Così
scrive . così dice.
Riflessioni, consuetudini, amarezze. Verità!
Dedicato
AI GIOVANI
Che grande
patrimonio sono i Giovani.
Quante risorse hanno. Se solo si riuscisse a far fuoriuscire tutta la loro
ricchezza.
Quanto di questo la società civile potrebbe farne buon uso.

Con le conoscenze che mi ritrovo, proprio in campo relazionale non nascondo che
le difficoltà le creiamo noi.
Ambiente circostante e collaterale.
I problemi sono altri, non certo loro che sono figli di una società sofferta,
mal guidata.
I problemi sono gli adulti!
Oggi nessuno si accorge di loro se non per etichettarli, giudicarli, additarli.
Nessuno conosce i loro veri bisogni. I loro valori.
Si parla tanto di giovani, di giovani leve, di grandi valori contrapposti
all'effimero . eppure . nessuno sa, nessuno comprende, nessuno riesce o vuole
entrare in quella porta a cui solo a pochi è permesso entrare. Quello scrigno
che non si vuole aprire.
Mi piace osservarli gesticolare, gridare, fomentare, dialogare. Credere.
Sperare. Li ritrovo nei miei pensieri, pensieri che assottigliano una
condizione. Una verità dentro la quale vi è tutto quello che desta
preoccupazione. Per l'attuale. Per il futuro senza certezze.
Girovagano senza una meta, purtroppo senza
Costruire. Spesso annoiati. Spesso confusi, troppo,
spesso irritati, spesso spenti, autodistruttivi.

Senza obiettivi. Chiedono, attraverso i loro occhi spenti, attraverso il loro
analfabetismo emotivo certezze. AIUTO!
Parliamo spesso e mi ritrovo nei loro drammi o intesi tali. Anche la mia
generazione era così, spesso confusa, ma questa a divenire lascia molte
perplessità.

Mi immedesimo con molta naturalezza nei loro drammi ed in ciò che per
loro diventa un problema senza via di uscita. Ascolto le loro domande, senza
giudicare e senza considerarli dei vili, degli impavidi.
E chiedono nel silenzio! Intriso di difficoltà!
Forse chiedono quel che non gli può esser dato, restituito. Anche la tipica
spensieratezza dell'età. Anche di questo hanno bisogno.

Essere giovani oggi è un problema . si sentenzia!
Un crimine umano è dire questo!
NON UTILIZZANO IL LORO INTELLETTO, LE LORO POTENZIALITà.
Le reprimono. Per uno strano disagio, che reca insicurezza. Scarsa autostima.
Perché ne hanno di potenzialità. Dio sa quanto.
Iniziamo a superare questa prima barriera che è la mancanza di comunicazione.
Superiamo l'ostacolo con l'Ascolto.

Non
puntiamo il dito. Questa è sicuramente una condizione che rassicura ed imprime
fiducia.
"Non sei solo e qualcuno ti comprende". Questo è il pensiero principe
di chi ha poca fiducia.
In tutto!... E questo permette di trovare una strada, di aprire un varco.
Di essere e di esserci. E non è poco!
la Scellerata