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Un nostro video sul famoso portale www.corriere.it nel video celebrativo di Gioca Jouer |
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| Grande sorpresa sabato 28 Luglio 2011
quando, in occasione del 30° anniversario della creazione del notissimo
brano musicale "Gioca Jouer" di Claudio Cecchetto, anche le
immagini del nostro video di natale di 2 anni fa sono state selezionate
per un video dedicato all'evento. Quattro parole d'ordine, un balletto brevettato ad hoc, una voce stentorea a dettare il ritmo e divenne uno dei tormentoni più popolari degli anni'80: trattasi del celeberrimo «Gioca Jouer» del deejay-produttore-presentatore ( e altro ancora) Claudio Cecchetto. Testo semplice semplice, ma musiche di un asso dello strumentale del decennio precedente, Claudio Simonetti dei terrorifici Goblin, divenne subito riempipista immancabile nelle sagre e alle feste di compleanno. Praticamente fin dal momento in cui venne lanciato come sigla del Sanremo 1981 , entrando al numero 1 delle classifiche di allora.
Siamo dunque al trentennale: per celebrar la canzonetta, i figli di
Claudio, Jody e Leonardo, sono andati a pescare le mille interpretazioni
amatoriali che del ballo si son fatte su Youtube. E le hanno montate nel
video che potete vedere qui sopra in anteprima. Che testimonia come anche
i ragazzi di oggidì ballino il «Gioca Jouer»: in spiaggia, in macchina,
a scuola, ovunque insomma. Da segnalare infine che anche per le nozze
d'argento della canzone (cioè 5 anni fa) Cecchetto fece fare un'altra
clip, in cui cinesi, africani e americani si cimentavano nello «sciare,
camminare, autostop» ad ogni latitudine: ebbene. cosa si inventerà nel
2016, quando saremo in tempi di trentacinquennale? Intervista a Claudio Cecchetto tratta da www.tgcom.mediaset.it
Gioca Jouer del talent scout e produttore
Claudio Cecchetto compie 30 anni. Ma
non chiamatela canzone! Lo stesso interprete spiega a Tgcom
il perché: "In realtà è semplicemente un gioco associato alla
musica". Una scommessa nata nel 1981 come sigla del
Festival di Sanremo. I figli di Claudio, Jody e Leonardo hanno
montato e creato sulle note del gioco un
nuovo video mettendo assieme 100 esibizioni prese da YouTube.
"Sono dunque passati trent'anni da quando avevo in mano Gioca Jouer.
In quel periodo - ricorda Cecchetto - ero alla vigilia della conduzione
del Festival di Sanremo. L'allora patron della kermesse Gianni Ravera mi
disse 'No Claudio! Facciamola uscire come sigla e vedrai che
successo che farà'. Ancora oggi mi ricordo questa frase profetica. In
effetti fu un'occasione unica per proporre per tre sere davanti a una
platea di 40 milioni di telespettatori 'Gioca Jouer'. Una novità
assoluta perché sino ad allora Sanremo non aveva una sigla e
veniva introdotto da immagini di fiori che giravano su musica
classica".
Com'è nata l'idea di festeggiare con un video "Gioca
Jouer"?
Sono stati i miei figli Jody e Leonardo che si sono messi a cercare su
YouTube le esibizioni più belle e le coreografie più convincenti. Ne
hanno selezionati 100 e montati in un video. Poi mi hanno chiamato
'papà, vieni, guarda un po'' e mi hanno fatto questa sorpresa.
Sono stati molti bravi e poi a me 'la fotografia' delle immagini di
YouTube piace molto, è un bell'effetto...
Un successo lungo 30 anni, qual è il segreto di tanta
longevità?
Non chiamiamola canzone ma gioco. E' inutile ascoltarla e basta ma ci
devi giocare, magari facendo un po' lo stupido. Credo in Italia, ma
addirittura nel mondo, non esista un caso come questo.
Un vero tormentone. Oggi non ne esistono più, come mai?
Mancano le nuove proposte perché le vecchie sono ancora forti. Faccio
alcuni spettacoli d'estate, diverse volte per amicizia, e "Gioca
Jouer" come "Asereje" ad esempio sono richiestissime.
E' difficile scalzarli dalle preferenze del pubblico proprio perché sono
state così amate che difficilmente le dimenticano.
Sarai presente anche a "Io Canto"?
Non mancherò neanche a questa nuova edizione. Roberto Cenci, regista
e ideatore della trasmissione, è riuscito a colmare uno spazio vuoto
mettendo assieme la potenzialità dello "Zecchino d'Oro" e
di "Sanremo". Ci sono dunque i pulcini della musica italiana
che si esibiscono ma non con l'obiettivo di fare un disco ma solo
per il piacere di farlo. Da questo show secondo me usciranno le nuove
promesse della musica.
Puoi farci qualche nome?
I vincitori Cristian Imparato e Benedetta Caretta hanno ottime
possibilità. Ma Alessandro Casillo, che ha anche pubblicato un disco,
credo che se metterà tutta la sua energia nella musica possa
diventare veramente una star.
Andrea Conti per www.tgcom.com
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