L'angolo di ...Vinciguerra
del 01-05-2004

A dire il vero il Generale Patton aveva un secondo scopo nella sua corsa contro il tempo, voleva arrivare dove MontGomery non era arrivato e voleva dimostrare al comando alleato che evitare che i tedeschi portassero tutte le armi e le vettovaglie oltre il Faro era possibile. Non ci riusci' per poche ore. Ma questa è un'altra storia.


il Generale Patton

Vero pero' che il genio organizzativo americano (quella lucida, programmata, perfetta tempistica) ha fatto vincere agli Stati Uniti molte guerre. Comunque io parlo di quello che so perchè gli americani non li ho mai visti combattere e spero di non doverli mai vedere combattere. Quello che so è che laddove gli americani eccedono altri sono carenti, e che laddove sono carenti gli altri eccedono. Non tutte le guerre si vincono per "forza" di armi, ma ci sono altre variabili che possono dettare le condizioni. Esiste innanzi tutto la "volontà di soffrire". I Viet Cong per intenderci erano male equipaggiati ma avevano di sicuro un limite di sopportazione più alto, viceversa gli Americani avevano armi avveniristiche ma il loro limite di sopportazione non era quello della guerriglia.

Se ne sono accorti subito i Somali. Hanno trainato per le strade di Mogadisco i corpi di alcuni soldati americani e l'impatto sull'opinione pubblica d'oltre oceano è stato tale da costringere le milizie americane al ritiro. E ci sono andati vicino nell'ultima guerra. Ma qui' ancora ci sono variabili diverse che interagiscono per cui le ragioni del mercato e quelle del prestigio e quelle delle prossime elezioni fanno ancora da bilanciamento per l'impatto che la vista dei corpi morti o mutilati o gli ostaggi puo' avere sull'opinione pubblica interna. Ed ora veniamo a noi.

 

 

 
 
 
Il ponte degli americani doveva essere fatto subito perchè altrimente le armate non sarebbero passate e la contraerea tedesca li avrebbe trombati dall'alto. Il tempo è nei limiti. Ma non sono stati i primi. Anzi, non erano da meno i ponti di barche dei romani, che tenuto conto del contesto storico ambientale fanno rabbrividire, e poi perchè no? le stesse astuzie del nostro dimenticato Archimede. Ma la storia non si fa con i se ed Archimede è vissuto in altro tempo. E mi avvicino al tema che ci riguarda da vicino.

 
Perchè fare il ponte e farlo velocemente e perchè il ponte non si è fatto con la stessa celerità in questi giorni? Non sono del ramo e quindi non so cosa ci vuole. Ma a dire delle foto, comparando le due foto, penso che lo squarcio di oggi sia di minor tenore di quello del '43. Cio' detto potrei pero' essere smentito e chiedo venia in anticipo. In ogni caso il ponte di ferro si è fatto in passato ed anche in un passato non lontano e non vedo perchè non si poteva rifare. Ma forse il ponte di ferro non è sembrata la scelta più ovvia. Non so se nelle scelte poltiche che sono seguite al crollo questa ipotesi è stata avanzata. Ma la politica segue direttive proprie e variabili imprevedibili ne dettano i tempi.

 
Detto questo, io difendo il sindaco di Gioiosa Marea perchè il sindaco di Gioiosa Marea di più non poteva fare. Difendo il suo operato perchè la politica in Sicilia è morta da tempo. Non ha poteri e non credo ne potrebbero avere altri al suo posto. Siamo nelle mani della burocrazia più squallida. I pochi spazi rimasti alla politica erano a livello regionale e nazionale, ma il latente regime che pian piano si sta imponendo ha tolto respiro anche a quelle poche scelte politiche che un normale governo democratico dovrebbe garantire. Ma anche questa è un'altra storia.
 
Io non credo inoltre che parlare di svincolo risolva il problema. Fanno male quelli che non fanno altro che parlare di svincolo e solo di svincolo, sia quelli che dello svincolo hanno fatto l'oggetto della loro prossima campagna elettorale sia quelli che di idee sullo svincolo magnificano primogeniture al fine di attaccare il sindaco. Sia quelli dentro e che quelli fuori, quelli pro e quelli contro il sindaco, a mio avviso non fanno il bene della collettività. Semplicemente non lo fanno.
Io credo che ci siano problemi più seri, credo che bisogna concentrare le forze sulla sicurezza delle strade attuali. Nulla togliendo allo svincolo la cui idea non deve essere abbandonata, ma, per come scrissi UN ANNO FA
 (
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 ci vuole una autoambulanza e ci vuole soprattutto la messa in sicurezza delle strade esistenti. Voglio dire di pensare ad oggi. A quello che abbiamo: onde cercare di non perdere anche quello.

