa che posso asserire che lo spettacolo è una nostra Identità.

Per taluni ciò è riduttivo, per altri continua ad essere il nostro fiore all’occhiello.

Io credo che in fondo in fondo, noi un Carnevale  pomposo non lo vogliamo, vogliamo esattamente quello che facciamo, non perché ci accontentiamo, ma solo perché questo crea un binomio perfetto. Ci divertiamo e facciamo divertire.

So bene quali pensieri evocherà il mio dire, e non solo pensieri, ma per chiarire meglio il concetto debbo assolutamente confermare che noi siamo in pole position. E se l’afflusso di gente è diminuito, è solo perché il Carnevale lo si fa ovunque e ognuno se lo vede a casa propria.

Potremmo migliorare, questo è indubbio e come vediamo ogni anno, questi ragazzi, lavorando giorno e notte, pagando somme non indifferenti per l’affitto dei locali, dove poter costruire i carri, riescono con solerzia e spirito di abnegazione a fare cose che sono di tutto vanto. Guardiamo in avanti così … Carristi non si diventa a caso. Ci vuole il giusto insegnamento. A noi ci hanno educato a fare altro. A guardare là dove altri non arrivano. Questo è già un primato.

 

 

Domenica era strapieno, malgrado le pecche del caso che in fondo vengono coperte dall’allegria e dalla tanta voglia di esserci che non ha bisogno di spinte.

Musica ed allegria, elementi di spicco, hanno dato rilievo a quella che è una tradizione innovata nel tempo, da tessuti e costumi, da carri e balli.

 Tanti, tantissimi in passerella. Uno più bello dell’altro. Uno più allegro dell’altro. Il Carnevale sembra essere un esercente commerciale. Vende tanta allegria che non si può mai misurare né pesare. E’ tanta. Troppa.

Anche San Giorgio, con spirito carnascialesco ha contribuito a tutto quello che ci contraddistingue.

 Eravamo in tanti, ma tanti, tanti, tanti.

Quanti giovani…veramente incommensurabile il loro ruolo nel Carnevale, il loro lavoro, la loro iniziativa, il loro impegno, la loro voglia di continuare.

E sono ripetitiva volontariamente. Perché è su loro che voglio porre l’accento.

Ecco perché il Carnevale continua ad esistere. Ed è a loro che va il mio plauso, per la loro presenza, per il loro desiderio di esserci e per il loro voler essere protagonisti; e lo sono. Hanno ereditato dai grandi questa voglia di esserci e lo fanno con grande soddisfazione.

A loro dobbiamo dare le giuste garanzie, supportandoli e gratificandoli. L’Amministrazione dovrebbe, a mio modesto parere, dare loro una scossa FORTE,  dare loro dei ruoli e attorniandosi della loro presenza. Molti ovviamente disapproveranno,  pensando che altri ed altro sono elementi da prendere in considerazione; sorrido beffarda. Lungimiranza significa anche riporre fiducia. Non hanno bisogno di istruttori. Sono in grado di farlo loro, meravigliando. E l’Amministrazione  questa carta se la deve giocare, secondo me. Perché è una carta valida, un futuro veramente giovane portato non a mezz’asta, ma ad asta completa.

Nessun ingrediente è venuto meno a questo straordinario Carnevale. Si è pensato a tutto. A grandi e piccini.

Non mi dimentico infatti dei bambini. Cento e più, seguiti in modo armonioso da genitori e dai docenti,  vestiti anch’essi. Loro sono stati il tripudio. Uno spettacolo di incantevole bellezza.

Tutto è stato perfetto.

Gioiosa Marea luogo natio del Carnevale più distinto, definito così perché inimitabile. Un Carnevale solo da invidiare. 

 

la Scellerata