ADESSO TOCCA A GIOIOSA

Cosa sta succedendo a Gioiosa Marea?

Questo dovrebbe essere il momento dedicato alla riflessione.

Dobbiamo pensare a cosa sta dietro questi atti vandalici che si sono verificati in questi ultimi giorni.

 

Adesso tocca a Gioiosa. Noi che pensavamo di poter essere fuori da questo circuito preoccupante e pieno di indignazione, rifiuto, crollo di ideali, di identità, di scissione psicologica. La mia riflessione presenta un itinerario molto attuale, ma nello stesso tempo molto, molto complesso.

Le problematiche inerenti la nostra società, oggi largamente diffusi in tutti i ceti sociali, mi porta alla conoscenza di un panorama molto cagionevole dove la validità etica e morale rappresenta qualche dubbio.

 

Perché tanti avvenimenti così spiacevoli?

Non è certo auspicabile che la società attuale si fondi su quanto di più instabile e molto, molto poco concreto esiste.

E’ proprio vero che la vita è un dono del Buon Dio e che dovremmo viverla al meglio, ma le vicissitudini che coesistono in essa non fanno che evidenziare un peggioramento della situazione.

I problemi, le devianze, l’assoluta concentrazione del Sé, portano all’isolamento, alla perversione ed anche alla dissociazione.

Sicuramente, tutte queste  “ disgregazioni mentali “ si riversano anche nella fase dell’alcolismo, che spesso sfocia in una vera malattia.

Questa forma di supporto, alle volte è data dalla depressione che fa della vita motivo di sopravvivenza.

Questo stato di cose, alle volte degenera con l’annullamento della vita.

Facciamo capo alla dipendenza in genere, al disagio giovanile, alla dispersione scolastica ed ai problemi che fanno capo alla sfera sessuale.

Fin dalla nascita dell’Uomo si contempla l’unione fra etero. Cosa naturalissima, sino ad oggi, considerato che è molto difficile trovare coppie etero. La percentuale delle coppie omo è in forte crescita.

Ritengo che la famiglia giochi davvero un ruolo determinante. La mancanza di dialogo e spesso di affetto, porta l’uomo a reintegrare la propria carenza in contesti molto più labili.

Non credo che la preponderanza di labilità sia dovuta alla mancanza di educazione morale, ma ad una mancanza di identificazione, di identità e del troppo poco tempo da dedicare ai figli.

L’essere umano oggi è sbranato dallo stress, non riuscendo ad attivare altre forme di rilassamento mentale.  

Ci si indirizza ad altre vie. Le vie dei surrogati, attraverso i quali si  trova la strada maestra per ottenere ed esaudire i propri desideri. O questo lo si crede.

Il “ sistema“,  secondo il mio modesto parere, non tiene conto delle difficoltà e reazioni psicologiche che ognuno di noi subisce quando i desideri vengono repressi.

E’ proprio  la sfera psicologica  quella  che ostacola l’evoluzione dell’uomo.

Oggi, guardando in più direzioni mi sono resa conto che si è perso il rispetto per il genere umano, perché l’interesse è volto solo all’arricchimento, alla frenesia, all’avidità, al pressappochismo.

Non ci si rende conto che tutto questo, porta invece alla  distruzione del genere stesso.

Bisognerebbe fare una rivoluzione etica nei confronti di chi sta distruggendo e non ha rispetto per il valore della vita, non solo verso se stesso, ma verso tutti.

Questo può avvenire solo attraverso una buona comunicazione, attraverso il dialogo. Migliorare l’efficacia comunicativa è diventato elemento determinante in una società moderna come la nostra, ricca, ma anche carica di povertà materiale e morale. In questo quadro epocale nessuna figura può ormai ignorare che il dialogo aiuta anche a creare un senso di appartenenza fra le persone.

Paradossalmente anche a causa dell’indebolimento della famiglia e di strutture sociali tradizionali, queste difficoltà sono aumentate, caratterizzati da sempre crescenti svantaggi psico-socio-economici.

A tal proposito bisognerebbe svolgere processi di orientamento, fornire sostegno e più in generale guidare la promozione di soggetti in difficoltà a gestire i propri conflitti.

E soprattutto la famiglia deve avere il ruolo primario, che gli compete e la conoscenza dei problemi residenti nei figli.

Tutto questo avviene con un pilastro fondamentale: Il dialogo.

 

Giuliana Scaffidi