L’Uomo

Luigi Costa, secondogenito di quattro fratelli, Graziella, Luigi, Aurelio, Emanuele, nacque a Messina il 14 ottobre 1968 da Giuseppe Costa, nato a Gioiosa Marea e da  Maria Giorgio, nata a Piraino; fu battezzato nella chiesa di San Giorgio Martire dal giovane Sacerdote Antonio Sferruzza. Luigi trascorse la sua infanzia e la sua fanciullezza in un piccolo villaggio del Comune di Messina: San Fil ip po Superiore, essendosi, per ragioni di lavoro, la famiglia trasferita da San Giorgio in quel luogo, abitato da una comunità di persone semplici, laboriose ed oneste; e proprio lì, in quell’ambiente sano ebbe inizio la sua formazione grazie alle tre grandi istituzioni, insostituibili pilastri della società: la Chiesa , la Scuola , la Famiglia. Furono quelli per il bambino, in quel clima sereno, gli anni più felici, più spensierati e più fecondi per la sua crescita umana e spirituale: era l’inizio della formazione della sua personalità di Uomo non comune, ricco di rare doti umane.

Prima Comunione di Luigi nella Chiesa di San Nicola di Bari di San Fil ip po Superiore

Chiesa di San Nicola di Bari di San Fil ip po Superiore – Prima Comunione di Luigi con il Parroco Padre Santino Bontempo e il fratellino Aurelio

 Completato il ciclo delle Scuole Elementari, la famiglia si trasferì a Messina città per facilitare gli studi a Luigi e ai fratelli che frequentarono la Scuola Media Statale “Domenico Gallo” e la Parrocchia Sant ’Andrea Avellino. Gli anni della Scuola Media e, successivamente, quelli del Liceo Scientifico “G. Seguenza” furono, senza ombra di dubbio, assai importanti per lo sviluppo e il completamento della sue doti intellettive e della sua sensibilità contribuendo a formare l’Uomo di domani. Conseguita la maturità, si iscrisse in ingegneria civile presso l’Università degli Studi di Messina: Il periodo universitario e gli studi scientifici ne forgiarono e temprarono il carattere, senza, però, inaridire la sua anima, anzi, lo resero sempre più attento ai problemi di una società in parte malata e sofferente e rafforzarono quella humanitas che caratterizzò tutta la sua breve vita terrena fino all’ultimo istante di essa.

Conseguì la laurea in ingegneria civile discutendo, con l’intento di favorire la crescita economica e sociale di Gioiosa Marea, la tesi: “Analisi del Sistema di Approvvigionamento Idrico Civile a Servizio del Comune di Gioiosa Marea (Me)”.

 

Discussione della tesi di Laurea presso la Facoltà di Ingegneria di Messina

 

 

Le congratulazioni del Preside della Facoltà di Ingegneria di Messina Fabio Basile 


Il professore Benedetto Colajanni, membro della commissione di laurea, si congratula con il giovane ingegnere Luigi

Il giovane ingegnere Luigi, coadiuvato dal suo professore di Costruzioni Idrauliche, Carlo Modica, aveva voluto affrontare e risolvere scientificamente il problema dell’approvvigionamento idrico, problema del Comune di Gioiosa Marea che si acuiva specie nel periodo estivo, allorquando la popolazione locale aumentava per l’arrivo di turisti nella ridente località balneare, attratti dalla giovialità e ospitalità dei suoi abitanti e dai meravigliosi tramonti, quando a sera il sole, dopo aver tinto di rosso scarlatto l’orizzonte, si tuffa nel mare. Le radici di Luigi affondavano in questo paese: i suoi avi, maestranze altamente specializzate, per diversi lustri vissero a Gioiosa Marea, lavorando in una bottega artigiana di ebanisteria, situata di fronte alla “Piazzetta Mercato”. Luigi amava Gioiosa, dove spesso si recava per incontrare e visitare parenti ed amici, con i quali era solito discutere i problemi più scottanti del momento, riflettendo sulla necessità di un serio impegno da parte di ognuno ed in particolare da parte di chi ha maggiore responsabilità, per assicurare a tutti un futuro migliore. E la politica, infatti, da lui era intesa come una missione, avente come fine ultimo il bene della collettività, al di sopra degli interessi personali e particolaristici.