 

Al costruttore Lunardi si è recentemente chiesto come faceva a pensare al ponte sullo Stretto di Messina se non c'era ancora l'autostrada per Palermo (SESTA CITTA' D'ITALIA!), e lui candidamente, da grande imprenditore, ha detto che li avrebbe fatti entrambi. Lunardi non è siciliano, non sa una minchia di Sicilia. O forse sa? E sa più di quello che sappiamo noi siciliani? Ma di certo, la gente che vive sulle sponde e sulla parte terminale del torrente Zappardino (contando i due comuni) raggiunge qualche migliaio di abitanti. Loro sono siciliani, nel senso che vivono in Sicilia ed hanno anche visto sulle due sponde dello Zappardino due strade che sono sostanzialmente uguali e di cui la seconda si approvo' perchè si disse che non esisteva l'altra dall'altro lato del torrente quando si presento' il progetto a Palermo (!). Nel regime mafioso imperante quella era la realtà, quella era la logica, quella era la burocrazia.
 
Non so quale è il peso contrattuale e non so quali sono le priorità edili. A Lunardi vorrei dire che so per certo che a Palermo ancora l'autostrada non arriva. E non arriva da decenni, perchè da decenni se ne parla. 

A chi vive sulle sponde del torrente vorrei dire che si possono fare anche due svincoli se si conoscono i burocrati, anzi se glielo dico io mi arrestano ed allora conviene farglielo dire direttamente alle due strade, chiedendo magari perchè si sono fatte due strade uguali ...

 

 
Anni fa ricordo che con un mio amico ci prendemmo tanta acqua radiottiva in testa perchè in situazione analoga andammo io e lui davanti alle Scuole Medie quando si progettava di bloccare, e si blocco', la strada e la ferrovia per l'isolamento. Nulla accadde. Per chi non lo ricorda voglio ricordare io che il blocco di protesta si è fatto anni fa e che nel paese spuntarono d'improvviso più crumiri che maiali. Ma anche questa è un'altra storia.
 
E veniamo alle conclusioni. Patton aveva tempo per fare e fotografare il ponte di ferro perhè aveva i soldi e c'era un regime di guerra e se non lo faceva perdeva la sua guerra con MontGomery e di riflesso non acciuffava i tedeschi. Aveva già pero' trattato la resa di tanti vecchi fascisti mafiosi accordandosi con loro e presagendo gli accordi che ne sarebbero seguiti per la nomina dei tanti commissari che fascisti e mafiosi erano. Sapeva bene la storia di Sicilia. E difatti, come Lunardi, non era siciliano. Ma a differenza di Lunardi era americano. Nel senso che a differenza di Lunardi, specchio del primo ministro, avrebbe saputo dire dove inizia il processo di democratizzazione dell'Iraq e dove finisce il processo di feudalizzazione dell'Arabia Saudita. Ma ripeto che Patton era americano ed i conti in tasca se li sapeva fare. Ah, ovviamente Lunardi è italiano e noi, beh noi ... siamo siciliani.
Del ponte sullo Stretto non so che dire. Dello svincolo preferirei parlare dopo aver visto ultimata la strada di collegamento per Palermo, ma di una strada di collegamento sicura che colleghi Gioiosa Marea a Levante ed a Ponente vorrei sentire parlare subito.

 
 
 
Un problema serio è che si da troppo spazio alle corde vocali, troppi minchioni hanno preso la parola e troppi ci hanno soffiato sopra. Gli opportunisti di paese hanno addirittura dato la colpa al sindaco. A questi non ho che dire perchè non so quali movenze li spingano. Ma a quelli che lavorano per la soluzione del problema, ovvero la gran parte degli attivisti dico di non scordare la messa in sicurezza delle strade attuali e secondariamente di pensare allo svincolo, che sarebbe un bene per tutti ma che non vedo, anche se come auspico si approvi l'idea o il progetto o quantaltro, di realizzazione immediata. Poichè mi pare d'obbligo difatti una domanda: "E fino allora che minchia facciamo?"

Vinciguerra d’Aragona

Capitano d’Arme

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