A dire il vero il Generale Patton aveva un secondo scopo nella
sua corsa contro il tempo, voleva arrivare dove MontGomery non era arrivato e
voleva dimostrare al comando alleato che evitare che i tedeschi portassero
tutte le armi e le vettovaglie oltre il Faro era possibile. Non ci
riusci' per poche ore. Ma questa è un'altra storia.
il Generale Patton
Vero pero' che il genio organizzativo americano (quella lucida,
programmata, perfetta tempistica) ha fatto vincere agli Stati Uniti molte
guerre. Comunque io parlo di quello che so perchè gli americani non li ho mai
visti combattere e spero di non doverli mai vedere combattere. Quello che so
è che laddove gli americani eccedono altri sono carenti, e che laddove sono
carenti gli altri eccedono. Non tutte le guerre si vincono per
"forza" di armi, ma ci sono altre variabili che possono dettare le
condizioni. Esiste innanzi tutto la "volontà di soffrire". I Viet
Cong per intenderci erano male equipaggiati ma avevano di sicuro un limite di
sopportazione più alto, viceversa gli Americani avevano armi avveniristiche
ma il loro limite di sopportazione non era quello della guerriglia.
Se ne sono accorti subito i Somali. Hanno trainato per le
strade di Mogadisco i corpi di alcuni soldati americani e l'impatto
sull'opinione pubblica d'oltre oceano è stato tale da costringere le milizie
americane al ritiro. E ci sono andati vicino nell'ultima guerra. Ma qui'
ancora ci sono variabili diverse che interagiscono per cui le ragioni del
mercato e quelle del prestigio e quelle delle prossime elezioni fanno ancora
da bilanciamento per l'impatto che la vista dei corpi morti o mutilati o gli
ostaggi puo' avere sull'opinione pubblica interna. Ed ora veniamo a noi.
Il ponte degli americani doveva essere fatto subito perchè
altrimente le armate non sarebbero passate e la contraerea tedesca li avrebbe
trombati dall'alto. Il tempo è nei limiti. Ma non sono stati i primi. Anzi,
non erano da meno i ponti di barche dei romani, che tenuto conto del contesto
storico ambientale fanno rabbrividire, e poi perchè no? le stesse astuzie del
nostro dimenticato Archimede. Ma la storia non si fa con i se ed Archimede è
vissuto in altro tempo. E mi avvicino al tema che ci riguarda da vicino.
Perchè fare il ponte e farlo velocemente e perchè il ponte
non si è fatto con la stessa celerità in questi giorni? Non sono del ramo e
quindi non so cosa ci vuole. Ma a dire delle foto, comparando le due foto,
penso che lo squarcio di oggi sia di minor tenore di quello del '43. Cio'
detto potrei pero' essere smentito e chiedo venia in anticipo. In ogni caso il
ponte di ferro si è fatto in passato ed anche in un passato non lontano
e non vedo perchè non si poteva rifare. Ma forse il ponte di ferro non è
sembrata la scelta più ovvia. Non so se nelle scelte poltiche che sono
seguite al crollo questa ipotesi è stata avanzata. Ma la politica segue
direttive proprie e variabili imprevedibili ne dettano i tempi.
Detto questo, io difendo il sindaco di Gioiosa Marea perchè il
sindaco di Gioiosa Marea di più non poteva fare. Difendo il suo operato perchè
la politica in Sicilia è morta da tempo. Non ha poteri e non credo ne
potrebbero avere altri al suo posto. Siamo nelle mani della burocrazia più
squallida. I pochi spazi rimasti alla politica erano a livello regionale e
nazionale, ma il latente regime che pian piano si sta imponendo ha tolto
respiro anche a quelle poche scelte politiche che un normale governo
democratico dovrebbe garantire. Ma anche questa è un'altra storia.
Io non credo inoltre che parlare di svincolo risolva il
problema. Fanno male quelli che non fanno altro che parlare di svincolo e solo
di svincolo, sia quelli che dello svincolo hanno fatto l'oggetto della loro
prossima campagna elettorale sia quelli che di idee sullo svincolo
magnificano primogeniture al fine di attaccare il sindaco. Sia quelli
dentro e che quelli fuori, quelli pro e quelli contro il sindaco, a mio avviso
non fanno il bene della collettività. Semplicemente non lo fanno.
