Affrontati ieri mattina in una riunione congiunta dei consigli comunali di Gioiosa e Piraino i problemi della viabilità sulla Statale 113
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12 Febbraio 2003
(Articoli tratti da    Gazzetta del sud e Giornale di Sicilia )

Affrontati ieri mattina in una riunione congiunta dei consigli comunali di Gioiosa e Piraino i problemi della viabilità sulla Statale 113
La soluzione è lo svincolo
Il Consorzio autostrade si è detto disponibile ad avviare uno studio di fattibilità dell'opera in relazione soprattutto alle risorse finanziarie

GIOIOSA MAREA – Sono stati mossi i primi passi per la soluzione del problema della viabilità della statale 113 e delle strade provinciali ricadenti sul territorio di Gioiosa Marea e Piraino. Il vertice in prefettura, svoltosi ieri mattina, è servito a tracciare le linee programmatiche da seguire per garantire i collegamenti da e per Gioiosa Marea con Patti e Piraino. All'incontro hanno preso parte la responsabile della Protezione civile della Prefettura, l'assessore Cilona e l'architetto Schifilliti per la Provincia, i funzionari dell'Anas e i rappresentanti del Consorzio autostrade siciliane oltre ai sindaci di Gioiosa Marea e Piraino. Nel corso della riunione è stata posta l'attenzione allo stato attuale della statale 113 e delle strade provinciali ricadenti nei due comuni, con particolare attenzione al problema delle periodiche interruzioni e della scarsa sicurezza per gli automobilisti. Grande disponibilità è stata mostrata dai rappresentanti delle varie istituzioni per porre in essere delle iniziative atte a risolvere definitivamente il problema. L'Anas si è impegnata a effettuare lavori per la sistemazione del manto stradale e per la realizzazione di barriere protettive sui costoni adiacenti alla statale in modo da limitare i danni provocati da eventuali smottamenti. Ma, i responsabili dell'Ente strade, hanno fatto presente che il loro intervento è limitato in quanto è competenza del Genio civile intervenire sulle parti più alte delle pareti rocciose. Inoltre le limitate risorse finanziarie impediscono di attivare consistenti piani di risanamento. Intoppi di natura burocratica, invece, rallentano l'intervento della Provincia per risolvere il problema del transito sulle strade provinciali interne. Dal dibattito è emerso che, per giungere a una reale soluzione del problema, è necessario realizzare lo svincolo autostradale a Gioiosa Marea. Il Consorzio autostrade si è dimostrato disponibile ad avviare uno studio di fattibilità dell'opera in relazione soprattutto alle risorse finanziarie. ll sindaco gioiosano Ignazio Spanò, pur dichiarandosi soddisfatto per aver potuto finalmente sedersi attorno ad un tavolo per discutere del grave problema con le autorità competenti, conferma ancora una volta la sua volontà di proseguire la battaglia per ottenere soluzioni definitive, convinto che il problema finanziario deve essere superato quando c'è di mezzo la sicurezza dei cittadini.

Affrontate ieri sera in una riunione congiunta dei consigli comunali di Gioiosa e Piraino i problemi della viabilià sulla Statale 113

Minacciate clamorose forme di protesta se i disagi non saranno presto eliminati

L’impellente bisogno di trovare delle soluzioni al problema della viabilità e l’esigenza di realizzare lo svincolo autostradale a Zappardino sono stati gli argomenti del civico consesso congiunto dei comuni di Gioiosa Marea e Piraino svoltosi ieri sera. L’iniziativa dei consiglieri dei due centri tirrenici fa seguito a quella intrapresa dai due sindaci, Ignazio Spanò e Giancarlo Campisi, per evidenziare alle autorità preposte lo stato di precarietà e di pericolo della statale 113 e delle strade provinciali del territorio. Ancora una volta è stata ribadita la necessità della messa in sicurezza delle strade di collegamento da e per i due comuni. I consiglieri comunali si sono trovati concordi sull’esigenza di realizzare lo svincolo autostradale nel torrente Zappardino, quale soluzione primaria al problema. “Si parla tanto di creare uno svincolo a Capo d’Orlando, dove è prevista una spesa di 100 miliardi delle vecchie lire, è si creano problemi per quello di Gioiosa Marea che è meno costoso e più utile alla collettività”, ha detto il primo cittadino di Piraino. Gli ha fatto eco il sindaco Spanò, dichiarandosi pronto ad occupare “fisicamente” la presidenza della Provincia se non si troverà in tempi brevi una soluzione al problema delle strade provinciali. Anche per Spanò l’unica alternativa possibile è quella dello svincolo autostradale. “Abbiamo fatto un piccolo passo con l’incontro in Prefettura, ha detto. Ma vogliamo sapere se è tecnicamente realizzabile. Il Consorzio Autostrade ci ha assicurato che entro un mese sarà fatto lo studio di fattibilità, ma ha premesso che ci sono problemi finanziari. Noi come Amministrazione siamo disposti a pagare anche le spese necessarie affinché una volta per tutte venga data una risposta definitiva alla questione”.
Vivo lo scetticismo fra i consiglieri sull’immediata risposta del Cas e in diversi, facendo propri i propositi del primo cittadino gioiosano, hanno prospettato la necessità di intraprendere forme di protesta clamorose quali il blocco della statale 113 e della linea ferroviaria, la restituzione dei certificati elettorali e lo sciopero della fame. Il consigliere Mario Raffaele di Piraino ha dichiarato di credere poco agli impegni del Cas e ha proposto di utilizzare i validi tecnici dei due comuni per stilare un progetto di massima per non farsi cogliere impreparati qualora il Consorzio Autostradale non dia una risposta entro i termini stabiliti. Intanto è stato creato un Comitato permanente per seguire l’evolversi della situazione.