L'amore coltivato
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Noia.
Spero nella risposta di essere stata esaustiva e di aver toccato tutte le
richieste formulate nella tua lettera.
Ringrazio anche al webmaster Alessio Forzano che ha dato l’opportunità di
pubblicare questo in uno spazio non consono.
L’Amore ha una temporalità, ed è
bello finchè resiste…dicono i tempi odierni e non solo!
Ma se ben coltivato dura per sempre?
Esistono segreti?
Uno
dei segreti che sembra essere all’apice di un Amore che continua e non finisce
è la facilità nel capirsi, un buon dialogo, pochi dubbi ed incertezze sulla
sessualità.
Gli
scogli comuni delle coppie in generale sono la fatica nell’incontrarsi e nel
parlarsi, perché e quando accade, inevitabilmente si finisce per discutere.
L’IO Regna Sovrano.
La
quotidianità è considerata una guastafeste e questa si identifica in una
minaccia continua alla passione. Con essa subentra l’astinenza ed è subito
panico.
Tra
sesso a singhiozzo, mutismo e
dialogo tra sordi, ecco innescata la strada per il declino.

Si potrebbe trovare il segreto, (ciò ovviamente accade solo se si ha la volontà e se le distrazioni, ciò che è denominato Effimero, non prendono il sopravvento ) che sta secondo me, nell’individuare le falle. Questo avviene impiegando del tempo, attraverso l’autoanalisi, per poi passare all’analisi di coppia.

E’
fondamentale capire quanto
veramente si è messo a raffronto quel che si vuole con quel che necessita.
Nel
comportamento assertivo non esistono i conflitti radicati e la difficoltà
all’autoanalisi decade da sé. Ma quando non è così, si passa
all’elaborazione e ciò comporta la presa d’atto, che non deve confondersi
con il desiderio, cioè con quella possibilità che ognuno di noi da
all’altro. Nella presa d’atto vi sono le aspettative, le attese che tardano
ad arrivare, per una serie congiunta di motivazioni che stabiliscono regole,
quanto vero è in Amore non ve ne sono.
Nel
nostro immaginario collochiamo la costruzione di un rapporto attraverso un
sistema, nel quale ci identifichiamo.
Un
rapporto, secondo la mia modesta esperienza,

si
colloca nella nostra vita attraverso la COMUNICAZIONE EFFICACE e si imposta
giornalmente con il vissuto e la formamentis dell’altro.
I
capisaldi sono gli intenti. Poi si unisce il buon senso ed una armoniosa
comprensione.
Un
calabrone insidioso è sicuramente l’egoismo. In Amore bisognerebbe donare,
soprattutto oggi, che viviamo in un mondo di solitudine e carestia affettiva.
L’insicurezza alle volte fa da
padrone, è vero.. Si teme di sentirsi inadeguati ed il dubbio, la paura, questo
inadeguato spirito di conservazione, innesca una difficile prosecuzione di
rapporto, perché questo viene vissuto con angoscia.
Ecco perché la comunicazione è un punto fermo. E’ un darsi dei messaggi positivi e non riservando il dialogo solo ai momenti di scontro.

E
per scongiurare la famigerata routine rovina-storie? La routine non è
necessariamente un aspetto negativo. Anzi, se dosata, è certamente un punto di
riferimento importante nella vita quotidiana di una coppia che sta insieme da
tempo. La ritualità quotidiana dà sicurezza e garanzia, non solo dal punto di
vista sessuale, ma non deve diventare un alibi per sedersi: i sentimenti
hanno bisogno di essere coltivati, come una pianta e quando crescono hanno
bisogno di essere nutriti con dedizione, versando la giusta dose di acqua.
Troppa potrebbe bruciare la pianta e troppo poca potrebbe appassirla. Fare in
modo che il risultato non sia legato alla fine, proprio come fase conclusiva di
un rapporto, ma al continuum di rapporto, per crescere sempre insieme, mano
nella mano.
Ecco
perché bisogna ben dosare il tutto e serve tempo per dedicarsi all’altro.
Bisogna calarsi nei panni dell’altro, avere un giusto spirito
di abnegazione. Bisogna monitorare costantemente la coppia attraverso una
manutenzione affettiva, che secondo me prima di tutto, deve auto-educarsi a
quelli che sono i cambiamenti, al rinnovamento ed alla rigenerazione continua.
Solo così la via del “ traguardo inteso come bivio “ sarà sempre più
difficile da intraprendere.
Capisco
che tutto ciò è molto più facile a dirsi che a concretizzarsi…llora…parliamo
di strategie per stare insieme.. e
chissà che siano strategie…che uniscono per sempre.
la Scellerata