Io credo che ci siano problemi più seri, credo che bisogna
concentrare le forze sulla sicurezza delle strade attuali. Nulla togliendo
allo svincolo la cui idea non deve essere abbandonata, ma, per come scrissi UN
ANNO FA
( Clicca qui
),
ci vuole una autoambulanza e ci vuole soprattutto la messa in sicurezza delle
strade esistenti. Voglio dire di pensare ad oggi. A quello che
abbiamo: onde cercare di non perdere anche quello.
Al costruttore Lunardi si è recentemente chiesto come
faceva a pensare al ponte sullo Stretto di Messina se non c'era ancora
l'autostrada per Palermo (SESTA CITTA' D'ITALIA!), e lui candidamente, da
grande imprenditore, ha detto che li avrebbe fatti entrambi. Lunardi
non è siciliano, non sa una minchia di Sicilia. O forse sa? E sa più
di quello che sappiamo noi siciliani? Ma di certo, la gente che vive sulle
sponde e sulla parte terminale del torrente Zappardino (contando i due comuni)
raggiunge qualche migliaio di abitanti. Loro sono siciliani, nel senso che
vivono in Sicilia ed hanno anche visto sulle due sponde dello Zappardino due
strade che sono sostanzialmente uguali e di cui la seconda si approvo' perchè
si disse che non esisteva l'altra dall'altro lato del torrente quando si
presento' il progetto a Palermo (!). Nel regime mafioso imperante quella era
la realtà, quella era la logica, quella era la burocrazia.
Non so quale è il peso contrattuale e non so quali sono le
priorità edili. A Lunardi vorrei dire che so per certo che a Palermo ancora
l'autostrada non arriva. E non arriva da decenni, perchè da decenni se ne
parla.
A chi vive sulle sponde del torrente vorrei dire che si possono fare
anche due svincoli se si conoscono i burocrati, anzi se glielo dico io mi
arrestano ed allora conviene farglielo dire direttamente alle due strade,
chiedendo magari perchè si sono fatte due strade uguali ...
Anni fa ricordo che con un mio amico ci prendemmo tanta acqua
radiottiva in testa perchè in situazione analoga andammo io e lui davanti
alle Scuole Medie quando si progettava di bloccare, e si blocco', la
strada e la ferrovia per l'isolamento. Nulla accadde. Per chi non lo
ricorda voglio ricordare io che il blocco di protesta si è
fatto anni fa e che nel paese spuntarono d'improvviso più crumiri che
maiali. Ma anche questa è un'altra storia.
E veniamo alle conclusioni. Patton aveva tempo per fare e
fotografare il ponte di ferro perhè aveva i soldi e c'era un regime di guerra
e se non lo faceva perdeva la sua guerra con MontGomery e di riflesso non
acciuffava i tedeschi. Aveva già pero' trattato la resa di tanti vecchi
fascisti mafiosi accordandosi con loro e presagendo gli accordi che ne
sarebbero seguiti per la nomina dei tanti commissari che fascisti e mafiosi
erano. Sapeva bene la storia di Sicilia. E difatti, come Lunardi, non era
siciliano. Ma a differenza di Lunardi era americano. Nel senso che a
differenza di Lunardi, specchio del primo ministro, avrebbe saputo dire
dove inizia il processo di democratizzazione dell'Iraq e dove finisce il
processo di feudalizzazione dell'Arabia Saudita. Ma ripeto che Patton era americano
ed i conti in tasca se li sapeva fare. Ah, ovviamente Lunardi è italiano e
noi, beh noi ... siamo siciliani.
Del ponte sullo Stretto non so che dire. Dello svincolo
preferirei parlare dopo aver visto ultimata la strada di collegamento per
Palermo, ma di una strada di collegamento sicura che colleghi Gioiosa Marea a
Levante ed a Ponente vorrei sentire parlare subito.
Un problema serio è che si da troppo spazio alle
corde vocali, troppi minchioni hanno preso la parola e troppi ci hanno
soffiato sopra. Gli opportunisti di paese hanno addirittura dato la colpa al
sindaco. A questi non ho che dire perchè non so quali movenze li spingano. Ma
a quelli che lavorano per la soluzione del problema, ovvero la gran parte
degli attivisti dico di non scordare la messa in sicurezza delle strade
attuali e secondariamente di pensare allo svincolo, che sarebbe un bene per
tutti ma che non vedo, anche se come auspico si approvi l'idea o il progetto o
quantaltro, di realizzazione immediata. Poichè mi pare d'obbligo difatti una
domanda: "E fino allora che minchia facciamo?"