DONARE

Bisogna veramente fermarsi. Non vi è un momento preciso.

Vi è un momento. Un momento che segna, che delinea, che desidera, che vuole apporre una fine, un punto. In quel momento.

La corsa all’arrivismo, alle forme più variegate di pubblicità e dell’apparire, ci fanno perdere di vista il punto più alto e più importante della nostra esistenza.

L’unione con l’altro.

L’accorgersi dell’altro, di colui che ha bisogno di te, che ti chiama, che ti tende una mano, che ti dice: Ascoltami.

La nostra frenesia quotidiana non ci permette di fermarci, soffermarci, sentire, gustare l’altro.

Donare l’essenza che ti trasporta verso quel cielo che non è solo pieno di te. Ma esiste l’altro e la condivisione.

Lasciarsi coccolare da questo pensiero non è certo facile. Non possiamo prendere per oro colato ciò che non fa parte di noi.

Eppure ti dico: Ascolta il dolore dell’altro. Fallo tuo. Condividilo. E se puoi non sminuirlo. Aiutalo a difendersi … a non concretizzarsi, perché il dolore lacera, ti guasta la vita e quando sei solo ti distrugge ancora di più. Non ti permette di rialzarti.

Se avessi la bacchetta magica non porterei solo pace, ma tanto, tanto SOLE nella vita di ognuno, affinché possa riscaldare quel freddo che regna sovrano. E quell’Anima che non si conosce e per questo rimane sospesa nel nulla.

Donare sempre di più.

Per me donare è la più grande forma di appagamento. E se come me incontri ciò che è disincantato, disilluso non trattarlo male, ma avvicinati con cura come solo mani pulite sanno fare e dona, dona ... ti ritroverai vicino a qualcuno e potrai ricevere anche tu.

Perché Donare apre il Cuore, … dei cattivi, dei buoni, dei bambini, così come quello degli adulti, così come quello di un angelo dietro le sbarre di quella prigione che sorride!

la Scellerata 

 

Dedicato all'amico Pippo Rottino
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