Ai Sigg. Sindaci della Costa Saracena – Brolo, Ficarra, Gioiosa Marea, Naso, Piraino
Al Sig. Presidente della Repubblica Italiana - Roma
Al Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri - Roma
Al Sig. Presidente della Regione Siciliana - Palermo
Alla
fine del XVI° secolo, a causa delle continue incursioni saracene, furono
preparati dei progetti, su disegno dell’architetto Camilliani, per la
costruzione di nuove Torri di Guardia lungo le coste siciliane. E proprio
in quegli anni venne anche decisa la costruzione della Torre delle
Ciaule di Gliaca di Piraino. Il nome ciaule le venne
attribuito perché le taccole (in siciliano ciaule) vi trovavano dimora.
Era
dotata di pezzi d'artiglieria leggera e di guardia stava di continuo un
guardiano, che faceva il turno con altri due. Riceveva una paga ed era sotto il
controllo del Duca di Piraino; suo compito era riconoscere e segnalare le navi
che percorrevano lo specchio di mare visibile, nonché sorvegliare i movimenti
delle barche sospette che importavano o esportavano generi soggetti a dazio o
dogana. In tempi di epidemie, ai guardiani era anche dato mandato di controllare
chi sbarcava o partiva dalla vicina spiaggia di Scinà.
Alla torre è inoltre legata una famosa leggenda. Un guardiano si era innamorato della bella castellana del vicino Castello di Brolo e soleva comunicare con lei con degli specchi. Un giorno la ragazza riuscì a raggiungere l’amato nella Torre delle Ciaule, ma si narra che i suoi potenti congiunti, non accettando una simile umiliazione, irruppero nella Torre e uccisero i giovani amanti.
Finito il tempo dei pirati e dei baroni la Torre venne venduta a dei privati.
La Torre delle Ciaule, sita oggi nel territorio del Comune di Piraino, è sicuramente tra gli edifici più conosciuto del litorale tirrenico messinese, rappresentando quanto di più suggestivo possa trovarsi sulle nostre coste.
Purtroppo
oramai da anni sia le mura che il promontorio su cui sorge sono soggetti ad un
lento, inesorabile e costante fenomeno di erosione con continui crolli, che
hanno compromesso la stabilità del monumento facendone rischiare il collasso.
L'ultimo pezzo di cantonale è caduto appena qualche giorno fa…
Finora i tentavi per salvarla sono rimasti vani e frustrati dal palleggio di responsabilità tra i vari enti che a vario titolo dovrebbero intervenire.
Partendo da tale consapevolezza, l'avvocato Vincenzo Amato e lo scrittore Marcello Mollica hanno promosso la costituzione di un comitato con lo scopo di stimolare ogni utile iniziativa per intervenire urgentemente per la salvaguardia del monumento.
Per
far si che l'iniziativa abbia maggiore forza e successo si invitiamo tutti i
cittadini a testimoniare concretamente il loro sostengo firmando la presente petizione
affinchè, mediante la mobilitazione permanente di tutti coloro che hanno a
cuore la Sua salvaguardia, dopo miliardi di parole e tonnellate di carta circa
le soluzioni da adottare, si passi a fatti concreti e le Autorità in indirizzo
si adoperino e si assumano la responsabilità di intervenire con strumenti
eccezionali che deroghino alle ordinarie procedure, tenuto oltretutto conto che
il grave pericolo in cui versa la Torre richiede interventi di estrema urgenza.
Per messaggi di sostegno e adesioni:
il sito dei “Gioiosani nel Mondo” http://www.gioiosani.it
il sito dell’Associazione Progetto33 http://web.tiscali.it/progetto33gioiosa/
per ulteriori informazioni o per contattare i promotori:
Marcello.Mollica@soc.kuleuven.ac.be
Piraino, 28.01.2003