Franco Borà
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Ci ha lasciato con il consueto saluto di sempre, dopo essere stati assieme per qualche ora. Era consuetudine vederci verso l’imbrunire per strada o a casa mia, per parlare di teatro e della nuova commedia che avevamo messo in cantiere per la prossima estate: “ciao , ci vediamo domani” era il nostro commiato. Non ci siamo visti più. |
Era
il 24 novembre del 2001. Da quel momento calò il sipario sulla
“commedia” della mia esistenza, come su quella di altre persone che hanno
avuto la fortuna di conoscerlo ed apprezzarlo per le sue doti umane.
Passavamo molte ore assieme a parlare di cose frivole e di cose serie, ma
spesso i nostri discorsi vertevano sulla comune passione per il teatro.
Questa passione la scoprimmo verso gli anni ’70, e la coltivammo con un
entusiasmo quasi infantile, fino al penultimo giorno della sua vita.
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Amò
tantissimo la famiglia, ma amava altrettanto la vita , gli amici e la
buona tavola. |
Spesso gli amici , nelle serate conviviali lo invitavano a far parte della “cumacca”, lui accettava di buon grado. La riuscita della cena era assicurata , perché era sicuramente all’insegna del buonumore.
| Gli
amici erano una componente importante della sua vita, che egli
sapeva coltivare con affetto, stima e tanta devozione.
Sul lavoro, dove opero' per quasi 28 anni, si circondo' di tantissimi amici che lo stimarono e gli diedero la possibilita' di favorire tutte quelle persone che gli chiedevano dei favori nel sttore della scuola;dai bidelli agli insegnanti, dai professori agli alti dirigenti; per tutti fu sempre disponibile. |
Aveva
un grande desiderio : visitare gli Stati Uniti.
Questo lo aveva manifestato da
alcuni anni, perché li c’era sepolto Lucio, suo fratello, che aveva lasciato la
nostra Gioiosa quando ancora era bambino.
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Un anno prima della sua dipartita, tramite un amico carissimo,ebbe l'opportunità di attraversare l’oceano per abbracciare i nipoti, ormai adulti, e poter piangere sulla tomba del fratello che tanto poco aveva conosciuto.
Fu un’esperienza entusiasmante
e nello stesso tempo indimenticabile. Ne parlò continuamente e gli
argomenti erano sempre nuovi e
disuguali ; fu quasi inesauribile, ma aveva esaudito un desiderio che
partiva dal profondo dell’anima. |
| Questo era Franco, dall’aspetto giovanile e dall’entusiasmo goliardico, con la sua comunicativa diretta e coinvolgente che, senza volerlo, | ![]() |
| esaltava
la sua identità, la solidarietà, l’amore, l’amicizia: le cose più
vere della sua vita.
Nino Scaffidi |
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La
simpatia di 
Franco Borà
| Guarda una
simpaticissima scenetta tratta dalla commedia dialettale "L'Altalena"
di Russo Giusti a cura dell'Associazione Amici per il teatro di Gioiosa Marea ( Asso.tea. ) Clicca qui |
Durante le
serate organizzate in sua memoria, dove sono state proiettate le commedie
dialettali che lo vedono protagonista, abbiamo raccolto le testimonianze
dei suoi più cari amici. Clicca qui per vedere le interviste Circolo Mediterraneo 08-10-2002 |