Il giovane ingegnere iniziò il suo lavoro come libero professionista a Messina e provincia in uno studio sito sulla cortina del porto. Per la sua correttezza e intransigenza professionale fu stimato dai colleghi e dalle persone tutte che l’hanno conosciuto.

 
L’ingegnere Luigi Costa nel suo studio professionale di Messina

Nel corso degli anni alternò al lavoro lo studio : frequentò, per un biennio, assiduamente l’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria, conseguendo un d ip loma di specializzazione post-laurea in ingegneria ambientale con l’acquisizione di specifiche competenze sul “monitoraggio e il controllo dell’ambiente”, avendo discusso una tesi: “Sullo Sviluppo e Tecnologia delle Celle a Combustibile.

La commissione della Facoltà di Ingegneria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria si congratula con l’ing. Luigi Costa per il conseguimento del d ip loma post-laurea di specializzazione in ingegneria ambientale

Il suo tempo libero l’impiegava viaggiando: la sua grande voglia di conoscere usi e costumi di altri popoli, di osservare e ammirare le più svariate forme architettoniche lo portò in molti paesi della Comunità Europea e delle Americhe; tali momenti di vita egli li considerava, anche, scuola di crescita e formazione professionale.

 


Momenti del viaggio a New York-Giugno2009

L’assurda e tragica scomparsa di Luigi lascia un vuoto incolmabile, non solo nella famiglia Costa, ma anche in quanti lo hanno apprezzato e stimato, nella comunità di Gioiosa Marea e di San Giorgio, nella società Messinese, perché indelebile è in tutti il ricordo della sua generosità e delle sue rare doti umane, della sua calorosa giovialità e affettuosità. E proprio la sua voglia di vivere e far vivere ha imposto un duro prezzo da pagare: Luigi ha donato generosamente la sua vita nel disperato tentativo di salvare, nella disastrosa alluvione del primo ottobre 2009, una seconda ragazza, Ketty De Francesco, come è stato detto da un giovane testimone, Orlando, miracolosamente scampato alla furia devastatrice del fango. Non si può dimenticare l’abnegazione del fratello, ing. Aurelio Costa, che coordinò, con altri volontari, la dolorosa e difficile ricerca di Luigi e degli altri dispersi e anche di tutte le altre istituzioni che si sono prodigate nel soccorrere le popolazioni colpite; ma in particolare modo è da ricordare “il Corpo dei Vigili del Fuoco” di Messina e di Catania, verso i quali la famiglia Costa rivolge di cuore un doveroso e caloroso ringraziamento, riconoscente per l’immane sforzo del lavoro svolto, nell’affannosa e dura ricerca.


I Vigili del Fuoco cercano Luigi nel portone indicato dal testimone Orlando

 

Luigi esanime fu trovato, grazie alle puntuali indicazioni del testimone oculare Orlando,“ dal Corpo dei Vigili del Fuoco” di Catania con la costante e instancabile collaborazione del fratello, ing. Aurelio Costa, e di tanti amici,dopo cinque giorni di stressante lavoro, sotto il fango e le macerie di Scaletta Zanclea; la sua anima pura e cristallina aveva già lasciato per sempre la terra e tutti noi fragili e miseri mortali, raggiungendo la grandiosa e luminosa Casa del Signore.

----------------------------------------------------------------------------------------------


Clicca sul play per il video di Antenna del Mediterraneo

L'ingegnere Santi Trovato, presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Messina e l'ingegnere Mario Pizzino, consigliere dello stesso Ordine, lunedi 11 gennaio, presso la sede dell'Ordine degli Ingegneri di via N. Fabrizi 131 a Messina, alle ore 10,30, presenteranno agli organi di stampa cittadini l'associazione Ingegneri Messina Emergenze civili Luigi Costa.

