Ossi il sito www.gioiosani.it è felicissimo di ospitare le foto di
Alice Miracola.

Alice è molto giovane, appena diplomata, purtroppo, in studi che non intende proseguire per cercare di realizzare i suoi sogni.

I suoi amici la dipingono assai socievole e pur timida, estremamente simpatica e di compagnia; altri parlano invece del suo sguardo, del suo sorriso e della sua dirompente vitalità. Alice sostiene, lei medesima, di riconoscersi, comunque, solo in questo ultimo tratto: e giustifica la cosa dicendo che le sue certezze vengono solo dalla certezza di avere qualcuno al suo fianco: che come giustificazione rientra appieno nei non sempre prevedibili parametri di riferimento che nella sua giovane età ha tratteggiato :)

Noi abbiamo deciso di dipingerla per quello che ci ha colpito nelle sue foto: spuma del mare in tempesta presso la costa di Gioiosa, accecanti riflessi di sole tra le foglie, sbiaditi colori di nubi cupe e tristi che brillano scure ammantando lo sfondo, volo in nero di colombe sul tramonto di un vecchio feudo.


Pare che Alice non ricordi quando l’interesse per la fotografia è arrivato. 
Ma chi la conosce dice che da piccola giocava all’asilo al gioco della ‘famiglia’. Orbene tra le cose che ogni componente aveva diritto di possedere per l’intera durata del gioco, c’era anche una macchina fotografica grigia e nera. Si racconta che le regole del gioco consentivano solo a chi faceva la parte del ‘padre’ l’utilizzo della macchina fotografica. Ed Alice, pur di averla, era disposta a fare ogni giorno, per tutto l’anno, la parte che meno le piaceva: cioè quella del ‘padre’.

Oggi anche lei dice che quella macchina grigia e nera divenne la sua scoperta più grande. Con la macchina grigia e nera prese a soffermarsi su tutto ciò che poteva destare interesse: dai raggi del sole tra gli alberi ai giochi delle formiche. E ben presto scoprì che con quella macchina fotografica si poteva tentare di fare rivivere agli altri le sue stesse emozioni.

Passò qualche anno, ed un giorno sentì parlare suo padre e suo zio di quando, da giovani, si divertivano a fotografare e stampare in una camera oscura. Fu da lì che la sua voglia di imparare crebbe incontrollabile fino a divenire quello che oggi ammiriamo.

Gli scatti di Alice non hanno tematiche. D’altronde Alice è la prima a confessare che ha tanta voglia di imparare. Al momento anzi il suo interagire con la macchina fotografica è un divertimento, anche quando immortala momenti importanti della sua vita.

Forse perché quando scatta una fotografia è come se il tempo intero si fermasse, e proprio in quegli attimi la fantasia prendesse il sopravvento sulla realtà. Così Alice, non decide prima cosa fotografare, ma si fa invece trasportare dall’istinto e da ciò che le immagini possono suscitare.

Chissà, forse c’è dell’altro in Alice. Ma per l’altro non ci resta che aspettare ...

Vinciguerra d’Aragona 

Capitano d’Arme