E'nata una stella ?  

 

Non sono un giornalista ma se dovessi scrivere, comincerei così:
sembra una favola, potrebbe essere una favola o, forse, è proprio una favola.
E, siccome questi racconti è meglio non tenerli per sé, quale occasione migliore che farne partecipi gli amici?

Tutto cominciò non molto tempo addietro, in un ridente e spensierato paesello della costiera, per me, più bella della sicilia.


Un ragazzo di buone speranze si mise in testa strane idee: "voglio fare il cantante", disse, e di buona lena si pose in cammino su quella tortuosa strada che è irta di sacrifici non solo di studio, ma, anche fisici.
 

E percorrendo codesta strada cominciò via via, a farsi conoscere; prese lezioni da un insegnante venuto da lontano, nero ed oscuro, e cominciò a calcare i palchetti estivi delle piazze dei paesini che, per rallegrare le estati turistiche,   organizzavano concorsi più o meno seri.

 Saliva sul palco con mestizia e, con la sua solita calma e pacatezza, di chi sapeva di sapere ma mai immodesto, mai anonimo, incantava chi gli prestasse, per quei miseri cinque minuti, l'orecchio.
Gli applausi e i premi e i riconoscimenti, vuoi per la sua eleganza, vuoi per la sua modestia, vuoi per la sua seria ed emozionante interpretazione non mancavano mai.

  
Allora fu il momento di crederci.  Chiese così al suo capelluto insegnante se fosse venuto il tempo quindi, di poter ottenere dalla sua voce qualcosa di più:
Proprio in quei tempi, in un paese non distante dal suo, si teneva un concorso abbastanza importante per non farsi venire l'aquolina in bocca. E di buona lena, vi partecipò, non solo, ma vinse strabiliando e strabiliandosi,  quando si vide, poi, affibbiare dagli esaminandi, la parte pruncipale dell'attore/cantante protagonista, salì al settimo cielo. Il volo incominciò,  non giri "pindarici", ma sempre più in alto, sempre là dove qualcuno dei suoi, non era ancora arrivato e questo gli rafforzava sempre di più le ali e la voce.
Al fine di questa favola il giovin sì fatto e divenuto -CANTANTE- volle, sempre volle, fortissimamente volle,che si presentò addirittura ad un concorso internazionale, organizzato da nomi e personaggi altisonanti, non solo, ma anche lì, strabiliò e si aggiudicò una, se non LA (auguriamogliela), parte principale di un nuovo Musical che a breve sarebbe stato messo in scena nei più famosi ed illustri teatri del mondo.


Morale --- anche se è facile, specialmente in un ridente ma piccolo paesello della bellissima costa di sicilia, fare critica (vedi curtiglio).... lasciate che i giovani, e che possano essercene tanti, crescano e volino.
Il vento della critica brucia le ali di chi non è già stato temprato dalla brezza marina del mediterraneo e dell'età.

Ma i teneri virgulti no, ed è a loro che, solo sorrisi solari per farli crescere, dobbiamo elargire.
In bocca al lupo marco.

Il tuo maestro (Salvatore Saulle)


Se volete ascoltare la fantastica voce di Marco cliccate sul play al centro dello schermo.
Alla fine dei 2 pezzi una simpatica intervista della Scellerata a Marco Vito.
Per una corretta visione mettete in pausa il filmato, e dopo pochi minuti, quando la barra di caricamento sarà a buon punto, rimettete PLAY: adesso il video potrà essere seguito senza  interruzioni dovuti a  problemi di connessione Adsl

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Cari Gioiosani

 ho letto con cura ed attenzione le premesse di Salvatore riguardo l'orgoglio gioiosano "Marco Vito", e volevo anche io per quanto possibile scrivere alcune righe da pubblicare nello spazio dedicato a marco.
Tanto tempo fa il maestro Saulle mi tirò in ballo per una esperienza a dir poco elettrizzante, scrivere l'ennesima commedia per l'ennesimo coro, arrivai a gioiosa con le mie poche idee, peraltro confuse e fu cosi che un giorno mi si aprì un mondo a me sconosciuto, il mondo dell'ospitalità e dell'amicizia un mondo per chi, come me, vive in una realtà metropolitana come la città di Roma ha dimenticato, comunque salto il prologo e vado diretto alla storia.
Fu cosi che il maestro Saulle telefonandomi a casa mi disse: caro Virgilio io sono qui a Gioiosa e c'è un coro fantastico, cosa ne pensi di scrivere un racconto?
Io nella mia scetticità gli dissi: ma caro Salvatore noi siamo specializzati nel campo musicale, cosa possiamo proporre al pubblico di Gioiosa?
Salvatore fu cosi che mi disse che aveva iniziato a lavorare con il coro, mi dettò i pezzi per telefono e fu cosi che nacque "all that's musical".

All that's fu un esperienza elettrizzante, fantastica, conobbi dei ragazzi meravigliosi e pieni di talento e da li a poco iniziai a fare il pendolare da Roma a gioiosa nei fine settimana, cominciammo a sensibilizzare i ragazzi facendogli fare i costumi ed il fabbisogno che la commedia richiedeva.
Nel mio raccontino manca uno dei punti cardini che mi hanno spinto a scrivere queste poche parole cioè "Marco Vito"
 
Il 21 gennaio del 2007 sono entrato nel 25esimo anno di rai (un vecchietto) e conosco molto bene l'ambiente dello spettacolo spero solamente che questa esperienza sia per Marco di buon auspicio nel segno del successo, ma sopratutto spero che i miei piccoli insegnamenti della mia modestissima regia ti siano d'aiuto per la tua brillante carriera artistica.......
spero che i gioiosani mi adottino e apprezzino il lavoro che ci apprestiamo a costruire nel futuro prossimo, anche se, avevo deciso di smettere ma il maestro Saulle essendo per me piucchè un fratello non potrei mai lasciarlo solo nel portare avanti un progetto cosi importante e cosi pieno di fascino come la corale polifonica gioiosana.

Marco, ricordati dell'interpretazione. In bocca al lupo.

Virgilio