Lidio Mollica
Lidio Mollica è nato nel 1944 a Gioiosa Marea, in quella che ora è chiamata via Raffaele Saggio. 
Vive con la moglie Basilia a Zappardino di Piraino e … quannu si ricogghi … pure con il figlio Marcello. 
 


 Lidio stende melanzane al sole estivo.

Imbianchino per passione fin da ragazzino, ha frequentato la bottega di Don Padua. A lui si devono alcuni dipinti di altari e paliotti in chiese e cappelle gioiosane, nonché le riverniciature e le ri-stuccature della gran parte delle case nobiliari del territorio.

Solo in età recente ha intrapreso l’arte della pittura, partecipando con successo a varie mostre.

 

  

I suoi quadri seguono tre diverse prospettive: Le Opere del Mare; Il Blu ed il Rosso; L’Erotismo delle Pose.

Le Opere del Mare – Ricchissimi e talora dirompenti ed agghiaccianti paesaggi che si ricamano e si limitano nelle giunture: scene di vita contrastata: mare e terra. Sovente dominio del mare, astuto mare tempestoso che coinvolge e svolge in vortici azzurri pure i cieli e fonde e rifonde con le onde rocce e colori che odorano di sicilitudine e gridano di tempestosi gorghi marini.

Il Blu ed il Rosso – Cieli che si mutano in rossi tramonti siciliani e nuvole che paiono pinte a canapè e marciapiedi d’avvento: albe che non albeggiano e tramonti che non calano. Blu roteante: etereo eterno divenire. Chiamano a raccolta l’incedere del tempo e la vigile veglia mattutina dell’Isola e delle sue saline a largo.

   

  

L’Erotismo delle Pose – Annullati i confini delle tele il ricamo si riavvolge. Nell’Eros è l’inespresso che travolge e la sua ricerca avvolge d’espressività celata. A volte ammalia. Trasposizioni di pose e curve: flebili come gemiti soffocati da grida lancinanti. Voglie che rimbalzano sull’olio per non uscire. La volontà e l’audacia, la liberazione ed il vizio, l’orgoglio e l’amplesso. 

 


Lidio dipinge il tetto Ottocentesco del Circolo Roma in Gioiosa Marea.