Come
sarebbe questa foto senza avere per sfondo la bellissima
Torre delle Ciavole ?

Piraino, 16/01/2003
Su
iniziativa dell’avvocato Vincenzo Amato, esperto del Sindaco presso il Comune
di Piraino, e del dott. Marcello Mollica, ricercatore universitario ed autore dè
“Il Pianto delle Ciaule”, romanzo storico ambientato tra le mura della
vecchia Torre di Guardia di Gliaca di Piraino, è stata promossa la costituzione
di un “Comitato per la Salvaguardia della Torre delle Ciaule” di Piraino.
Visti
gli innumerevoli ma purtroppo sempre inutili tentativi per salvare la Torre
dagli inesorabili e costanti crolli delle mura e del promontorio che ne è
basamento, i promotori si prefiggono di sollecitare e stimolare ogni utile
iniziativa che possa finalmente e concretamente consentire di effettuare con la
massima urgenza tutti gli interventi necessari atti a scongiurare il rischio che
la Torre possa crollare da un momento all'altro.
Per
salvare la Torre delle Ciaule, che da decenni rappresenta il simbolo della costa
tirrenica che corre da Capo d’Orlando a Gioiosa Marea, i promotori
incalzeranno tutti gli interessati per ovviare alle penose ed annose divisioni
sorte tra i proprietari dell’immobile (cui compete l’interno
dell’edificio), la Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Messina
(competente per le mura esterne), il Comune di Piraino (cui compete il
promontorio) ed il Demanio Marittimo (competente per la spiaggia sottostante).
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L’ugenza dell’intervento è oltretutto dettata dalla consapevolezza che il Monumento rappresenta una testimonianza unica ed importantissima non solo per Piraino e per tutta la cosiddetta Costa Saracena, ma per la Sicilia intera, per cui è imperativa una mobilitazione permanente di tutti coloro che hanno a cuore la Sua salvaguardia, affinchè, |
dopo miliardi di parole e tonnellate di carta circa le
soluzioni da adottare, si passi a fatti concreti in relazione ai quali ognuno si
assuma le proprie responsabilità, intervenendo anche con strumenti eccezionali
giustificati dal grave pericolo in cui versa la Torre.
Vista
inoltre l’impossibilità di risolvere i problemi di responsabilità tra gli
enti preposti, con le stracotte conferenze di servizio e con le seriali promesse
mai mantenute e sovente intrappolate e disperse nei marasmi più fetidi della
burocrazia siciliana, l’intenzione è ora quella di puntare su tutti i mezzi
leciti di democrazia diretta, sperando nella compartecipazione attiva di tutti i
cittadini interessati.
Mollica
ed Amato sottolineano che qualora le circostanze lo richiedessero, saranno poste
in essere anche iniziative eclatanti per tenere alta l'attenzione ed evitare che
chiunque sfugga alle proprie responsabilità.
Quanto
prima sarà reso pubblico un dossier sulla storia della Torre e sul decennale
palleggio di responsabilità che non ha sortito alcun effetto se non quello di
lasciare sgretolare lentamente e inesorabilmente il monumento.
Vincenzo
Amato
Marcello Mollica
per contatti
Marcello.Mollica@soc.kuleuven.ac.be