L'associazione, costituita il 27 novembre 2009 per iniziativa del Consiglio dell'Ordine degli Ingegneri di Messina, si propone di riunire in una organizzazione di volontariato di Protezione civile tutti gli ingegneri, iscritti all'Ordine di Messina, che intendono fornire il proprio contributo spontaneo, personale e gratuito per lo svolgimento attività di Protezione civile.

L'associazione, nata sullo slancio dell'impegno profuso da numerosi ingegneri messinesi in occasione dell'alluvione che il 1° ottobre scorso ha interessato il villaggio di Giampilieri ed il comune di Scaletta Zanclea, persegue la finalità di operare senza fini di lucro e per fini di solidarietà, con compiti di previsione, prevenzione e soccorso, in vista o in occasione di emergenze, calamità naturali o altri eventi similari, nei settori di intervento che afferiscono in modo specialistico alle competenze tecniche e professionali degli ingegneri.

L'organizzazione di Protezione civile è infatti denominata Associazione Ingegneri Messina Emergenze civili ed è intitolata all'ingegnere Luigi Costa, collega iscritto all'Ordine provinciale degli Ingegneri di Messina, tragicamente scomparso l1 ottobre 2009, a Scaletta Zanclea durante l'alluvione, per onorarne la memoria e commemorarne il sacrificio.

Alla conferenza stampa interverrà anche l'ing. Gaetano Fede, presidente della Consulta regionale degli Ordini degli Ingegneri della Sicilia, per presentare l'iniziativa deliberata dalla Consulta stessa, di intitolare all'ing. Luigi Costa una Borsa di studio di 3.000 euro da assegnare, a partire dall'anno accademico in corso, a laureati presso la facoltà di Ingegneria dell'Università di Messina che abbiano svolto tesi in materia di protezione civile, di opere e di interventi comunque finalizzati a difendere il territorio dal rischio idraulico e da quello sismico, o per elevare il livello di sicurezza delle infrastrutture civili nei confronti dei suddetti rischi

Il sito internet www.gioiosani.it si è fatto portavoce, nelle scorse settimane , di proporre all’Amministrazione, al Consiglio Comunale e ai cittadini tutti l’intitolazione di una via o di una piazza del paese al concittadino Ing. Luigi Costa, per ricordare sempre, ogni giorno, a tutti l’incredibile forza della natura e la fragilità dei nostri territori, desiderosi di sicurezza e non di sole parole. Sono stati presi contatti con le principali cariche del nostro paese che hanno dato il loro personale sostegno e si sono resi disponibili per quest'iniziativa.

"Ho avuto modo di leggere il toccante e significativo profilo della breve esistenza del nostro caro collega Luigi tragicamente scomparso durante l’alluvione del 1 ottobre u.s., ed ho capito che dobbiamo essere fieri ed orgogliosi di essere stati suoi colleghi. Attraverso la borsa di studio "Luigi Costa", deliberata dalla Consulta degli Ordini degli Ingegneri della Sicilia ( a favore dei giovani laureati della facoltà di Ingegneria dell'Università di Messina che abbiano svolto una tesi in materia di protezione civile), avremo la possibilità di continuare a ricordare la sua figura di uomo e professionista serio ed impegnato, nel lavoro e nel sociale.
Sono certo che in successive occasioni avrò modo di ricordarlo personalmente, ma soprattutto di conoscere il fratello, il collega Aurelio, ed i familiari tutti, a partire dal padre che ha scritto il commovente ricordo del caro Luigi, a cui va ancora una volta il cordoglio degli ingegneri siciliani."

                                                                                                                                                                                                                             
Ing. Gaetano Fede - Presidente Consulta  Ordini Ingegneri