Stefano Lembo

Stefano vi aspetta Domenica 1 Giugno ore 18,30 nei locali dell'Auditorium Comunale di Gioiosa Marea per la presentazione della sua ultima raccolta di poesie "CARTACARBONE"
Tratte dalla "Collana Poetica" a cura dell'Associazione Culturale "ARS VIVENDI" , l'autore regala ai lettori del nostro sito le 2 poesie che seguono
| Tra spiagge e colline
Tra la quiete del mare ti adagi, Tra spiagge e colline vivrai le tue notti, |
Rose d'asfalto
Brucia, l'asfalto |
Presentazione Del Libro Di Poesie "Il Grillo Parlante" - For more amazing video clips, click here

Stefano Lembo, nato a Barcellona P.G. il
5 Marzo 1974, è un ragazzo lavoratore, diplomato al Commerciale di patti, e
appassionato di musica e canto.
E'autore di numerosissimi "canti liberi", paragonabili al trovatori e
ai poeti estemporanei.
In questo libro di poesie , esprime il suo proprio stato d'animo. Il suo canto
è libero , come in un gioco psicologico di sentimenti: si colloca su uno sfondo
di libertà e incarna messaggi per la vita lieve e drammatica, esistenziale ed
audace, traendo energia e forza in assoluta libertà di vivere la sua
inesauribile sorgente che si mescola con acque più sane "del suo
mare-terra".

Queste 2 poesie sono tratte da "Il
grillo parlante" Cinque Marzo 1974
Collana Poetica a cura dell'associazione Culturale "ARS VIVENDI" 2007,
per gentile concessione dell'autore.
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IL GRILLO PARLANTE
Come è bella questa serata
cosi calma e beata.
Il vento cosi dolce e avvolgente
accarezza i miei capelli e libera la mente.
Peccato che il grillo non smetta mai di parlare
e i miei pensieri vada a funestare.
D'un tratto mi viene da pensare
che forse dietro questo grande parlare
c'è qualcuno che mi possa tanto assomigliare.......
Decido cosi di ascoltare
incuriosito e senza mai fiatare
dando libertà d'espressione
e frasi che mi danno un'altra visione.
Ascoltando, apprendo nuovi risvolti
che nella vita in fondo non capiscono in molti.
E mi ritrovo a rivedere la mia opinione
vedendo un'anima con tanti volti
e non un fastidioso grillo come vedono in molti.
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La grande quercia
(a mia padre)
Il cielo cosi cupo ed opprimente
rende il mio animo sempre più deprimente.
Cosi, guardandomi intorno, vorrei
cercare
quello che una volta era cosi facile trovare.
Andando alla ricerca di quel
gigante
che, quando ero piccolo, per me era cosi' importante.
Ricordo, che quando il tempo
pioveva,
coi suoi grandi rami mi proteggeva.
La sua tempra cosi forte ma
sensibile
mi dava sicurezza e e mi rendeva invisibile.
Ricordo il freddo giorno in cui fu
tagliato,
il mio coraggio d'un tratto fu spezzato,
e da adolescente fragile ed impaurito
il mio cammino sembrò quasi smarrito...
Cosi, non sapendo cosa fare,
la mia "gemma" ha cominciato a meditare.
Col passare del tempo da
adolescente,
con tante debolezze,
son diventate un uomo con certezze,
perchè in fondo la grande quercia
nel mio cuore resterà
e per sempre grande forza mi darà.
