Pippo Princiotta

Pippo Princiotta, presepista di gran valore artistico, appassionato sin da bambino all’arte presepiale, costruì il suo primo presepe su di un frigorifero, realizzandolo con sughero e cartone.

 A 10 anni vinse il primo premio e da allora non si è più fermato. Nel corso degli anni, Pippo si è perfezionato acquisendo varie tecniche nel ramo della progettazione e costruzione presepistica, utilizzando tutti gli accorgimenti necessari per creare piccole opere d’arte, curando e dando risalto soprattutto ai minimi particolari. Merito questo della guida dettagliata attraverso studi, libri, corsi e insegnamenti di grandi maestri presepisti.

 Dai presepi in sughero e cartone è passato alla modellazione della cartapesta ed oggi si è specializzato nello scolpire il gesso utilizzando la cosiddetta tecnica a pennello.

 Assai apprezzato in scenografia presepistica, ha negli ultimi anni formato numerosi giovani avvicinandoli all’arte del presepe. Membro dell’Associazione Italiana Presepisti ha riscosso e continua a riscuotere successi in Sicilia e in Italia, partecipando a mostre e manifestazioni.

1) Presepe in anfora (1987), personaggi in PVC, Fabbrica Fontanini, scolpiti dal Maestro Elio Simonetti.

2a) Presepe storico in cartongesso (2004), lavorato in cartongesso e polistirolo, scolpito interamente a mano con personaggi in terracotta, scolpiti dallo scultore spagnolo Mayo.

2b) Particolare dell’interno, compresa la mangiatoia.

3a) Presepe artistico tradizionale popolare (1993 c.a), realizzato in cartongesso e cartapesta, Fabbrica Fontanini, con personaggi scolpiti dalla scultore Elio Simonetti.

3b) Particolare della macina. Girando l’asinello esce un liquido che sembra olio.

4a) Presepe storico, Adorazione dei Pastori (2003), realizzato con costumi ebraici del primo secolo, in cartapesta, scolpiti a mano, e con statuine scolpite dallo scultore spagnolo Mayo. L’opera è stata presentata alla Mostra L’Arte del Presepe, nella Scultura, nel Diorama, nell’Icona religiosa e la Cartolina, XV Concorso Provinciale del Presepe, Gioiosa Marea 21/12/2002 – 12/01/2003.

4b) Particolare dell’interno.

5a) Diorama, Annuncio dell’Angelo ai Pastori (2002-2003), realizzato in gesso scolpito a mano, con statuine scolpite dallo scultore Mayo.
I fichi d’India sono scolpiti a mano (senza quindi utilizzare i semi di zucca come da tradizione).

5b) Diorama, Annuncio ai Re Magi (2002-2003), realizzato in gesso scolpito a mano, con statuine scolpite dallo scultore Mayo
Da notare la fontana.

5c) Diorama, Adorazione dei Pastori (2001), realizzato in cartongesso, scolpito a mano e utilizzando materiali trovati sulla spiaggia di Gioiosa Marea, originariamente con statuine di Mayo, poi modificato con statuine dello scultore Elio Simonetti, Fabbrica Fontanini, e mutato da presepe storico in presepe tradizionale (oggi esposto presso la BT di Gioiosa Marea).

 

Non abbiamo una data certa sulla nascita di Gesù - dice Pippo - la festeggiamo il 25 dicembre per motivi che non sto qui a spiegarvi perché ci prenderebbe troppo tempo,ma non ha importanza se Lui è nato di inverno o d’estate; quello che conta è che rappresenta la manifestazione dell’Uomo-Dio. Oggi, che si vive in un mondo di consumismo, dove si ha tutto, e si vuole sempre di più - continua Pippo Gesù, che è la Perfezione in persona, perché ha deciso di nascere povero e per giunta in una grotta?

Perché, ad esempio,c’era  in quella grotta la mucca? Era un segno? – si chiede Pippo - O forse la mucca voleva dire che, nei pressi, c’era una locanda e che quindi serviva per allattare? ... Quando realizzo i miei presepi, fin dal bozzetto sulla carta, mi estraneo dal mondo. Cerco di immaginarmi in quel momento, in quella grotta, per captare ogni minimo movimento, ogni minimo respiro, le cose che mi circondano ed in particolare come diceva San Pio “i vagiti e il pianto del Dio-Pargoletto”, perché attraverso di essi Egli offre alla Divina Giustizia il primo riscatto per la nostra riconciliazione.

Costruisco i miei presepi di notte perché di giorno lavoro. Ci vuole molta calma, mesi di lavoro e in particolare molta passione. Quando faccio un Presepe mi estranio dal mondo - conclude Pippo.

Vinciguerra d’Aragona

Capitano d'Arme