NATALE
ARGENTINA
NATALE
ARGENTINA, pittore,disegnatore, grafico è nato a Gioiosa
Marea, in Sicilia.Ha studiato architettura all’Università di Palermo,ha
frequentato i corsi di pittura, incisione e scultura alla Scuola Libera del Nudo
dell’Accademia delle Belle Arti di Roma; si è laureato in scienze economiche
e commerciali.

Ha
completato la sua formazione accademica con un a approfondita ricerca autonoma,
sperimentando le numerose correnti pittoriche susseguitesi nel tempo.
Era
approdato, di recente, ad un realismo di apparente facile percezione ma con
contenuti di ambigua quanto intensa interiorità:delicate sensazioni e profondi
turbamenti.
La
sua pittura può essere un nostalgico viaggio della memoria;un taccuino di
appunti prontamente memorizzati, amorevolmente assimilati, lungamente
sedimentati, gelosamente custoditi:frutto di una coscienza affettiva e
direttamente emozionale.
Il
tutto è riproposto con il linguaggio della solitudine che nella sua interiorità
aveva una conflittuale alternanza con una positiva socievolezza.
La
sua attenzione è rivolta ad una quotidianità affettuosamente recuperata un
attimo prima della definitiva reale scomparsa, permettendo, così, al fruitore
di fare un viaggio a ritroso nel tempo e riportarla a mente nella sua efficiente
vitalità.
Ed
ora parla Giuliana.
I
tuoi quadri.Hanno per me una memoria storica,datata. Per quanto fossi lontana
dalla tua epoca mi soffermavo spesso a guardarli e li preferivo a tutti, e non
solo per il grande affetto che mi univa a te, ma perché in quello che tu
dipingevi vedevo tante similitudini con la mia anima che contrastava con la mia
solarità.
La
tua anima.Un anima che parlava di oggetti della vita, delle sensazioni a volte
malinconiche a volte dolci in cui ti lasciavi trasportare, e la tua mano le
faceva trasparire con dovizia e cura.
Mi
hai trasmesso forti sensazioni, come quelli dell’abbandono, dei silenzi, delle
attese, delle speranze.
Mi
hai trasmesso la rassegnazione, la paura.La solitudine della vita. Mai
l’effimero.
Una
sensazione molto bella la provai quando, scendendo per puro caso nel tuo
studiolo a Latina vidi quel quadro, per me indicativo,che
riportava in vita le immagini del tuo tempo, che seppur lontane da me,
molto vicine.
Quel
quadro parlava. Chiaramente. Ritraeva il vecchio, ma proprio vecchio tavolo da
bar del famoso ”Cola Ricciardi”.
Quel
quadro l’ho sempre tenuto nel mio cuore ed è sempre vivo in me. Lo hai
venduto.
Lo
hai dipinto in un tempo che non ricordo, ma so che quel tempo era il tuo tempo,
laddove i tuoi sentimenti trasparivano come non mai, così come la vita che hai
trascorso a Gioiosa.
Anni molto importanti. Forse
fondamentali per la tua crescita, artistica e non.
Hai
amato Gioiosa come si ama una bella donna, dipingendola sempre di colori e di
tramonti. Così è sempre stata Gioiosa per te e
Gioiosa si ricorderà di te, perché proprio il giorno della tua
dipartita, del tuo abbandono, il 15 maggio, hai lasciato intorno a noi un vuoto
incolmabile.Davvero incolmabile.
La
mia casa continua a parlare di te e so che questo sarà per sempre.
TI
HO VOLUTO DAVVERO BENE, NATALE.
Giuliana