Una buona comunicazione
Il nostro comportamento è
comunicazione e come tale ha una rilevanza sociale imprescindibile.
Essere consapevoli di ciò
è il primo passo per acquisire competenze comunicative e relazionali,
significa rendere comune un messaggio e quindi implica la relazione ed il
coinvolgimento dell’altro.

Quanto gioca e pesa nella
comunicazione il proprio
“ vocabolario “ non
verbale e paraverbale, ma anche la capacità di leggere e interpretare in
maniera corretta l’interlocutore o gli interlocutori?
Tra i presupposti di una comunicazione “ sana” ed efficace, va certamente sottolineata questa non implicita considerazione “rivestirsi dei panni dell’altro“ senza perdere il contatto con sé stessi.
Questa formula considerata di fondamentale importanza, si realizza soprattutto quando si è “ascoltatori attivi “ dei messaggi che l’interlocutore ci invia.

Tra i maggiori presupposti di
una comunicazione efficace non può e non deve mancare l’accettazione dell’altro.
Per attivarsi in tal senso
esistono varie tecniche, ma soprattutto frasi che possono essere utilizzati
rivelandosi d’aiuto in tutte le relazioni di cui è intessuta la nostra vita.
L’atteggiamento nel quale
ci si pone all’altro mettendosi sullo stesso piano sembra essere riconducibile
a dei vantaggi per una buona collaborazione.
La comunicazione efficace deve essere inoltre chiara, sintetica, funzionale e “ sintonica “, cioè creare sintonia, nel senso di trovare un terreno comune sul quale costruire la relazione, prendendo le distanze sia dallo stile comunicativo passivo ( caratterizzato dalla presa di posizione e dal conformismo), sia da quello aggressivo, caratterizzato da egocentrismo ed eccessiva autostima che portano a sminuire l’interlocutore e a sopravvalere su di lui.

Ogni espressione di sé
influenza il comportamento degli altri: saper influenzare l’altro significa
saper organizzare la comunicazione in vista di un sano gioco di reciproca
influenza che non ha nulla in comune con il gioco della manipolazione
dell’altro, proprio dei contraffattori, in cui deliberatamente si alterano le
informazioni e si mira a indurre nell’interlocutore comportamenti contrari
alle sue intenzioni.
Ma soprattutto la comunicazione efficace poggia sulla convinzione e sulla passione che mettiamo in ciò che esprimiamo e proprio per questo ci riconduciamo alle passioni, perché queste sono gli unici oratori che riescono sempre a convincere.
La Scellerata