Disagio Giovanile
Si è svolto a Gioiosa Marea, presso il Salone Parrocchiale “ Ugo Forzano “ l’incontro-dibattito su una problematica molto in evidenza oggi.
Il Disagio Giovanile.
Organizzato dall’Associazione culturale con finalità sociali “ Gioiosa Nostra “ a cura della sottoscritta dott.ssa Giuliana Scaffidi, che indirizzando la propria professione sul disagio e diversità, nonché esperta genitoriale e Presidente della sopracitata, in relazione a quanto, ho voluto proporre alla comunità gioiosana una realtà che abbiamo sottomano ma che preferiamo non vedere.
Dare così una visibilità, buttando un seme, fondamentale, affinchè da questo possa venire fuori un arbusto, forte e vigoroso, seme che deve indurre alla riflessione, oltre a svegliare le coscienze su qualcosa in cui urge la necessità di confronto e soprattutto la presa d’atto.
Questo apporto ha una grande incidenza sulla risoluzione, affinchè tutto possa trovare nella comunicazione efficace una forma di sodalizio.
Il disagio non nasce a caso.
Vi è una causa, un’origine ed una responsabilità.
Vi è distinzione fra disagio, devianza e disadattamento. Sono branche assai diverse, seppur collegate. Sotto la voce disagio vi è un riferimento chiaro: l’adulto, colui che manca nella vita del ragazzo/giovane.
E’ il riferimento. Quel che si cerca non attraverso modelli o parametri. Non cerca il genitore onnipotente o onnisciente. Non cerca il genitore amico, benchè lo proclama tale, condizione assai errata.
Cerca l’educatore.
Da qui l’esternazione al disappunto, alla trasgressione. Trasgrediscono cosa? Regole non ve ne sono e poche ne hanno…! Vivono su quel che trovano, che vedono…poco hanno, così mi riferiscono. Sulle loro labili certezze e sulle loro innumerevoli incertezze. Su stenti affettivi e morali.
Nasce da questo la “ Catastrofe adolescenziale “.
Gli interventi, partendo da esperienze di vita vissuta, riferite dall’ Associazione Alcolisti Anonimi, dalle famiglie di soggetti che hanno avuto problemi di alcolismo e dal D.J., ha prodotto un confronto quanto mai positivo e motivato. Lo stesso dicasi per gli interventi programmati fatti dalla sottoscritta argomentando sulle responsabilità genitoriali, comunicazione e quanto queste inficiano i rapporti ed aumentano il disagio, proprio per la mancanza di ascolto. La dott.ssa Tricoli ha condotto il tema dei disturbi dell’adolescenza, fra cui quelli della condotta e dell’alimentazione.
Una sostanziale verifica con il disagio.
Il programma così corposo ha reso nel suo insieme modalità di incontro e di scontro, ed attraverso questo, ciò che mi auspico come da richiesta, che possa diventare itinerante. Un programma itinerante da portare e diffondere.
Con interventi diversi da parte di esperti del settore, affinchè la problematica possa essere portata nelle scuole e far si che insegnanti ed educatori si possano affiancare al problema.
Dott.ssa Giuliana Scaffidi